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Per un po’, recensione: la verità dell’affido tra il desiderio di paternità e la restituzione dell’amore

Per un po'

La nostra recensione di Per un po’, diretto da Simone Valentini: l’etica dell’affido tra legami invisibili e l’arte del lasciare andare

Il cinema italiano torna a misurarsi con la delicatezza dei rapporti umani attraverso Per un po’, l’opera di Simone Valentini ispirata al romanzo autobiografico di Niccolò Agliardi: la pellicola narra l’incontro tra Nicc (un convincente Alessandro Tedeschi), paroliere di successo che avverte l’esigenza interiore di colmare un vuoto affettivo attraverso la responsabilità della cura, e Federico (Isnaba Na Montche), un diciottenne in uscita dal sistema delle case famiglia.

Il film evita con intelligenza le trappole del melodramma didascalico per concentrarsi su un’altalena emotiva che non cerca mai un equilibrio artificiale: il desiderio di Nicc di restituire la fortuna ricevuta dalla vita si scontra con la realtà di un ragazzo che, pur essendo propenso ad accogliere una nuova figura di riferimento, resta ancorato a un cordone ombelicale mai spezzato con la madre biologica, Afrha (Sara Laura Raimondi).

Per un po' - Alessandro Tedeschi e Isnaba Na Montche
Per un po’ – Alessandro Tedeschi e Isnaba Na Montche

Una struttura duale tra metropoli e ricordi

La narrazione si sviluppa con estrema onestà seguendo due binari prospettici speculari: se nella prima parte la macchina da presa adotta lo sguardo di Nicc per esplorare l’imperscrutabilità e le fragilità di Federico, nella seconda metà il punto di vista si ribalta, accompagnando il giovane verso la dolorosa presa di coscienza sulla reale natura di sua madre.

Valentini opta per una regia lineare e composta, che predilige movimenti a spalla e piani sequenza ravvicinati per mantenere una vicinanza quasi oggettiva ai protagonisti: lo sfondo di una metropoli cosmopolita, rifugio ideale per la vita pubblica di Nicc, entra in contrasto con i colori vividi dei luoghi legati ad Afrha, sottolineando la distanza culturale ed emotiva tra due mondi che tentano faticosamente di sovrapporsi. In questo contesto, emerge la forza di una storia vera che non cede mai alla tentazione di forzare la mano verso finali zuccherosi, preferendo invece un procedere naturale che si spinge oltre le convenzioni del genere.

Per un po' - Alessandro Tedeschi
Per un po’ – Alessandro Tedeschi

La restituzione dell’amore e il peso del passato

Il cuore pulsante dell’opera risiede nel tema della restituzione e nell’orientamento dei sentimenti: Nicc cerca di riversare sul ragazzo un bisogno di paternità mai pienamente vissuto col proprio genitore, cercando di essere contemporaneamente guida e amico, mentre Federico combatte contro l’idealizzazione di una madre che ha sempre anteposto le proprie dipendenze ai figli.

Le interpretazioni di Tedeschi e Montche risultano credibili e rigorose, sorrette da dialoghi quotidiani che rifuggono la retorica dell’aforisma forzato: l’unico elemento di leggera distonia resta la mancata spiegazione del marcato accento settentrionale del protagonista in un contesto dominato da inflessioni romane, un dettaglio che tuttavia non inficia la solidità complessiva del racconto. Il film riesce a inserire la storia all’interno di una cornice di “ricordi belli”, utilizzando la fotografia come uno strumento per fissare momenti intimi che diventano l’unica eredità possibile di un tempo condiviso.

Per un po' - Isnaba Na Montche
Per un po’ – Isnaba Na Montche

L’armonia del distacco e la consapevolezza del sé

Nelle sequenze finali, il film raggiunge una lucidità disarmante che eleva la narrazione a riflessione universale sulla scelta e sull’armonia del distacco: le parole di Federico segnano il confine invalicabile tra la vita agiata di Nicc e la propria realtà, chiarendo che le buone intenzioni non sono sempre sufficienti a generare una convivenza duratura.

Per un po’ ci insegna l’importanza fondamentale di riconoscere chi è realmente in grado di restare accanto a noi senza giudizio e quando, invece, l’atto d’amore più grande risieda nel lasciar andare l’altro verso il proprio destino: è un’opera autentica che trasforma un’esperienza temporanea in uno strumento di crescita per entrambi, permettendo a un uomo di scoprire la propria capacità paterna e a un ragazzo di trovare finalmente la forza di diventare adulto, libero dai fantasmi del passato.

TITOLO Per un po’
REGIA Simone Valentini
CAST Alessandro Tedeschi, Isnaba Na Montche, Sara Laura Raimondi
USCITA 26 Febbraio 2026
DISTRIBUZIONE FilmClub Distribuzione
VOTO:

Tre stelle

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