Addio a Gianrico Tedeschi, se ne va a 100 anni l’ironico attore, dal teatro alle pubblicità

Gianrico Tedeschi

E’ morto all’età di 100 anni Gianrico Tedeschi, grande attore con 70 di carriera tra teatro, cinema, tv e tanta pubblicità da Carosello al Philadelphia, sempre conservando la sua ironia ed eclettismo

Si è spento nella serata di lunedì 27 all’età di 100 anni l’attore Gianrico Tedeschi. Il popolare interprete di teatro ma anche di tante pubblicità televisive è morto nella sua casa di Crabbia, frazione di Pettenasco, sul lago d’Orta. Lo scorso 20 aprile proprio lì aveva festeggiato il suo centenario assieme alla moglie attrice Marianella Laszlo e alle figlie, ricevendo anche un messaggio di auguri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Gianrico Tedeschi, nato a Milano il 20 aprile 1920, vanta una carriera prestigiosa sia a teatro che nel cinema, in tv e nel doppiaggio. Definire Gianrico Tedeschi un “testimone del Novecento” è più che legittimo. L’attore in gioventù ha sperimentato sulla sua pelle la Guerra (ha partecipato alla campagna di Grecia durante la Seconda Guerra Mondiale) e l’orrore dei lager nazisti (dove fu imprigionato per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò).

Nel 1947 si è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, portandosi dietro una profonda vena ironica, accompagnata da una dizione perfetta e da un notevole eclettismo. Non a caso nel corso della sua carriera è passato dai classici di Pirandello, Goldoni e Ionesco ai film con Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Romolo Valli, Renato Rascel e Domenico Modugno, Paolo Villaggio.

Dal debutto con Giorgio Strehler, in tempi più recenti ha recitato anche con la “nuova generazione” formata da Massimo Popolizio, Sergio Rubini e Marina Massironi. Ha lavorato con Luchino Visconti e Luca Ronconi, ma anche con Garinei e Giovannini e diventato una star delle pubblicità nell’indimenticabile Carosello, dalle caramelle Sperlari fino alle pubblicità più recenti del formaggio Philadelphia. L’addio alle scene è arrivato solamente nel 2016, dopo l’ultimo lavoro dall’eloquente titolo Dipartita finale con la regia di Franco Branciaroli.

Nel 2011, all’età di 91 anni, si aggiudica il Premio Ubu di Miglior attore teatrale portando in scena La compagnia degli uomini buoni, pièce diretta proprio da Ronconi. Oltre 70 anni di carriera sono raccontati anche dal libro-intervista biografico intitolato Teatro per la vita – Semplice, buttato via, moderno, realizzato insieme alla figlia Enrica.

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