Addio a Francesco Nuti, campione d’incassi della commedia italiana anni ’80

Francesco Nuti
Francesco Nuti

È morto Francesco Nuti, uno dei protagonisti del cinema italiano degli anni ’80 con film cult come Io, Chiara e lo Scuro, Tutta colpa del paradiso, Willy Signori e vengo da lontano e Donne con le gonne, poi l’incidente e l’oblio

Non solo Silvio Berlusconi, è morto stamattina a Roma l’attore e regista Francesco Nuti, uno dei grandi protagonisti della commedia italiana degli anni ’80. Aveva 68 anni ed era malato da tempo.

Lo ha reso noto la figlia Ginevra assieme ai familiari «che ringraziano di cuore il personale sanitario e tutti coloro che hanno avuto in cura l’attore nel lungo periodo della malattia, in particolare il personale di Villa Verde di Roma». La famiglia chiede che venga rispettato il momento di grande dolore «e per questo motivo non intende rilasciare dichiarazioni».

Data e luogo dei funerali saranno rese note nelle prossime ore.

La carriera di Francesco Nuti

Francesco Nuti, nato il 17 maggio 1955, è stato un attore, cantante e regista italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nell’industria dello spettacolo italiano. Con il suo talento eclettico e la sua versatilità artistica, Nuti ha dimostrato di essere uno degli artisti più amati e riconosciuti del suo tempo. A inizio anni ’70 Nuti ha fondato il trio comico de I Giancattivi con Alessandro Benvenuti e Athina Cenci, con i quali ha collaborato fino ad inizio anni ’80.

Nel 1981 Nuti ha esordito nel mondo del cinema con Ad ovest di Paperino, unico film del trio, diretto proprio da Alessandro Benvenuti. Questa interpretazione segnò l’inizio di una brillante carriera per Nuti, che presto conquistò il pubblico grazie alla sua comicità irresistibile e al suo carisma unico, proseguendo con Madonna che silenzio c’è stasera (1982) e Son contento (1983), entrambi diretti da Maurizio Ponzi.

Dopo il successo della terza collaborazione con Ponzi, Io, Chiara e lo Scuro (1983) che valse a Nuti la vittoria sia del David di Donatello che del Nastro d’Argento, l’attore toscano decise di passare dietro la macchina da presa, dirigendo tutti i suoi film di lì in avanti, a cominciare da Casablanca, Casablanca (1985) per il quale conquistò il secondo David come attore e fu candidato anche come regista esordiente.

Seguirono poi il dittico con Ornella Muti Tutta colpa del paradiso (1985) e Stregati (1986), e ancora Caruso Pascoski di padre polacco (1988), Willy Signori e vengo da lontano (1989), Donne con le gonne (1991) che incassa 20 miliardi, tutti film di successo che ne hanno fatto uno dei re del box office degli anni ’80.

Poi i flop degli anni ’90 come OcchioPinocchio (1991) e Il signor Quindicipalle (1994) ne decretarono il declino, culminato con gli ultimi film, Io amo Andrea (2000) e Caruso, zero in condotta (2001), per poi concludere la carriera cinematografica in Concorso di colpa (2004) diretto da Claudio Fragasso.

L’incidente e i problemi di salute

Dopo i flop dei suoi ultimi film per Nuti arriva una profonda depressione con problemi di alcolismo. Le cronache del 2003 accennano addirittura a un tentato suicidio, evidenziando il periodo difficile che stava attraversando.

Tuttavia, un evento tragico avviene proprio quando Nuti stava per fare il suo ritorno sul set. Il 3 settembre 2006, cade dalle scale della sua abitazione, battendo la testa. Ricoverato d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma a causa di un grave ematoma cranico, entra in coma e rimane in questa condizione fino al 24 novembre 2006. Successivamente, viene trasferito all’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, specializzato nella riabilitazione neuromotoria. Nonostante i progressi, Nuti non riacquista l’autonomia e vive con serie difficoltà agli arti e al linguaggio, costretto a utilizzare una sedia a rotelle nella sua casa di Prato, assistito dal fratello Giovanni, medico e compositore, che ha anche collaborato con lui in diversi film.

Nel gennaio 2016, Nuti viene coinvolto involontariamente in una vicenda giudiziaria. Il suo badante georgiano, di 35 anni, viene denunciato per maltrattamenti nei confronti dell’attore immobilizzato da tempo. Un anno dopo il licenziamento, il badante viene arrestato perché sospettato di far parte di una banda di connazionali dedita ai furti nei negozi.

Nel settembre 2016, Nuti viene ricoverato nel reparto di rianimazione del Cto dell’ospedale fiorentino Careggi a causa di un’emorragia cerebrale. Negli anni successivi, trascorre del tempo in cliniche riabilitative a Roma per cercare di migliorare le sue condizioni di salute. Nel 2017, sua figlia Ginevra, nata dalla relazione con l’attrice Anamaria Malipiero, si fa avanti come tutrice legale di Nuti, affermando di essere la persona più adatta a prendersi cura di lui.

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