One Billion Rising 2020
One Billion Rising 2020

One Billion Rising 2020: 14 e 15 febbraio un San Valentino con eventi in tutta Italia contro la violenza maschile sulle donne. Da Torino a Palermo a Siracusa, 50 eventi in Italia con le performances di artiste e attori.

Con One Billion Rising dal 2013 i festeggiamenti per San Valentino si sono trasformati in tutto il mondo in una manifestazione gioiosa, per risvegliare con passione la volontà di rendere il mondo un posto migliore. Sono oltre 50 gli eventi annunciati in Italia da nord a sud, anche in paesi come San Donà di Piave, dove 500 persone in questi giorni stanno provando le coreografie, passando da Trieste a Spoleto, da Torino a Siracusa, da Bologna a Palermo. L’appuntamento di Roma, in collaborazione con Teatro OffOff, inizia la mattina di sabato 15 febbraio quando nelle metropolitane, nelle piazze, gruppi di attrici e attori metteranno in scena azioni teatrali a sorpresa leggendo parole potenti e universali che riassumono la modalità abusiva dettata dal patriarcato, seguendo il modello del teatro di strada e dell’azione civile. Nel pomeriggio, dalle ore 15.00, con il patrocinio del Municipio Roma I Centro e in collaborazione con Differenza Donna ONG, ci ritroveremo in Piazza San Silvestro, con la coreografia ufficiale di One Billion Rising, reading e performance (per informazioni sugli eventi in tutta Italia: https://www.facebook.com/obritalia/

Con la volontà che le parole della violenza vengano ascoltate e le donne credute quando le denunciano ci ritroveremo alle ore 15.00 in Piazza San Silvestro per ballare e, insieme a reading performances e giochi di strada, partecipare al flash mob che ormai rappresenta nel mondo un messaggio universale contro la violenza maschile sulle donne, la danza collettiva e potente di Break the Chain che unisce con il filo rosso della solidarietà la voce di 120 paesi nel mondo. Un evento in collaborazione con il Teatro OffOff, Centro Studi Acting Differenza Donna ONG e le coreografie di Linda Foster, Enrica Mont’Etna, e i giochi di Dora Cerulli.

L’appuntamento, che a livello mondiale coinvolge oltre un miliardo di persone, dagli USA alle Filippine, dalla Cina alla Russia e alla Nuova Zelanda, riscuote anche in Italia una grande risonanza e partecipazione (per seguire gli eventi in Italia qui. Tra le adesioni alla campagna 2020, in un impegno comune di ascolto, lotta, resistenza e solidarietà intese come modo di vivere, ci sono Amnesty International Italia, AMREF,CGIL,Casa delle Donne Bologna, Osservatorio pari opportunità Politiche di Genere AUSER, Differenza Donna ONG, Assist Associazione Nazionale Atlete, Rebel Network, Snoq San Donà, Snoq Lodi.

One Billion Rising

Ideata nel 2013 da Eve Ensler, autrice de I monologhi della vagina – testo fondante della rivoluzione femminile in atto – OBR è nata con la volontà di contrastare l’atroce fenomeno della violenza sulle donne. Una terribile pandemia che porta le Nazioni Unite a stimare che una donna su tre nel pianeta, nel corso della propria vita, subirà violenza e abusi. Dal 2013 in tutto il mondo San Valentino si è trasformato in una manifestazione gioiosa e non violenta, per risvegliare passione e volontà, strumenti inarrestabili del cambiamento che vogliamo mettere in atto. OBR è un movimento globale, laico, apartitico, aperto ad ogni persona, gruppo o organizzazione che aderisca e si attenga al principio fondante per cui ogni donna abbia la libertà e il diritto di decidere del proprio corpo, della propria salute e della propria vita. OBR è un atto festoso e non violento che vuole trasformare il 14 febbraio in una giornata di riscatto universale dalle ingiustizie che subiscono quotidianamente le donne di tutto il mondo.

A One Billion Rising aderiscono più di 180 paesi del pianeta e la campagna è sostenuta da organizzazioni come Amnesty International e Equality Now, nonché da testimonial d’eccezione come Robert Redford, Yoko Ono, Naomi Klein, Jane Fonda, Laura Pausini, il Dalai Lama, Anne Hathaway, Berenice King e Michelle Bachelet.

Le adesioni a One Billion Rising Italia 2020 possono essere inviate scrivendo a obritalia@gmail.com. Per altre informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale.

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