Piantando chiodi nel pavimento con la fronte in scena al Cometa Off

Piantando chiodi nel pavimento con la fronte - Paolo Biag e Pino Quartullo
Al Cometa Off in scena Piantando chiodi nel pavimento con la fronte, con Paolo Biag per la regia di Pino QuartulloPh. Manuela Giusto

Sarà in scena dal 15 al 20 ottobre al teatro Cometa Off Piantando chiodi nel pavimento con la fronte, uno spettacolo di Eric Bogosian interpretato da Paolo Biag per la regia di Pino Quartullo. Un viaggio nel “peggio” della nostra contemporaneità, accompagnati da una risata che distrugge e libera.

Sarà in scena al teatro Cometa Off dal 15 al 20 ottobre 2019, Piantando chiodi nel pavimento con la fronte, di Eric Bogosian per la regia di Pino Quartullo. L’istrionico interprete dei 12 personaggi che attraversano lo spettacolo è Paolo Biag. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale al teatro Lea Padovani di Montalto di Castro il 12 e 13 ottobre 2019. Piantando chiodi nel pavimento con la fronte è stato portato per la prima volta in scena in Italia da Luca Barbareschi nel 1994, con un suo adattamento/riduzione ambientato in Italia. E da allora non è mai più stato rappresentato nel nostro paese. Questa versione, curata da Quartullo con Paolo Biag, è integrale e fedelissima all’originale americano, anche per fermo volere dell’autore Eric Bogosian, che ha concesso i diritti dell’opera per due anni in esclusiva alla compagnia.

I 12 personaggi divertenti e inquietanti interpretati da Paolo Biag per descrivere la contemporaneità del 1993 in America incredibilmente ritraggono perfettamente la nostra attuale realtà italiana del 2019: il perbenista travolto dai sensi di colpa di fronte ai derelitti, il pericoloso malato che si diverte a contagiare sulla metro, il nostalgico di una famiglia che non esiste più, i figli ingovernabili, i politici narcisisti mondani, i vip “impegnati” esteriormente perché “fa fico”, le contraddizioni interiori dell’autore-attore che parla al pubblico palesando il piacere di non piacere, la incontenibile moda dei tatuaggi e dei piercing, il fan egoriferito ipocrita, il guru che predica di dare egoisticamente spazio al bambino che è in noi fregandosene degli altri, il medico simpaticamente omicida, la difficoltà di vedere il bicchiere mezzo pieno durante la visione del telegiornale, l’impossibilità di tenere a bada il proprio pene, l’inconfidabile
vena razzista, la PAURA (scritta a caratteri cubitali) materializzata nel filo spinato di protezione intorno alla propria casa onde evitare che un qualche sconosciuto vi entri per
ucciderci/derubarci/violentarci e provocare in noi il “naturale, giustificato, sano” bisogno di uccidere. E ancora un uso illimitato di droghe per migliorare la propria vita e trasformare l’attività sessuale in un otto volante, l’apparizione della nostra coscienza che ci consiglia di assumere una posizione rassegnatamente passiva di fronte a tutto quello che di inevitabilmente e inspiegabilmente brutto ci capiti, la rabbia, la rabbia potente che ci porta a dare testate sul pavimento così forti da poter piantare chiodi… e più Bogosian ci trasporta nel nostro peggio, più le nostre risate sono liberatorie.

Piantando chiodi nel pavimento con la fronte - Paolo Biag
Paolo Biag
Ph. Manuela Giusto

Note di Pino Quartullo

Non finirò mai di ringraziare Paolo Biag per avermi dato l’opportunità di immergermi nel
mondo di Bogosian, coinvolgendomi come regista per il suo spettacolo. Non abbiamo ritenuto necessario sostituire con personaggi italiani quelli americani (citati da Bogosian nel testo) per fare satira nostrana. Non abbiamo ritenuto necessario attualizzare il testo con personaggi e fatti di oggi. Come certi grandi classici ben radicati nella propria epoca,
Piantando chiodi nel pavimento con la fronte continua a raccontarci, forse ancor più oggi di quando fu scritto, la nostra contemporanea realtà impazzita. L’Italia di oggi, ma ancora meglio bisognerebbe dire gli italiani di oggi, assomigliano molto a certi americani anni ’90. Decidendo di lasciare il testo esattamente come era stato scritto nel 1993, il confronto con il nostro oggi, ci è sembrato ancora più inquietante. Ho solo dirottato l’istinto rassicurante e comico di Paolo su territori lividi, violenti, aggressivi, provocatori, pur senza perdere l’irrefrenabile comicità di cui il testo di Bogosian è traboccante. Far ridere e colpire allo stomaco. Una risata vi risveglierà, vi metterà in guardia, facendovi
riflettere come davanti ad uno specchio. Forse ognuno ritroverà un pezzetto di sé in ognuno dei 12 personaggi che Bogosian ci descrive. Paolo Biag, da anni, studia e lavora autonomamente su testi di Bogosian: materiale straordinario per un attore. L’autore di origini armene, scampato al genocidio turco e vissuto in America, da quando aveva 9 anni, offre possibilità interpretative virtuosistiche uniche, con continui cambi e ribaltamenti, finalizzati alla descrizione analitica, lacerante, violentemente sincera, delle più aberranti tipologie umane dei nostri tempi.

Piantando chiodi nel pavimento con la fronte è andato in scena in anteprima al Minetta Lane Theatre in New York City nel gennaio 1994 e prodotto da Frederick Zollo, Nick Paleologos, Ron Kastner e Randy Finch. Presentato grazie ai contributi della United Talent Agency.

Teatro Cometa Off – Via Luca della Robbia 47
Dal martedì al sabato ore 21:00 – Domenica ore 18:00
Info e prenotazioni Tel. 0657284637
Biglietti: Prezzo intero 15,00€
TESSERA ON LINE: sul sito del teatro – Euro 2,50 / A TEATRO: almeno un’ora prima dello spettacolo – Euro 3,50

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