La Numero Uno rinasce dopo Battisti con Colapesce, Dimartino e Iosonouncane

Numero Uno MMW2020

All’interno della Milano Music Week è avvenuta la presentazione del progetto di rilancio della storica etichetta Numero Uno con ospiti Mara Maionchi, Mogol e alcuni dei nuovi artisti della Numero Uno: Iosonouncane, ColapesceDimartino e La Rappresentante di Lista

La Numero Uno, etichetta discografica tra le più importanti della storia della musica italiana, celebra oggi la sua rinascita: all’interno della Milano Music Week è avvenuta la presentazione del progetto di rilancio con ospiti Mara Maionchi, Mogol, Franz Di Cioccio dei PFM e alcuni dei nuovi artisti della Numero Uno: Iosonouncane, ColapesceDimartino e La Rappresentante di Lista. L’etichetta, fondata nel 1969 da Mogol, suo padre Mariano Rapetti e Alessandro Colombini, diventò presto un punto di riferimento per la discografia italiana, con un cast di cui negli anni hanno fatto parte nomi come PFM, Bruno Lauzi, Edoardo Bennato, Ivan Graziani, Eugenio Finardi e, soprattutto, Lucio Battisti.

Massimo Bonelli di ICompany, direttore artistico del concertone del Primo Maggio, ha raccontato la gioia per la realizzazione del progetto: «Un sogno che si avvera e sono contento di poter dare il mio contributo dopo una vita da indipendente, con l’atmosfera della mia Roma che è ancora vergine rispetto alla Milano dominata dalla major. Ho trovato un clima davvero amichevole, collaborativo e sarà un piacere lavorare con il team».

Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha raccontato in sintesi cos’era la Numero Uno: «La Numero Uno non era un progetto preparato per tempo ma per un istinto, una reazione, una frase che poi ha portato alla stagione più mitica del cantautorato italiano. Ho avuto la fortuna di avere collaboratori come Mara che era veramente una Ferrari, con entusiasmo, competenza e fiducia reciproca come motori. La promozione è fondamentale ed oggi è completamente cambiata. Una volta c’erano i disc jockey che ascoltavano. Andavamo in studio per divertirci, per mettere la ricchezza delle nostre idee sul tavolo. Il mio merito è di aver creduto a un pazzo mi disse Lucio e non aveva tutti i torti perché ero abbastanza irresponsabile, avevo una vita avventurosa, avrò rischiato di morire almeno 20 volte. Ci vuole fortuna nella vita ma senza tenacia e voglia di lavorare non arriviamo da nessuna parte. Serve applicazione continua».

Max Onorari, musicista, compositore, giornalista per decenni per Radio Montecarlo, ci racconta un’intervista con Lucio datata 1976: «Doveva registrare il nuovo disco, mi ha invitato a Milano a casa sua, ha iniziato a parlare della sua vita, di cose forse mai dette ed è stata un’emozione indescrivibile». Durante la conferenza stampa è stato possibile ascoltare alcuni frammenti audio di quell’intervista, in particolare una battuta di Lucio riguardo alla manipolazione dei media: «Nei giornali esiste una manipolazione insopportabile, un rapporto sbagliato, non sono a disposizione a riceverle da cinque anni perchè almeno non sono responsabile di quello che scrivo. Quando la reciproca lealtà viene meno, non mi presto più. Per la radio è diverso, non l’ho mai abbandonata. Una forma di astrazione ti porta a diluire la presenza come personaggio pubblico ma qui non c’è manipolazione, puoi anche dire stupidaggini perché sono spontanee e non preparate. Nei giornali c’è il gusto di inventare notizie e di schiacciarti ma loro non hanno una loro indipendenza, non hanno mai creato un’artista ma sono venuti a rimorchio del suo successo. O tu reciti per convenienza, guadagnando sia denaro che visibilità, oppure ti ribelli con il rifiuto».

Lucio Battisti
Lucio Battisti

Mara Maionchi racconta di aver sempre rispettato la scelta di Lucio e alcuni ricordi dell’esperienza di quelli anni: «Ho sempre cercato di aiutare quelli che avevano bisogno, lui se l’è sempre cavato grazie al suo grande talento, aveva fatto una scelta di vita, Giulio era d’accordo. Non abbiamo mai approfittato di lui e sono molto contento di questo. Mi ricordo la promozione di Formula 3 per il disco Con questo folle sentimento, mi sono divertita tantissimo. Sono riconoscente a Giulio che aveva permesso di fare una stagione del genere, ho imparato per quando la strada è stata molto più impervia. Avevamo grande rispetto, ognuno di noi ha fatto il suo dovere e i risultati ci hanno premiato. Era un’avventura. 108 posti in classifica tra edizioni e produzioni non sono un caso ma un fatto insuperabile».

La conferenza si è conclusa con la presentazione del roster dei nuovi artisti della neonata etichetta: «In prima battuta vogliamo valorizzare la forza dell’etichette e le nuove firme sono una dichiarazione d’intenti riguardo alla musica indipendente: Iosonouncane, Colapesce, Dimartino, La rappresentante di lista e poi Fadi, Camilla Magli, Gianluca De Robertis, Matteo Castello. Abbiamo scelto questi nomi sulla base dell’avanguardia e della ricercatezza della loro proposta artistica. La prima uscita è già stata pubblicata il 5 giugno ed è I mortali di Colapesce e Dimartino ma non avevamo ancora lanciato l’etichetta. Stasera usciranno due singoli di Iosonouncane dal titolo Novembre e Vedrai, vedrai».

Antonio Dimartino ricorda il suo affetto per Ivan Graziani che era dell’etichetta Numero Uno e sottolinea il coraggio di Sony di puntare su questo progetto in un momento come questo.  Colapesce afferma invece di aspirare ad avere la stessa attitudine di Lucio, suo punto di riferimento artistico. e che è motivo di orgoglio essere parte di questo progetto.  Per i nostalgici, inoltre, va detto che la label avrà una vita costante nel senso che recupererà anche progetti del passato: insomma tante novità ma rispetto e rinascita di tutto quello che proviene dalla prima storica Numero Uno.

Numero Uno MMW 2020 artisti
Numero Uno MMW 2020 artisti

 

 

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