Addio a Mattia Torre, geniale autore di Boris, La linea verticale, teatro e tv

Mattia Torre

Se n’è andato a soli 47 anni Mattia Torre, brillante autore delle serie cult Boris e La linea verticale, di spettacoli e monologhi teatrali e dei film Piovono mucche e Ogni maledetto Natale. Il cordoglio di Corrado Guzzanti, Borghi, De Luigi, Cattelan.

Dopo Andrea Camilleri l’altro ieri e Luciano De Crescenzo ieri, per il terzo giorno consecutivo se ne va un importante autore. Stavolta però non parliamo di novantenni ma di Mattia Torre, morto a soli 47 anni dopo una lunga lotta contro il tumore. Per ricordarlo ci sarà un appuntamento con tutti i suoi amici e colleghi al teatro Ambra Jovinelli a Roma, venerdì 26 luglio dalle 17.30 (ingresso gratuito).

Torre, vincitore del Premio Solinas nel 2002 con il film Piovono mucche, era l’arguto ed ironico autore di Boris (2007-2010), la serie tv cult ambientata nel dietro le quinte dell’ipotetica fiction Gli occhi del cuore; scritta insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, con i quali scriverà e dirigerà anche il film Ogni maledetto Natale nel 2014, dopo tre brillanti stagioni la serie fu conclusa dall’omonimo film.

Prima ancora Mattia Torre aveva esordito come autore teatrale in commedie come L’ufficio, Io non c’entro, Tutto a posto, Piccole anime, e successivamente aveva proseguito l’attività teatrale con successi come 456 e monologhi per Valerio Mastandrea. Proprio l’attore romano è stato protagonista lo scorso anno della serie tv La linea verticale, tratta dal libro in cui l’autore raccontava la sua lotta contro la malattia. Sempre per la tv Torre ha scritto Parla con me per Serena Dandini e Dov’è Mario? con Corrado Guzzanti. La sua ultima fatica ad essere uscita cronologicamente è il film Il grande salto di Giorgio Tirabassi, di cui è stato co-sceneggiatore, mentre per il 2020 Torre stava preparando un nuovo film, Figli, sempre con Mastandrea, e con Paola Cortellesi e Stefano Fresi.

Unanime il cordoglio di amici e colleghi, che hanno voluto ricordare il brillante e sfortunato autore sui social, a cominciare proprio dal toccante omaggio di Corrado Guzzanti.

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