Netflix a Venezia 75: tutti i titoli in programma che usciranno entro il 2018!

Netflix a Venezia 75

Netflix parteciperà alla 75ª Mostra del Cinema di Venezia con i film originali Roma, 22 July, The Ballad of Buster Scruggs e The Other Side of the Wind. In programma anche il documentario originale They’ll Love Me When I’m Dead. Ecco le prime immagini e le sinossi ufficiali.

Netflix e Venezia 75. Spazio a tante produzioni originali in programma alla 75ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Ben quattro film, di cui tre in concorso: dal premio Oscar Alfonso Cuaròn ai fratelli Coen, passando per Paul Greengrass e l’ultimo Welles. E sarà dedicato proprio al leggendario regista il documentario firmato dal premio Oscar Morgan Neville e presentato al Festival fuori concorso. Qui di seguito le prime immagini ufficiali e le sinossi dei film, tutti in arrivo su Netflix entro il 2018. Vi ricordiamo inoltre che è stato presentato a Venezia anche Sulla mia pelle, film originale Netflix che racconta la drammatica storia di Stefano Cucchi, interpretato nel film da Alessandro Borghi (qui il trailer)

22 July di Paul Greengrass – In concorso

Nel film 22 July, il regista nominato agli Oscar Paul Greengrass (Captain Phillips – Attacco in mare aperto, United 93) racconta la vera storia delle conseguenze causate dall’atroce attacco terroristico che colpì la Norvegia. Il 22 luglio 2011, 77 persone sono morte a causa di un duplice attentato per mano di un estremista di destra: l’esplosione di un’autobomba nel centro di Oslo e una sparatoria in un campus giovanile organizzato dal Partito Laburista Norvegese. Il film, attraverso gli occhi e le emozioni di uno dei superstiti, racconta il superamento del trauma e la normalizzazione del paese dopo l’attentato.

Roma di Alfonso Cuarón – In concorso

Roma è il più importante progetto ad oggi del regista e sceneggiatore premio Oscar Alfonso Cuarón (Gravity, I figli degli uomini, Y Tu Mama Tambien). Il film, ambientato negli anni ’70 a Città del Messico, racconta un anno turbolento della vita di una famiglia borghese. Cuarón, ispirato dalle figure femminili della sua infanzia, tesse un’ode al matriarcato che ha caratterizzato la sua esistenza. Un vivo ritratto del conflitto domestico e della gerarchia sociale in un momento di disordini politici, raccontato attraverso le vicende della domestica Cleo (Yalitza Aparicio) e della sua collaboratrice Adela (Nancy García García), entrambi di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Roma a Città del Messico. Sofia (Marina de Tavira), madre di quattro figli, deve fare i conti con l’assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri. Girato in un moderno bianco e nero, Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.

Roma Venezia 75 - Netflix

The Ballad of Buster Scruggs di Joel a Ethan Coen – In concorso

The Ballad of Buster Scruggs è un film antologico western che racconta sei storie distinte ambientate sulla frontiera americana e raccontate attraverso la voce unica e incomparabile dei fratelli Joel e Ethan Coen. I due dichiarano: «Abbiamo sempre amato i film a episodi, in particolare i film Italiani degli anni Sessanta in cui diversi registi lavoravano su un tema comune. Avendo scritto un’antologia di storie western, abbiamo cercato di fare lo stesso, sperando di riuscire a coinvolgere i migliori registi di oggi. È stata una grande fortuna che alcuni di loro abbiano accettato di partecipare».

The Ballad of Buster Scruggs Venezia 75 - Netflix

The Other Side of the Wind di Orson Welles – Fuori concorso

Nel 1970, il leggendario regista Orson Welles (Quarto Potere) iniziò a girare la sua ultima opera con un celebre cast che include John Huston, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg e Oja Kodar, compagna del regista nell’ultima parte della sua vita. Intaccata da problemi finanziari, la produzione, mai conclusa, si protrasse fino al 1976 e iniziò ad essere mal vista dall’industria cinematografica. Oltre mille bobine del film sono rimaste nascoste in un caveau di Parigi fino a marzo 2017, quando i produttori Frank Marshall (che aveva lavorato come direttore di produzione dello stesso film fin dalle riprese iniziali) e Filip Jan Rymsza hanno lavorato con dedizione per dar vita all’opera di Welles 30 anni dopo la sua morte. Con la colonna sonora del compositore premio Oscar Michel Legrand (Les Parapluies de Cherbourg), e montato da una troupe che include il premio Oscar Bob Murawski (The Hurt Locker), The Other Side of the Wind racconta la storia del celebre regista J.J. “Jake” Hannaford (Huston), che ritorna a Hollywood dopo anni di esilio volontario in Europa con l’obiettivo di completare il film del suo grande ritorno. Il film finale di Welles è un affascinante spaccato dell’era cinematografica di quei tempi, ma allo stesso tempo l’ultima attesissima opera dello straordinario maestro del cinema.

The Other Side of The Wind Venezia 75 - Netflix

They’ll Love Me When I’m Dead di Morgan Neville – Fuori concorso

Il premio Oscar Morgan Neville (20 Feet from Stardom) racconta in un documentario la provocatoria storia del leggendario regista Orson Welles nei suoi ultimi 15 anni di vita.
Nel 1970 Wells non era più il ragazzo prodigio di Citizen Kane, ma un artista in esilio che aspirava a tornare ad Hollywood con un nuovo progetto: The Other Side of the Wind. Per anni, Orson Welles ha lavorato ad un film dedicato alla storia di un regista che, durante la vecchiaia, cercava di finire il suo ultimo grande film. Welles ha girato il film in circostanze caotiche con l’aiuto di una troupe di giovani sognatori, alle prese con le proprie storie e le proprie finanze. Nel 1985, il regista morì lasciando come testamento il più grande film incompleto della storia del cinema. La pellicola è rimasta in un caveau per decenni fino ad oggi. Grazie a nuove intuizioni dei collaboratori di Welles, compresi Peter Bogdanovich, Frank Marshall, Oja Kodar e la figlia Beatrice, They’ll Love Me When I’m Dead racconta il capitolo finale mai raccontato di una delle più grandi carriere nella storia del cinema, brillante e innovativa quanto ribelle e impetuosa.

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