Addio a Paolo Paoloni, mega direttore dei film di Fantozzi

Fantozzi - Paolo Paoloni e Paolo Villaggio

E’ morto Paolo Paoloni, il mitico mega direttore galattico di Fantozzi e attore caratterista in tanto cinema italiano di genere, da Monicelli a Verdone.

Se n’è andato alla soglia dei 90 anni l’attore Paolo Paoloni, il celebre mega direttore Balabam dei film di Fantozzi, attivo nel cinema e nel teatro (dove è stato anche regista) per 50 anni. Paoloni si è spento stamattina nella sua casa romana, dopo una malattia alle corde vocali che negli ultimi tempi gli ha impedito anche di parlare, ma non di restare vigile fino all’ultimo. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

A confermare il decesso dell’attore la sua agente Cinzia Giancola De Curtis che da noi contattata lo ricorda così: «Paolo è stata una persona elegante, educata, colta, amorevole, una persona d’altri tempi. La nostra agenzia Intermedia 86 è nata insieme a lui, col quale abbiamo collaborato in questi 30 anni. Ci mancherà davvero moltissimo.»

Nato da famiglia inglese a Bodio, nel Canton Ticino, il 24 luglio del 1929, Paolo Paoloni parlava quattro lingue e venne scoperto da Luciano Salce, con il quale recitò in numerosi film a partire dal 1968. La notorietà arrivò nel 1975 al fianco di Paolo Villaggio grazie al personaggio del mega direttore galattico Balabam, nei primi due Fantozzi diretti proprio da Salce. Il suo austero dirigente d’azienda, il cui ufficio ricorda più una cappella ed ha come dotazioni poltrone in pelle umana e acquario per impiegati, riesce puntualmente a sottomettere il povero ragionier Fantozzi, costringendolo a compiere lavori umilianti o spesso poco onesti. Dopo l’avvicendamento con Paul Muller durante gli anni ’80, Paoloni tornerà poi a vestire i panni di Balabam negli ultimi tre film della saga, Fantozzi in paradiso (1993) e Fantozzi – Il ritorno (1996) diretti da Neri Parenti e Fantozzi 2000 – La clonazione (1999) di Domenico Saverni, oltre che nel documentario di Mario Sesti La voce di Fantozzi (2017). Con Paolo Villaggio i film per lui saranno alla fine ben otto.

Al cinema Paolo Paoloni ha interpretato soprattutto commedie, lavorando con Mario Monicelli in Un borghese piccolo piccolo (1977), Il marchese del grillo (1981) e Panni sporchi (1999); Steno in Dottor Jekyll e gentile signora (1979); Federico Fellini in La nave va (1983); Liliana Cavani in Il gioco di Ripley (2002); Cristina Comencini in Cuore (1983); Dino Risi in In nome del popolo italiano (1971); Alberto Lattuada in Nudo di donna (1981); Carlo Verdone in Stasera a casa di Alice (1990) e Benedetta follia (2018), sua ultima apparizione sul grande schermo, nei panni di prelato barzellettiere.

Gli appassionati del cinema horror lo ricordano anche interprete per Ruggero Deodato in Cannibal Holocaust (1980), Dario Argento in Inferno (1980), Lucio Fulci in La casa nel tempo (1989) e Voci dal profondo (1991) e più recentemente in The Haunting of Helena (2012) di Bisceglia & Malgarini. Molto attivo anche in televisione, ha fatto parte del cast della serie Nebbia in Val Padana (2000) in cui interpretava il maggiordomo della villa di Cochi & Renato. In tempi recenti ha partecipato anche a Don Matteo (un episodio nel 2006 ed uno nel 2011) e Ho sposato uno sbirro. Per Paoloni anche molto teatro, dove, oltre che interprete, è stato anche un apprezzato regista, continuando a lavorare fino a metà del 2018.

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