Addio a Stuart Whitman, candidato all’Oscar ed eroe in film bellici, horror e western

Stuart Whitman

E’ morto a 92 anni l’attore Stuart Whitman, candidato all’Oscar nel 1961 e prolifico interprete di film di guerra, horror, western, e decine di serie tv: da I comanceros con John Wayne a Commandos a Il massacro della Guyana

Hollywood perde un altro dei suoi storici caratteristi: l’attore Stuart Whitman, quasi 190 credits e noto per la serie tv Cimarron Strip e candidato all’Oscar per il film Il marchio, è morto lunedì mattina nella sua casa di Montecito, in California, all’età di 92 anni. Un amico di vecchia data ha riferito a TMZ che Whitman di recente era entrato e uscito dall’ospedale a causa di un tumore alla pelle che gli scorreva nel sangue. Al momento della morte era circondato dalla sua famiglia.

Stuart Maxwell Whitman era nato a San Francisco il 1° febbraio 1928, poi con la famiglia si trasferì a Brooklyn. Si diplomò  alla Hollywood High School e prestò servizio nell’esercito degli Stati Uniti nel Corpo degli Ingegneri. Era un pugile e un giocatore di football, ma la sua vocazione era la recitazione che ha studiato al Los Angeles City College. Nei primi anni ottenne solo piccolissimi ruoli: il debutto sul grande schermo è avvenuto nel 1951 con due classici della fantascienza come Quando i mondi si scontrano di Rudolph Maté e Ultimatum alla Terra di Robert Wise. Nel 1957 fu protagonista di Johnny Trouble di John H. Auer.

Nel 1958 fu segnalato da James Garner per subentrare nella sua parte da sergente nel film di guerra Commandos di William A. Wellman, dopo che lo stesso Gerner era stato promosso al ruolo del colonnello protagonista, a causa dell’abbandono di Charlton Heston. Da quel momento si moltiplicarono le chiamate in film importanti dei generi più disparati, tra cui Un pugno di polvere (1958) di Philip Dunne, Sei colpi in canna (1959) di Don Siegel, Il re della prateria (1959) di Richard Fleischer, La storia di Ruth (1960) di Henry Koster. Uno dei suoi ruoli più celebri resta quello ne I comanceros (1961) di Michael Curtiz, in cui è prima ricercato dal ranger John Wayne e poi suo alleato nel combattere i contrabbandieri.

Sempre nel 1961, Whitman è stato candidato all’Oscar come miglior attore per il suo ruolo ne Il marchio di Guy Green, in cui interpretava un uomo che combatte i suoi demoni interiori dopo essere stato in prigione per l’intenzione di molestare un bambino, film tra l’altro rifiutato da molti attori dell’epoca tra cui Richard Burton.

Tanti altri i film di cui è stato protagonista e non, spesso di genere bellico o horror: Il giorno più lungo (1962) e Quei temerari sulle macchine volanti (1965) di Ken Annakin, La notte della lunga paura (1972) di William F. Claxton, Crazy Mama (1975) di Jonathan Demme, Una magnum Special per Tony Saitta (1976) di Alberto De Martino, Quel motel vicino alla palude (1976) di Tobe Hooper, Il club dei mostri (1981) di Roy Ward Baker. E ncora un trittico di film da protagonista, diretti da René Cardona jr.: Il massacro della Guyana (1979) nei panni del reverendo Jim Jones, I guerrieri del terrore (1980) e Il tesoro dell’Amazzonia (1985).

Per quanto riguarda la TV, Whitman ha partecipato a decine di serie tra cui La pattuglia della strada, Cimarron Strip, Superboy, Le strade di San Francisco, Supercar, A-Team, SWAT, Fantasilandia, Il brivido dell’imprevisto, La signora in giallo, California, Simon & Simon, Walker Texas Ranger. La sua ultima apparizione sullo schermo è stata nel 2000 proprio al fianco di Chuck Norris nel film tv Attacco al presidente.

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