Pesaro Film Festival, premiati Slow Shift di Shambhavi Kaul e Luca Guadagnino: ecco tutti i vincitori

Pesaro Film Festival 2024 - Luca Guadagnino
Pesaro Film Festival 2024 - Luca Guadagnino

Pesaro Film Festival 2024: Slow Shift di Shambhavi Kaul vince il premio della giuria internazionale, a Luca Guadagnino il premio Pesaro Nuovo Cinema 60: ecco tutti i vincitori di questa edizione

Si è appena conclusa con grandissimo successo di pubblico e il Premio Speciale Pesaro 60 a Luca Guadagnino la 60ª edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema a Pesaro (qui il sito internet ufficiale), in concomitanza quest’anno con Pesaro Capitale della Cultura e realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pesaro e della Regione Marche.

Dichiara il direttore Pedro Armocida: Non avrei potuto immaginare di meglio per questo anniversario così importante, è stata un’edizione, che ho voluto dedicare a Adriano Aprà, molto partecipata e sentita da parte del pubblico, degli studenti, degli appassionati cinefili e dei numerosi ospiti che sono intervenuti a dimostrazione che la passione per il cinema del passato, del presente e del futuro è più viva che mai”. 

Concorde anche il neo Vicesindaco Daniele Vimini: “Abbiamo vissuto un’edizione oltre ogni aspettativa, e siamo stati oltremodo orgogliosi di concluderla con il Premio Speciale Pesaro 60 a Luca Guadagnino, uno dei più importanti registi del momento e da sempre attento a un modo di fare cinema che guarda in avanti.

Luca Guadagnino (Foto Alessio Bolzoni)
Luca Guadagnino (Foto Alessio Bolzoni)

Luca Guadagnino è stato infatti il grande ospite dell’ultimo giorno della 60° edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, dove ha ricevuto davanti a una piazza gremita il Premio Pesaro Nuovo Cinema 60 – e lo ha dedicato all’attrice Francesca Mizzoni recentemente scomparsa – e dove ha partecipato alla presentazione della monografia a lui dedicata, la prima al mondo, edita nella collana Nuovocinema di Marsilio, a cura di Simone Emiliani e Cecilia Ermini, dal titolo Spettri del desiderio. Il cinema e i film di Luca Guadagnino.

Molti gli argomenti trattati durante l’incontro. A proposito della sua produzione che potrebbe essere classificata tra fiction e non fiction Guadagnino ha affermato: “Non ho mai pensato a questa divisione così rigida, per me i film sono film, ogni titolo è un film della mia filmografia, non faccio distinzione tra film e documentari, capisco che ci sono le sistematizzazioni critiche che devono essere gestite, ma penso che ogni lavoro che ho fatto abbia in sé il processo compositivo e creativo e di pensiero messo in atto quando si fa un lungometraggio, a me interessa come si rifrangono le verità e le finzioni in entrambe le categorie filmiche. Il cinema è uno strano meccanismo dove si mette continuamente in atto una faticosissima macchina che deve scomparire”.

Spazio anche per parlare dei numerosi prossimi progetti, tra cui Queer, in fase finale di mix – di cui dice “E’ un film che volevo fare da tantissimi anni ed è il mio film più personale” – e After the Hunt, le cui riprese sono in partenza il prossimo 8 luglio che Guadagnino definisce “un film con un cast magnifico (Julia Roberts, Andrew Garfield, Ayo debiri, Cloe Sevigny, Michael Stuhlbarg) che è un omaggio al cinema bergmaniano di Woody Allen, è una mise en abyme per tre”.

 

Le tre giurie del concorso ufficiale si sono riunite e hanno decretato ognuna i propri vincitori.

La giuria internazionale, composta da personalità di rilievo internazionale – Luís Miñarro, Júlio Bressane e Myriam Mézières – ha decretato vincitore PREMIO GIURIA INTERNAZIONALE della 60esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema SLOW SHIFT di Shambhavi Kaul perchè si fa testimone dell’architettura del tempo, del vento e del mondo prima e dopo gli uomini.

Dichiara la regista di SLOW SHIFT di Shambhavi Kaul: “Sono davvero onorata di ricevere questo premio. Ringrazio gli organizzatori del festival, il comitato di selezione e la giuria. Per me, era già un onore essere stata selezionata in un festival leggendario, che ha sostenuto a livello internazionale il cinema, senza compromessi.

Anche dall’India, dove per la prima volta ho sentito parlare del festival. Ed è pensando a questa storia, a questo concorso unico, che mi sento particolarmente entusiasta di ricevere questo premio. Sono felice non solo per me, ma anche per i miei bravissimi collaboratori. E sono felice per tutti i filmmakers del mondo che rompono gli schemi, rischiando”.

Slow Shift di Shambhavi Kaul
Slow Shift di Shambhavi Kaul

Oltre al premio principale, la giuria ha determinato due menzioni speciali: la prima menzione speciale va a LA LAGUNA DEL SOLDADO di Pablo Álvarez Mesa per la sua profonda sensibilità e per sua la poesia semplice e potente su un luogo, la sua tragica storia e i suoi abitanti; la seconda menzione speciale va a DIRECT ACTION di Ben Russell e Guillaume Cailleau perchè interpella lo spettatore sulla necessità urgente di agire e reagire alla manipolazione orchestrata dal potere

La giuria giovani, composta da studenti provenienti dalle università di tutta Italia con insegnamenti di storia del cinema e dalle principali scuole di cinema e accademie di belle arti, ha scelto di premiare con il PREMIO GIURIA GIOVANI HEXAMS HEADS di Chloë Delanghe e Mattijs Driesen per la sua capacità di ricodificare un genere a partire dai suoi stereotipi. Ragionando sul rapporto tra spettatore e immagine, il film provoca un disorientamento mediante la coesistenza di diversi linguaggi audiovisivi.

Menzione d’onore per A FIDAI FILM di Kamal Aljafari per la capacità di sabotare e rivitalizzare il repertorio audiovisivo e letterario tramite un lavoro di ricerca e montaggio che costruisce diacronicamente il tempo restituendo dignità storica a un popolo culturalmente defraudato.

Menzione speciale a RADIANCE di Shuhei Hatano per aver condiviso l’intima religiosità delle piccole cose, stimolando molteplici sfere sensoriali e permettendo allo spettatore di partecipare empaticamente al flusso sinestetico della sua memoria.

 

La giuria composta dai critici del Sindacato Nazionale Critici Italiani – Emanuele Di Nicola, Arianna Vietina e Sarah Van Putha assegnato il PREMIO DEL SINDACATO NAZIONALE CRITICI CINEMATOGRAFICI ITALIANI (SNCCI) a A FIDAI FILM di Kamal Aljafari con la seguente motivazione: per il vigoroso lavoro nel recupero dei documenti che restituiscono l’identità e la dignità di un popolo e per la capacità di (ri)costruire con potenza l’immagine mancante.

La giuria ha decretato la menzione speciale per HEXHAM HEADS di Chloë Delanghe e Mattijs Driesen per la seguente motivazione: per la straordinaria abilità tecnica nell’uso dell’immagine che riesce a toccare le inquietudini più profonde.

La sezione Vedomusica dedicata ai videoclip, con la giuria composta da composta da Fiaba Di Martino, Fabio Bobbio, Carlo Griseri premia VITAMINA LIFE – TRIPOLARE diretto da Simone Bozzelli, con la seguente motivazione: Unendo diverse tecniche di ripresa e puntando su una messa in scena essenziale, Bozzelli focalizza il suo sguardo sul ritratto del corpo (dei corpi), proiettando la performance musicale di Tripolare in un flusso caleidoscopico di immagini e ritmi. Il risultato è un lavoro ipnotico e originale, che conferma il talento dell’autore nel saper creare e restituirci immaginari visivi generazionali.

Simone Bozzelli (foto Luigi Angelucci)
Simone Bozzelli (foto Luigi Angelucci)

Sono stati inoltre consegnati i seguenti riconoscimenti ai vincitori del PREMIO LINO MICCICHÉ PER LA CRITICA CINEMATOGRAFICA, concorso organizzato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Emilia-Romagna Marche insieme al festival.

SEZIONE A – GIOVANISSIMI (riservata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado):

1° PREMIO Alessia Veronica Giardina per il saggio critico sul film “La zona d’interesse” di Jonathan Glazer (presente in premiazione)

2° PREMIO Tancredi Calzoni per il saggio critico sul film “Povere creature” di Yorgos Lanthimos

3° PREMIO Ginevra Bartuccio per il saggio critico sul film “Il ragazzo e l’airone” di Hayao Miyazaki (presente in premiazione)

SEZIONE B – GIOVANI (riservata agli studenti delle Università, Scuole di Cinema, Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, iscritti associazioni cinematografiche):

1° PREMIO Ailen Pasos per il saggio critico sul film “Gli oceani sono i veri continenti” di Tommaso Santambrogio (presente in premiazione)

2° PREMIO Gjokaj Romeo per il saggio critico su “Beau ha paura” di Ari Aster (presente in premiazione)

3° PREMIO Martina Bani per il saggio critico sul film “La chimera” di Alice Rohrwacher

 

Il concorso (Ri) Montaggi Il cinema attraverso le immagini, curato da Andrea Minuz e Chiara Grizzaffi e la sua giuria composta da Fiaba Di Martino, Fabio Bobbio, Carlo Griseri, ha assegnato il premio a CHANTAL AKERMAN: THE PRIVATE AND THE PUBLIC di Tiziana Rovere, Elena Lacunza Sanabdón, Chiara Cucciniello Gómez, Stella Capolicchio con la seguente motivazione: The Private and the Public, il privato e il pubblico, è il dualismo che forgia (annullandosi in esso) il cinema-autoritratto di Chantal Akerman. Questo video essay a otto mani lo compendia e ne omaggia, fra sobrietà e compartecipazione, l’esperienza personale (e occasionale) attraverso una giustapposizione di immagini da News From Home e No Home Movie.

Da parte dei giurati la menzione speciale a MY LOVE LETTER TO SPIRITED AWAY di Jasmyne Le con la seguente motivazione: Non ci sono parametri per giudicare l’amore, non ci sono regole per metterlo in lettera: serve sincerità, serve mettere da parte la paura di esporsi, serve mettere in fila le parole che escono direttamente dal cuore. L’amore per un film diventa un testo, la sua autrice non lo pensa a livello critico ma esprime idee e riflessioni su La città incantata meglio di tanti testi più ‘distaccati’.

Premiata anche la migliore pellicola di animazione del PESARO FILM FESTIVAL CIRCUS curato da Giulietta Fara. Dopo una settimana di laboratori creativi con la realizzazione di tre animazioni e la caccia al tesoro per le vie di Pesaro, la giuria dei bambini e delle bambine ha premiato come migliore la pellicola di animazione di questa edizione SIROCCO ET LE ROYAUME DES COURANTS D’AIR di Benoit Chieux.

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