Mumble Mumble – Confessioni di un orfano d’arte sul palco del Teatro Tordinona

Mumble

Dopo otto anni di applausi e consensi da parte del pubblico e della critica di tutta Italia, torna al Teatro Tordinona di Roma Mumble Mumble – Confessioni di un orfano d’arte lo spettacolo che dal 12 al 15 aprile vede sul palco Emanuele Salce e Paolo Giommarelli. Il racconto ironico in tre tempi di due funerali… e mezzo.

Scritto da Emanuele Salce e Andrea Pergolari, Mumble Mumble è uno spettacolo fondamentalmente ed irrimediabilmente “ironico, scanzonato e commuovente, serio fino alle lacrime, irriverente, grottesco, comico…tanto comico da offrire allo spettatore un finale che per l’ultimo quarto d’ora ti toglie letteralmente il fiato dal ridere”.  Il racconto in tre tempi di due funerali… e mezzo e le gesta dei protagonisti che in quei giorni si distinsero, vissuti in prima persona dal protagonista.

Il primo, quello di suo padre Luciano, quando Emanuele aveva poco più di vent’anni e, reduce da una nottata di eccessi etilici, si trovò a dover gestire da solo l’accadimento affrontando, nelle condizioni peggiori, una realtà a lui sconosciuta ed assai scomoda fra para-parenti a caccia di lascito, addetti alle onoranze funebri che lo inseguivano con cataloghi di bare e la ragazza per cui spasimava che non gli si concedeva. Nel secondo, quello di Vittorio Gassman, marito di sua madre, vissuto da trentenne più lucido e consapevole, in cui si assiste ad un vero e proprio Carnevale del sacro e del profano, fra autorità politiche improbabili e presenzialisti d’ogni risma: dai colleghi minori, a venditori d’automobili, religiosi frustrati, furfanti che nella calca stappavano bottiglie di vino pregiate per concludere il tutto con la semifinale degli Europei del 2000 Olanda – Italia con scene da stadio. Nel terzo (metaforicamente) il suo: vissuto attraverso l’incontro con una bionda australiana e una défaillance da lassativi occorsagli in un museo di Sydney, con un finale in crescendo, fino a giungere ad una vera e propria liberazione non solo simbolica.

Piace ricordare che quest’ultimo racconto ha catturato l’attenzione di Sandro Veronesi che, nel suo romanzo “Terre rare” ne ha rielaborato una sua versione. In coda al volume si legge: “La storia narrata nel capitolo dieci della prima parte non e farina del sacco dell’autore, è una cover dello strepitoso monologo autobiografico di Emanuele Salce contenuto nel suo spettacolo intitolato Mumble mumble – ovvero confessioni di un orfano d’arte (di E. Salce e A. Pergolari). Oltre al ringraziamento per il permesso di rielaborarla, l’autore gli rivolge tutta la prpria ammirazione”. A fare da contraltare in scena lo spettatore-regista Paolo Giommarelli, ora complice, ora provocatore della confessione, che passa con candida disinvoltura da Achille Campanile a Petrarca fino ad un trattato di procto-gastroenterologia. Appuntamento al Teatro Tordinona con Mumble Mumble dal 12 al 15 aprile.

 

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