Musicultura 2023, conferenza finale con Flavio Insinna e gli 8 vincitori

Musicultura - Foto dello Sferisterio di Macerata
Musicultura - Foto dello Sferisterio di Macerata

Le dichiarazioni della conferenza stampa delle due serate finali di Musicultura 2023 con i presentatori Flavio Insinna e Carolina Di Domenico, il direttore artistico Enzo Nannipieri

Si svolgeranno venerdì 23 e sabato 24 giugno le due serate finali di Musicultura 2023 nella splendida cornice dello Sferisterio di Macerata. A inaugurare la conferenza stampa il direttore del Giornale Radio Rai Francesco Pionati: «Il comitato di garanzia ha come primi firmatari grandi nomi della musica italiana a testimonianza della sensibilità relativa alla manifestazione. Il connubio tra il peso della storia del nostro Paese e i giovani emergenti è evidente. La formula dà spessore alla tradizione culturale, partecipiamo come patrocinio la kermesse con le nostre reti, con l’augurio che il progetto possa crescere sempre di più».

Fabrizio Ferragni ci racconta dell’offerta estera della Rai riguardo all’evento: «Nei 174 paesi del mondo dove trasmettiamo Musicultura è diventata un’eccellenza in uno scenario suggestivo che la ospita. Abbiamo iniziato questo corso lo scorso anno all’insegna della contemporaneità, mostreremo la serata in diretta in tutto il mondo, siamo felici di contribuire alla diffusione della kermesse».

Parola poi a Sandro Barcaroli, sindaco di Macerata: «Tramite Musicultura da lunedì 19 Macerata sarà viva, tutte le piazze saranno animate, si parte con Ron che è un habitué della città. Questa è una bellissima notizia per il territorio, per concludere con le serate nel gioiello dello Sferisterio. Vi invito a visitarlo nel corso di quest’estate con oltre 50 spettacoli in programma».

Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura, racconta: «L’Italia ha una tradizione di qualità ma anche quella di oggi non scherza, noi registriamo le idee, a volte non capiamo perché ci sentiamo sopraffatti da consumi a volte futili e stereotipate, le nostre antenne si focalizzano sull’eccentricità non per palati fini, i gusti delle masse a volte prevalgono sul giudizi degli esperti, la nostra è una ricerca pura senza fini di lucro motivati dalla convinzione che ampliare l’orizzonte stilistico dell’offerta musicale, cercare di tutelare la libertà espressiva siano elementi che contribuiscano a contrastare la stagnazione, la partecipazione ha superato il record in questa edizione ma siamo colpiti dalla vivacità dei contenuti, ci sarà un voto popolare e democratico che decreterà il vincitore che si aggiudicherà un premio dal valore di 20 mila euro con altri dal valore complessivo di altri 20 mila. Ci saranno ospiti affermati che si alterneranno sul palco, li ringrazio per la disponibilità a giocare, performance particolare che assumono il sapore di evento unico.»

Nella fattispecie venerdì 23 andranno in scena Fabio ConcatoSanti Francesi (già vincitori assoluti di Musicultura 2021 con il nome The Jab e recenti vincitori di X Factor), Paola Turci Chiara Francini. Nella finalissima del giorno dopo sarà la volta di Ermal Meta Dardust.

Gli otto vincitori di Musicultura 2023

Lamante, Schio (Vicenza) – L’ultimo piano; 

Zic, Firenze – Futuro stupendo;

Santamarea, Palermo – Santamarea;

Cecilia, Pisa – Lacrime di piombo da tenere con le mani;

Ilaria Argiolas, Roma – Vorrei guaritte io;

Amarti, Ferrara – Pietra;

Cristiana Verardo, Lecce – Ho finito le canzoni;

Simone Matteuzzi, Milano – Ipersensibile

Flavio Insinna succede ad Enrico Ruggeri nella conduzione di queste due serate finali: «Con Fabrizio Frizzi ne parlavamo spesso di questa manifestazione, era innamorato dell’atmosfera e delle persone, godiamoci la musica che salva il mondo, ai ragazzi dico che sono la mia salvezza nel traffico del raccordo anulare in questi giorni dato che ascolto il disco, sono dei veri talenti e sottolineo che non sarà la vittoria a stabilire una loro possibile carriera, quindi di godersi il momento senza soffermarsi sulla classifica».

Al suo fianco Carolina Di Domenico. Queste le sue parole: «Musicultura rappresenta la resistenza della musica italiana, dare spazio ad artisti che hanno un approccio di ricerca e studio propria identità è un percorso che nella maggior parte dei casi non è permesso, si cerca subito di arrivare al successo fatto di stream piuttosto che una gavetta sul palco per catturare dal vivo il pubblico».

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