Addio a Peppino Rotunno, direttore della fotografia di Fellini e Visconti

Giuseppe Rotunno
Giuseppe Rotunno

E’ morto a 97 Giuseppe “Peppino” Rotunno, leggendario direttore della fotografia di Fellini, Visconti ed altri maestri del cinema: 8 Nastri d’Argento, una nomination all’Oscar e film come Amarcord, Il Gattopardo, Rocco e i suoi fratelli

Si è spento nella sua casa romana all’età di 97 anni il leggendario direttore della fotografia Giuseppe Rotunno, per tutti “Peppino”. In 50 anni di carriera ha illuminato alcuni tra i più importanti film della storia del cinema italiano, da Rocco e i suoi fratelli a Ieri oggi domani, da Il Gattopardo ad Amarcord, ma anche internazionale, da La Bibbia a All That Jazz, collaborando con maestri del cinema come Federico Fellini, Luchino Visconti, Robert Altman, Sidney Pollack, John Huston, Fred Zinneman, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Lina Wertmüller e tanti altri.

Peppino Rotunno nasce a Roma il 19 marzo 1923. Nel 1940 inizia a lavorare a Cinecittà presso i laboratorio fotografico di Arturo Bragaglia dove compie le sue prime esperienze nel campo della fotografia. Diviene operatore alla macchina con Carlo Carlini, Gàbor Pogany e G.R. Aldo, l’incontro più significativo sul piano professionale e umano, per Tre storie proibiteUmberto DLa provinciale, Stazione Termini e l’episodio di Anna Magnani in Siamo donne. Durante le riprese di Senso (1954) di Luchino Visconti dirige la fotografia della seconda unità. Alla morte di G.R. Aldo collabora con Robert Krasker e lo sostituisce quando se ne va. E’ operatore alla macchina con Marco Scarpelli, Claude Renoir e Karl Struss.

Il suo debutto ufficiale come direttore della fotografia di un lungometraggio avviene nel ’55 con Pane, amore e… di Dino Risi. Nella sua lunga carriera collabora con i maggiori registi italiani e stranieri, fino a diventare uno dei più apprezzati autori della fotografia cinematografica in campo internazionale. Si possono ricordare tra gli italiani: Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini, Mario Monicelli, Valerio Zurlini, Mario Soldati, Antonio Pietrangeli, Lina Wertmuller Massimo Troisi e Roberto Benigni, Roberto Faenza, Dario Argento. Ma certamente gli incontri più decisivi sono stati quelli con Luchino Visconti e Federico Fellini. Con il primo, dopo l’esperienza di Senso, ha girato Rocco e i suoi fratelli, Il Gattopardo, Lo Straniero, gli episodi Il lavoro di Boccaccio ’70 e La strega bruciata viva de Le streghe.

Con Fellini l’episodio di Toby Dammit di Tre passi nel delirio, Fellini Satyricon, Roma, Amarcord, Il Casanova di Federico Fellini, Prova d’orchestra, La città delle donne, E la nave va, e nel 1992 gli spot pubblicitari per la banca di Roma. Spiccano tra i registi stranieri con cui ha lavorato, autori di primo piano del cinema contemporaneo come Stanley Kramer, Martin Ritt, John Huston, Mike Nichols, Monte Hellman, Bob Fosse, Robert Altman, Alan J. Pakula, Fred Zinnemann, Terry Gilliam, Sydney Pollack. Instancabile sperimentatore, si è cimentato tra i primi con il colore, i nuovi sistemi di ripresa, le nuove tecnologie in pellicola 16mm, 35mm, 65mm. Realizza in elettronica la fotografia di Giulia e Giulia (1987) di Peter Del Monte, destinato a restare per molti anni l’unico esperimento interamente girato in HDTV (High Definition Television). Si cimenta con lo Showscam ne Il sogno di Leonardo (1989) di Douglas Trumbull.

Appassionato di pittura, nel 1978 collabora con Jean Dubuffet, realizzando per la regia di Giorgio Treves, Cou cou Bazar, un filmato tratto dall’omonimo spettacolo teatrale. Nel 1989 realizza la scenografia filmata, proiettata su sette schermi verticali, per l’opera Guglielmo Tell di Gioacchino Rossini, diretta da Riccardo Muti con al regia di Luca Ronconi a La Scala di Milano. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, tra i quali gli 8 Nastri D’Argento per Rocco e suoi fratelliCronaca familiare, Il Gattopardo, Fellini Satyrycon, Il Casanova, La città delle donne, E la nave va, Le avventure del Barone di Munchausen e i 3 David Di Donatello per La Bibbia, E la nave va, Mio caro Dottor Grasler, a cui se ne aggiungono due speciali. Tra i prestigiosi premi internazionali il New York Film Critics Award per Fellini Satyrycon, la nomination  al BAFTA per Il Casanova di Federico Fellini, il premio della British Academy e la nomination all’Oscar per All That Jazz. Non si contano i premi alla carriera , il più significativo è l’International Achievement Award conferitogli dai suoi colleghi dell’American Society of Cinematographers nel 1999.

Si dedica per tanti anni al restauro dei film più significativi del cinema italiano, contribuendo come pochi alla salvaguardia del patrimonio cinematografico. Negli ultimi decenni ha seguito per conto della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia il Progetto Visconti restaurando Senso, Il Gattopardo, La Terra trema, Rocco e i suoi fratelli, Le notti bianche, Ossessione, Lo straniero. Per la stessa istituzione ha restaurato anche Amarcord e Cronaca familiare. Nell’ambito del Progetto Cinema promosso dall’Associazione Philip Morris, ha restaurato Sciuscià, Umberto D, Signore & Signori, Gli sbandati, I delfini, Io la conoscevo bene, Una vita difficile, la prima notte di quiete, C’eravamo tanto amati, Pane, amore e fantasia, Una giornata particolare, Cronaca di un amore, L’Armata Brancaleone. E’ stato docente responsabile del corso di Fotografia presso il Centro Sperimentale per venticinque anni, dal 1988 fino al 2013, riversando nell’insegnamento tutta la sua passione per il cinema e dedicandosi con slancio e rigore alla formazione di nuove generazioni.

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui