Neil Young: la recensione di The Visitor

Neil Young

Un anno dopo Peace Trail, Neil Young torna con The Visitor, secondo progetto in collaborazione con i The Promise of the Real.

In tempi in cui gli artisti continuano a sfornare brani e album esclusivamente per mantenere la fama (e al diavolo la qualità), Neil Young rimane uno dei pochi (tra questi segnaliamo Van Morrison e il suo ultimo album Versatile) che può permettersi continue nuove pubblicazioni senza cadere mai, mantenendo uno standard da far invidia alla maggior parte dei suoi colleghi. Pubblicato in contemporanea con gli Archives dell’artista canadese, The Visitor (realizzato con i The Promise of the Real), è un album da songrwriter navigato, non sempre a fuoco ma allo stesso tempo godibile e ribelle.

L’arte di schierarsi

Nel corso di una carriera lunga cinquant’anni, Neil Young non ha mai smesso di lanciare messaggi attraverso la sua musica (esempio perfetto l’album Living With War destinato all’amministrazione Bush), e sebbene oggi l’argomento Trump venga affrontato da tutti gli artisti statunitensi e non, l’autenticità del cantautore canadese riesce ad emergere anche in questo caso, attraverso attacchi decisi, come nel verso di Already Great (brano d’apertura tra rock elettrificato e blues) “I’m Canadian, by the way, and i love the USA”, che riaccende vecchi contrasti con il presidente americano dopo lo scontro sull’utilizzo del brano Rocking in the Freeworld. 

Young Neil
Neil Young

Old Man

La vis polemica del vecchio Neil è senza dubbio il leitmotiv di The Visitor: Almost always è una ballad in stile folk con una bella armonica a bocca che ci riporta indietro ai tempi di Harvest; Stand Tall è un rock deciso, che tra riff taglienti e chitarre gracchianti invita la ribellione contro chi sta uccidendo il pianeta. Change of Heart e Carnival sono due brani più scanzonati, per certi versi anche lontani dal cantautore canadese (che nella prima canta con una voce a bassa intensità, mentre nella seconda affronta sonorità latine con tanto di coro). In chiusura, c’è tempo per la lunghissima Forever, brano di stampo acustico che riporta in auge il tema ambientale, dove la voce di Neil è perfetta nel mix tra dolcezza e vulnerabilità.

The Visitor, nuovo album di Neil Young, è uscito il 1° dicembre per l’etichetta Reprise Records.

VOTO:

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