Palazzina Laf, il trailer del film di Michele Riondino presentato alla Festa del Cinema di Roma

Palazzina Laf, ecco il trailer del film di Michele Riondino presentato alla Festa del Cinema di Roma 2023: nel cast anche Elio Germano e Vanessa Scalera

Diffuso il trailer di Palazzina Laf, il film di Michele Riondino che verrà presentato alla Festa del Cinema di Roma 2023 per poi arrivare al cinema dal 30 novembre. Nel cast, accanto allo stesso Riondino, anche Elio Germano, Vanessa Scalera, Domenico Fortunato, Gianni D’Addario, Michele Sinisi, Fulvio Pepe, Marina Limosani, Eva Cela, Anna Ferruzzo e con la partecipazione di Paolo Pierobon.

Palazzina Laf è una produzione PALOMAR, BRAVO e BIM DISTRIBUZIONE con RAI CINEMA, distribuzione BIM. Le musiche originali son state curate da Teho Teardo, con la canzone originale La mia terra di Diodato.

Palazzina Laf - Elio Germano e Michele Riondino
Palazzina Laf – Elio Germano e Michele Riondino

La trama

1997. Caterino, uomo semplice e rude è uno dei tanti operai che lavorano nel complesso industriale dell’Ilva di Taranto. Vive in una masseria caduta in disgrazia per la troppa vicinanza al siderurgico e nella sua indolenza condivide con la sua giovanissima fidanzata il sogno di trasferirsi in città.

Quando i vertici aziendali decidono di utilizzarlo come spia per individuare i lavoratori di cui sarebbe bene liberarsi, Caterino comincia a pedinare i colleghi e a partecipare agli scioperi solo ed esclusivamente alla ricerca di motivazioni per denunciarli.

Ben presto, non comprendendone il degrado, chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF, dove alcuni dipendenti, per punizione, sono obbligati a restarvi privati delle loro consuete mansioni. Questi lavoratori non hanno altra attività se non quella di passare il tempo ingannandolo giocando a carte, pregando o allenarsi come fossero in palestra.

Caterino scoprirà sulla propria pelle che quello che sembra un paradiso, in realtà non è che una perversa strategia per piegare psicologicamente i lavoratori più scomodi, spingendoli alle dimissioni o al demansionamento. E che da quell’inferno per lui non c’è via di uscita.

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