Esce oggi il video di Giovanna Hardcore che accompagna il nuovo singolo di Myss Keta
Da Regina di Porta Venezia a novella pulzella d’Orleans. Donna estatica ed eretica come l’eroina francese: l’estasi dell’hardcore e l’eresia del clubbing in uno spazio aperto e sconfinato. Del resto, l’eresia e l’estasi sono spesso le vie della Verità. Esce oggi 1° settembre il video di Giovanna Hardcore che accompagna il nuovo singolo di Myss Keta prodotto da Riva, già su tutte le piattaforme digitali dal 28 agosto per Island/Universal Music Italia. Più che un video, una visione in cui confluiscono ispirazioni diverse, dal celebre capolavoro di Carl Theodor Dreyer (La passione di Giovanna d’Arco, 1928) a Stalker (1979) di Andrej Tarkovskij, da La cicatrice intérieure a La leggenda di Kaspar Hauser (2012) di Davide Manuli.
Nel pezzo diventa una neo-amazzone post-punk e post-apocalittica: con un mood a metà strada fra Ladyhawke e Fantaghirò, canta un incantesimo in versi che fa collassare un futuro distopico in un passato oscuro. Un ritornello che si ripete come una formula magica, ogni volta più deciso, su una base musicale che cresce in audacia, accompagnando una danza che si fa sempre più intensa. È l’incarnazione stessa di un sabba rave che rivela i tratti di una danza primordiale e di un rituale contemporaneo.
Giovanna Hardcore sta dalla parte di sé stessa e nessun altro, sopra una cassa dritta che spara campionamenti di spade e nitriti, batterie Jungle e corni da guerra. E un ritmo intenso che richiama il sound dei grandi maestri della Dance italiana come Gigi d’Agostino e Gabry Ponte ma anche pietre miliari dell’elettronica come i Chemical Brothers, in un’atmosfera oscura e sublime dove il piacere incontra il terrore. Il video è una visione del team M¥SS KETA, diretto da Giada Bossi.

























