Perché leggere i classici: Montanari racconta Calvino al Teatro Vittoria

Perché leggere i classici - Francesco Montanari
Francesco Montanari legge Calvino sul palcoscenico del Teatro Vittoria.

Debutta al Teatro Vittoria dal 2 al 7 aprile il nuovo spettacolo per la regia di Davide Sacco, Perché leggere i classici di Italo Calvino. A reinterpretare il messaggio dello scrittore italiano Francesco Montanari e Giammarco Saurino.

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire». Queste le parole più famose dell’opera Perché leggere i classici di Italo Calvino, pubblicata postuma da Mondadori nel 1991 e oggi riproposta per la sua forza comunicativa e per il messaggio incredibilmente attuale. Con leggerezza, eleganza e intensità Calvino si confronta con i classici che hanno segnato la sua gioventù, analizzando criticamente l’influenza che essi provocano nella memoria, tra allegorie e metafore, per definire classico qualcosa che riesce sempre a liberarsi delle definizioni, della critica, ma che comunque non lascia mai indifferenti. Un’accalorata difesa, emozionante e mai scontata, che diventa anche provocazione quando affronta il ruolo della scuola e delle Istituzioni, mostrando un’attualità sorprendente e grande lungimiranza.

Francesco Montanari fa sue le parole di Calvino e il pathos narrativo, in uno spettacolo che affida alla parola la forza comunicativa, ma che vuole permeare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi, come vivi sono i grandi classici. Un viaggio attraverso parole, immagini e ricordi, che, con le voci di Francesco Montanari e Gianmarco Saurino, dimostrerà che la cultura non è mai antica o fuori moda, perché porterà sempre con sé il suo messaggio universale.

Perchè leggere i classici - Gianmarco Saurino
Gianmarco Saurino, sul palcoscenico del Teatro Vittoria insieme a Francesco Montanari in Perché leggere i classici

«Quando ho deciso di avvicinarmi a Italo Calvino, mi è sembrato naturale scegliere l’opera che per temi, lucidità espositiva e spessore trovo più esemplificativa del lavoro dell’Autore come saggista e come intellettuale. Perché leggere i classici, infatti, è un viaggio, un viaggio che non si ferma nell’indagine psicologica ma che con veemenza provoca ed entra nelle scuole e nelle università, nei centri culturali, per analizzare criticamente la situazione nazionale. Ho cercato di approcciare alla forza di Calvino con la leggerezza che lo stesso Autore predica nelle Lezioni Americane, per riscoprire in questo incontro l’anima dell’opera, che, come tutti i classici, ancora oggi è per noi attuale e non finisce di dire quello che ha da dire. Centrale è sicuramente la parola, rarefatta, magica, in un clima di stupore e di emozione che è lo stesso delle prime letture dei classici. Lo spettatore che vorrà ascoltare non dovrà fare altro che lasciarsi trasportare: nel viaggio della memoria di Calvino incontrerà ricordi e aspettative, riflessioni e provocazioni, e, come di fronte alla lettura di un classico, potrà innamorarsi per sempre o indignarsi, ma mai restare indifferente».
(Davide Sacco)

Perché leggere i classici di Italo Calvino è in scena dal 2 al 7 aprile 2019 presso il Teatro Vittoria /ATTORI&TECNICI – Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio). Con Francesco Montanari e Gianmarco Saurino. Regia di Davide Sacco. Scene di Luigi Sacco. Luci di Francesco Bàrbera. Assistente alla regia di Giorgio Gafforio. Organizzazione di Ilaria Ceci. Una produzione Teatro Segreto S.R.L. in collaborazione con Tradizione Teatro.

Orario spettacoli: 21; mercoledì 3 ore 17; domenica ore 17.30.
Biglietti: intero platea 28; intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita)
Botteghino: 065740170; 065740598 – lunedì (ore 16-19), martedì-sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale del teatro.

Perché leggere i classici - locandina Teatro Vittoria
Perché leggere i classici, la locandina del Teatro Vittoria

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