Nic Cester & The Milano Elettrica: recensione del concerto al Teatro del Giglio di Lucca

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Nic Cester riesce a infiammare il Teatro del Giglio di Lucca con un gran concerto, grazie anche alla superband di sette elementi Milano Elettrica. Inaspettata la cover Hey Bulldog dei Beatles e il duetto insieme a Filippo Graziani, figlio di Ivan, sulle note di Monnalisa.

Metti una voce graffiante, ma allo stesso tempo melodiosa, con una band di sette musicisti che danno sfoggio della loro padronanza dello strumento e ottieni un connubio formidabile. Quello di Nic Cester & The Milano Electrica è un concerto che non poteva non concludersi con la standing ovation finale del pubblico che si alza in piedi e applaude per cinque minuti i protagonisti sul palco. La band è composta da musicisti appartenenti alla scena indie tra cui Sergio Carnevale dei Bluvertigo alla batteria, Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion alla chitarra e Daniel Plentz dei Selton alle percussioni. Il cantautore australiano aveva esordito in Italia con questa band proprio a Lucca nel 2015 in apertura ai Kasabian ed era ritornato lo scorso anno per lo storico concerto nel teatro più piccolo del mondo, quello di Vetriano, un paese in provincia. Di quello show Nic ha realizzato un ep live, in vendita dallo scorso venerdì.

Il concerto si apre con Oh mia bela madunina che accoglie l’ingresso dei musicisti che danno il proprio benvenuto al pubblico numeroso con un brano strumentale che dimostra subito le capacità della band. Nic entra sul palco tra gli applausi e presenta i brani del suo primo album Sugar Rush. Ballate si alternano a pezzi più rock che valorizzano le sue potenti vocalità, assimilabili nel graffio e nel timbro a Jack Savoretti, fino al brano che dà il nome al disco, dove tamburi latineggianti si accostano a un rock psichedelico anni ’70 che ricorda i Goblin e le colonne sonore dei capolavori horror di Dario Argento.

Due i momenti da sottolineare dello show del cantautore: la cover a sorpresa di Hey Bulldog dei Beatles, scelta coraggiosa ma azzeccata, e la canzone conclusiva del concerto. Nic chiama sul palco Filippo Graziani, figlio del grande Ivan, per celebrare il rocker scomparso con uno dei suoi pezzi più celebri, Monna Lisa. Un finale degno di un grande show che ha la sola pecca di essere durato un’ora, un po’ poco per un live.

E adesso appuntamento al Lucca Summer Festival 2019, che si aprirà con i Take That il 28 giugno e animerà la città toscana fino al 29 luglio, con il concerto di chiusura dove protagonista sarà Sting. Tutto il cartellone è su www.LuccaSummerFestival.it, mentre i biglietti acquistabili su TicketOne.

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