Sandro Provvisionato: muore il giornalista del TG5

sandro provvisionato

Sandro Provvisionato muore a 66 anni, Il giornalista oltre a essere il volto del programma Terra! , è stato capo della cronaca del TG5 ed ex capo redattore dell’ANSA. A darne l’annuncio è la moglie Laura Lisci.

Gli esordi di Sandro Provvisionato

Sandro Provvisionato muore all’età di 66 anni. Il giornalista è stato il direttore di Radio città futura, emittente radiofonica della nuova sinistra italiana. In seguito, si inserì all’interno del corpo lavorativo dell’Ansa nel quale entrò come praticante e diventò capo redattore nella redazione politico-parlamentare. Dopo questa esperienza entrò come inviato speciale e vice-capo della redazione romana a L’Europeo e successivamente come capo della cronaca del TG5.

L’esperienza di Provvisionato nel TG5

Per quel che riguarda il TG5, Sandro Provvisionato non soltanto fu il capo della cronaca, ma dirisse anche la redazione inchieste e condusse il telegiornale della notte. Il giornalista lavorò non solo in studio e sulle testate dei giornali: Sandro Provvisionato prestò servizio all’informazione anche come inviato speciale nei paesi di guerra, conducendo inchieste in Kosovo, in Libano e in Iraq. Un giornalista a tutto tondo, dunque, che diventò un volto familiare nelle case italiane.

Il fortunato programma Terra!

Dal 2000 al 2012, Sandro Provvisionato fu il curatore del settimanale di infotainment Terra! insieme al giornalista e blogger Toni Capuozzo. Il programma, di cui Provvisionato fu anche conduttore, era un approfondimento monotematico del TG5, condotto in passato anche da Enrico Mentana. Nel 2006 la trasmissione Terra! vinse il Telegatto come Miglior trasmissione di informazione e approfondimento, proprio durante il periodo di permanenza di Provvisionato.

Alcuni riconoscimenti della carriera

Sandro Provvisionato durante la sua carriera fu premiato con alcuni riconoscimenti istituzionali. Il giornalista vinse il Premio città di Roma nel 2004, il Premio città di Salerno nel 2005, il Premio Diritti dell’Uomo nel 2006 e l’Amalfi Coast Award nel 2009, confermando la sua importanza nell’ambito del giornalismo italiano.

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