È morto Michele Massimo Tarantini, regista e sceneggiatore di cinema di genere e soprattutto delle commedie sexy con Lino Banfi, Alvaro Vitali ed Edwige Fenech; il ricordo di Sergio Martino «Meritava di più»
È morto a Rio De Janeiro in Brasile Michele Massimo Tarantini, regista e sceneggiatore simbolo della commedia sexy con Lino Banfi, Alvaro Vitali ed Edwige Fenech. Aveva 83 anni e la sua scomparsa è stata improvvisa, come testimoniato dal regista (e suo cugino) Sergio Martino, da noi raggiunto telefonicamente e che per primo ne aveva annunciato il decesso in un post sui social.
Trasferitosi da oltre 40 anni in Brasile, dove possedeva una fazenda nella quale si organizzavano eventi e grandi matrimoni, Tarantini è stato così ricordato per noi da Sergio Martino: «Era più giovane di me, ho avuto il trauma di averlo visto andarsene via prima di me. Ha fatto anche il mio aiuto regista, siamo cresciuti insieme sin da bambini, poi abbiamo cominciato a fare il cinema tutti quanti, per motivi di origine familiare visti i cromosomi di mio nonno. Poi mio fratello ha avuto la genialità di fare un prodotto cinematografico anche internazionale, anche se oggi viene riconosciuto solo all’estero, e lui sicuramente meritava di più, e come per il suo cinema veniva a torto considerato spazzatura. Ci siamo sentiti fino a pochi giorni fa dicendo che sarebbe venuto in Italia a breve. Che dobbiamo fare, la vita è fatta così».

Chi era Michele Massimo Tarantini
Michele Massimo Tarantini è stato un regista e sceneggiatore italiano, nato a Roma il 7 agosto 1942. Il suo nome è legato soprattutto al cinema di genere e alla stagione della commedia sexy all’italiana, di cui è stato uno degli autori più prolifici.
Gli inizi come assistente alla regia
Prima di passare alla regia, Tarantini ha lavorato come assistente alla regia, maturando esperienza all’interno dei set del cinema italiano, prima come aiuto nei western di Giuliano Carnimeo, poi del cugino Sergio Martino, in film leggendari come Giovannona Coscialunga o I corpi presentano tracce di violenza carnale, ma anche di Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda di Mariano Laurenti e L’insegnante di Nando Cicero.
L’affermazione come regista
A partire da metà anni ’70 si afferma come sceneggiatore e regista, firmando numerosi film destinati al grande pubblico. Tra i titoli più noti della sua filmografia tante delle celebri commedie sexy con protagonisti (insieme o a rotazione) Lino Banfi, Alvaro Vitali, Gianfranco D’Angelo e le leggendarie docce di Edwige Fenech o di Gloria Guida, Lilli Carati, Nadia Cassini e le altre.
Film come La liceale, Taxi Girl, L’insegnante viene a casa, La poliziotta a New York, La moglie in bianco… l’amante al pepe, La dottoressa ci sta col colonnello (o meglio “cojonello” come la Cassini chiamava Banfi), L’insegnante al mare con tutta la classe, La dottoressa preferisce i marinai, sono conosciuti a memoria dai fan e replicati continuamente dai nostri canali tv.
Nel 1981 diresse anche il poco conosciuto Crema, cioccolata e… paprika, primo film con il ritorno della coppia Franco Franchi e Ciccio Ingrassia dopo la loro lunga separazione, che costò a Franchi l’accusa di associazione mafiosa, vista la presenza come co-autore e attore del figlio del boss Michele Greco, Giuseppe.
Tutte queste opere lo rendono uno dei nomi più rappresentativi della commedia sexy all’italiana, filone molto popolare in quel periodo.
Altri generi e filmografia
Nel corso della carriera Tarantini ha lavorato anche in altri generi, tra cui il poliziesco e il cinema d’avventura. Tra i titoli si ricordano Napoli si ribella, Poliziotti violenti, Sangraal la spada di fuoco, Nudo e selvaggio e Attrazione selvaggia.
Attivo fino al 1990, aveva poi provato nel 2001 il rilancio della commedia di un tempo con Se lo fai sono guai, con la collaudata squadra Vitali, D’Angelo, Gammino, Montanaro ma ormai fuori tempo massimo, mentre la sua ultima regia risale al 2009 con il tv movie action Il cacciatore di uomini, con protagonista Luca Ward.

























