E’ morto Luis Sepúlveda, ucciso dal Coronavirus dopo una lunga battaglia. Il grande scrittore cileno era l’autore di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare da cui fu tratto il film La gabbianella e il gatto
Il grande scrittore cileno Luis Sepúlveda non ce l’ha fatta a battere il Coronavirus ed è morto ad Oviedo, dove era ricoverato in ospedale da fine febbraio, all’età di 70 anni. Dopo i primi sintomi il 25 febbraio ed il ricovero in ospedale insieme alla moglie, la poetessa Carmen Yáñez (poi guarita), per una sospetta polmonite, lo scrittore è rimasto in terapia intensiva senza più uscirne.
Nato a Ovalle nel 1949, era un notevole attivista ma dovette lasciare il suo paese sotto la dittatura militare guidata da Pinochet, stabilendosi poi dal 1997 nelle Asturie. Autore di oltre 20 romanzi, dal primo Il vecchio che leggeva romanzi d’amore del 1989 al celebre Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare del 1996. Proprio da quest’ultimo l’italiano Enzo D’Alò aveva tratto il film d’animazione La gabbianella e il gatto, che vinse uno speciale Nastro d’argento nel 1999.
Oltre a saggi e libri sui viaggi Sepúlveda collaborò anche alla sceneggiatura del film Terra del fuoco (2000) interpretato da Ornella Muti, e scrisse e diresse due pellicole, Vivir a los 17 nel 1986 e Nowhere nel 2002, in cui affrontava proprio alcune tematiche anti dittatoriali, con protagonisti tra gli altri anche Harvey Keitel.

























