Ocean’s 8, recensione: il brillante sequel tutto al femminile non fallisce

Ocean's 8, recensione: il brillante sequel tutto al femminile non fallisce

Ocean’s 8, col suo cast stellare, vede il ritorno dei grandi colpi impossibili: il piano però è studiato nei minimi dettagli e queste astute ladre potrebbero mettere a segno uno dei più grandi furti di gioielli di sempre.

Debbie Ocean e il suo 8 team

Debbie (Sandra Bullock), sorella di Danny Ocean, esce di prigione con le idee ben chiare: mettere a segno uno uno dei più grandi furti di gioielli di sempre. Ha pensato a tutto ma per riuscirci ha bisogno di altre sette complici: l’amica di sempre Lou (Cate Blanchett), l’hacker Palla 9 (Rihanna), la stilista Rose Weil (Helena Bonham Carter), la ricettatrice Tammy (Sarah Paulson), la mano lesta Constance (Awkwafina), la star del red carpet Daphne Kluger (Anne Hathaway) e la designer di gioielli Amita (Mindy Kaling). Una volta messo insieme il gruppetto, una preziosa collana di Cartier del valore di 1,5 milioni di dollari uscita dal suo caveau in occasione dell’annuale Met Gala di New York potrebbe non essere più così al sicuro…

Cast stellare di nome e di fatto

Una prerogativa della trilogia Ocean è sempre stata quella di riunione grandi stelle di Hollywood e dintorni davanti alla stessa camera. Ocean’s 8 non fa eccezione visto che non servono presentazioni per le sue protagoniste. La resa è all’altezza della situazione visto che le interpreti riescono a mettere in campo la giusta dose di ironia e carattere pur senza prendersi troppo sul serio. In fondo il mega-furto che organizzano è convincente solamente alla luce del loro affiatamento, come d’altronde si tifa per loro anziché per la “giustizia” solamente grazie ad un modo di fare che suscita empatia. Se di fronte a certi nomi le aspettative sono sempre alte, va detto che queste non vengono affatto disattese.

Ocean's 8: Debbie Ocean e la sua banda di ladre
Debbie Ocean e la sua banda di ladre

Uno spin off intelligente

La saga degli Ocean è tornato a distanza di 10 anni dall’esordio sul grande schermo con un sequel – spin off dinamico e frizzante. Azzeccata l’idea di una squadra di ladre tutte al femminile, capace di brillare di luce propria senza attingere al successo dei tre film precedenti. Della saga rimane solo un legame “di sangue” (Debbie viene presentata come la sorella del mitico Danny) e l’ambizione di realizzare un furto capace di entrare nella storia. Stavolta non ci sono in ballo né casino né truffe perché a finire nel mirino della banda ci sono sono dei preziosissimi gioielli. L’intelligenza della regia di Gary Ross sta nell’affidarsi alla vivacità della storia, ritmata e mai noiosa, e nella personalità delle attrici, il cui nome dice già tutto. Per il resto, niente fronzoli o eccessi: è così che si riesce a tenere incollato il pubblico alla poltrona fino alla conclusione del colpo.

Passerella di vip

Il Met Gala che si tiene ogni anno a New York rappresenta un vero evento, voluto e sponsorizzato dalla rivista più patinata del mondo: Vogue. Non sarebbe stato plausibile, quindi, non assistere ad un red carpet pieno di celebrities: se nel tavolo della leziosa Daphne Kluger – Anne Hathaway compaiono Katie Holmes e lo stilista Zac Posen, il party è presieduto dalla direttrice Anna Wintour e popolato di modelle (Heidi Klum, Adriana Lima), sportive (Serena Williams, Marija Šarapova), influencer (Kim Kardashian e la sorella Kendall Jenner), nonché attrici e cantanti pronti ad un piccolo cameo. Se Steven Soderbergh – regista della trilogia originaria – aveva deluso i fan escludendo la realizzazione di un Ocean’s 14, il team composto dal produttore Jerry Weintraub, Soderbergh, Clooney e dalla sceneggiatrice Olivia Milch hanno saputo creare uno spin off convincente, glamour e sapientemente strutturato.

Ocean’s 8 arriva nelle sale italiane dal 26 luglio 2018 distribuito da Warner Bros.

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