Motta, recensione dell’energico ed emozionante live di Livorno

Francesco Motta - Livorno 2019

Francesco Motta emoziona e stupisce a Livorno con sonorità rock e una grande energia. La presenza di amici come Andrea Appino degli Zen Circus e dei famigliari ha contribuito a rendere speciale questa tappa del suo Tra chi vince e chi perde Tour.

Francesco Motta emoziona e stupisce a Livorno con una grande energia e sonorità più rock rispetto ai brani in studio che spiazza positivamente chi lo vede per la prima volta dal vivo. La presenza di amici come Andrea Appino degli Zen Circus e dei famigliari ha contribuito a rendere speciale questa tappa del suo Tra chi vince e chi perde Tour. Al completo la band che vede anche la presenza di un violoncello. Il concerto si apre con La fine dei vent’anni, il primo singolo pubblicato dal disco d’esordio omonimo e non poteva non essere così dato che questo tour si configura come un riassunto dei due fortunatissimi lavori discografici che li sono valsi la targa Tenco come miglior opera prima e come miglior disco assoluto. Cosa siamo diventati è un pezzo toccante in cui si rivolge all’amata invitandola a mettersi a nudo e a costruire qualcosa di duraturo.

Motta introduce Vivere o morire parlando del suo rapporto con Livorno, che è citata nell’incipit, del fatto che il testo è nato per caso durante una festa alla Fortezza Vecchia della città toscana e che, malgrado le sue origini pisane, stasera si sente a casa. Ed è proprio così dato che sul palco sale la sorella Alice e l’amico di una vita Andrea Appino che duetta con Francesco nella cover di Where is my mind? dei Pixies. Sedici i brani in scaletta che si susseguono con intervalli in cui il cantautore spiega il significato e la genesi di alcuni. Molto frequenti i finali strumentali che dimostrano la bravura dei componenti della band. Dov’è l’Italia è accolta con grande entusiasmo da parte del pubblico e definita da Motta come una lezione di educazione civica in musica.

Francesco Motta - Andrea Appino - Livorno 2019
Francesco Motta – Andrea Appino – Livorno 2019

Finale con quasi come essere felice, un testo minimal con il titolo ripetuto ossessivamente con un crescendo musicale e un arrangiamento molto studiato. Francesco Motta sorprende dal vivo, dimostra di avere fatto la gavetta e di essersi meritato il palco con molta fatica. Saluta il pubblico dicendo che ci rivedremo ma non sa quando, dato che ha annunciato di volersi prendere una pausa per lavorare con calma al nuovo capitolo musicale di una carriera che si è incanalata nella direzione giusta.

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