Non sono un assassino, recensione del thriller con Riccardo Scamarcio e Alessio Boni

Non sono un assassino - Riccardo Scamarcio

Non sono un assassino, di Andrea Zaccariello, con Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce e Claudia Gerini, ricalca gli elementi tipici del noir, con una struttura poco efficace e un’alternanza di piani temporali caotica e confusa.

 Un buon inizio

Al centro del film Non sono un assassino, di Andrea Zaccariello c’è il vice questore Francesco Principe (Riccardo Scamarcio) che esce di casa per raggiungere il suo migliore amico, il giudice Giovanni Mastropaolo (Alessio Boni) che non vede da quasi due anni. Due ore di macchina per un colloquio di poche parole: una domanda e una risposta. Quella stessa mattina il giudice viene trovato morto, freddato da un colpo di pistola alla testa. Francesco è l’ultimo ad averlo visto. Solo sue le impronte nella casa e solo suo il tempo per uccidere. A interrogarlo e accusarlo è una PM (Claudia Gerini) che conosce il suo passato, a difenderlo l’avvocato amico di una vita (Edoardo Pesce). Nell’attesa che lo separa dal processo, le immagini del passato di Francesco si accavallano, nel disperato tentativo di arrivare al vero assassino, e alla verità di una vita intera.

Doppie panoramiche

Non sono un assassino parte in modo efficace, fondendo elementi del thriller e del racconto introspettivo. Una continua lotta interiore tra giustizia personale e sociale, nel tentativo di trovare la propria verità, tormentata da ricordi e errori del passato. Lo stesso Riccardo Scamarcio dà prova di un’ottima interpretazione, rendendo al meglio l’uomo dalla doppia vita, del tutto disinteressato al processo: anche se non è colpevole dell’omicidio del suo migliore amico, non potrà mai superare il senso di colpa, di marito, padre e forse uomo fallito che sente sulle sue spalle. Seduttore impenetrabile e vice questore dagli occhi di ghiaccio, Francesco Principe sembra essere il personaggio più riuscito del film.

Non sono un assassino - Edoardo Pesce e Claudia Gerini
Edoardo Pesce e Claudia Gerini in una scena del film durante il processo

Un cast particolare

Senza commentare, non tanto l’interpretazione, ma la scelta di Claudia Gerini ed Edoardo Pesce che non stanno assolutamente nel personaggio, rispettivamente, della PM siciliana dalla voce bassa e roca, e dell’avvocato confusionario, fragile e romantico. Non sono un assassino è un film che indaga il lato più cupo e nero della coscienza, dove l’amicizia lascia spazio a delle verità capaci di spezzare legami per sempre, dove un’innocenza adolescenziale è ormai troppo lontana per essere ricordata. Tra flashback e flashforward la vita del protagonista e dei suoi amici di una vita, tenta invano di prendere forma, di costruirsi e di dare spunti alla linea che si interroga sul vero colpevole dell’omicidio.

Cupe atmosfere

Sorprendente e inaspettata la tecnica, prima fra tutti la fotografia: scene cupe, caratterizzate da colori come il nero e il grigio, luoghi dove non batte mai il sole, silenziosi e tetri dove si muove la narrazione e che simboleggiano tutta l’oscurità, interna ed esterna, dei personaggi della storia. Anche la regia, con buoni movimenti di macchina, un’attenzione particolare agli sguardi e ai luoghi in cui i personaggi si muovono, una cura dei dettagli che dà al film quel qualcosa in più che nel racconto, inevitabilmente, manca. Non sono un assassino è un insieme di ottimi spunti e pecche evidenti, nonostante una struttura abbastanza funzionale che però scade in una sorta di doppio finale.

Trailer.

Non sono un assassino, diretto da Andrea Zaccariello, con Riccardo Scamarcio, Alessio Boni, Edoardo Pesce, Claudia Gerini, Sarah Felberbaum, Barbara Ronchi, Caterina Shulha, Vincenzo De Michele, Elisa Visari, Flavia Gatti, Pasqualina Sanna, Silvia D’amico, uscirà martedì 30 aprile distribuito da 01 Distribution.

Voto

 

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