Morto Ennio Fantastichini, il popolare attore stroncato dalla leucemia

Ennio Fantastichini

È morto l’attore Ennio Fantastichini, stroncato a 63 anni da una grave forma di leucemia, protagonista di tanti film di successo e vincitore del David di Donatello nel 2010 per Mine vaganti di Ferzan Ozpetek.

Ennio Fantastichini si è spento all’età di 63 anni, era ricoverato da due settimane presso il reparto di rianimazione dell’azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, per le complicanze di una leucemia acuta promielocitica, in particolare a stroncarlo sono state le emorragie cerebrali che hanno fatto seguito a un aggravamento polmonare e intestinale.

Nato a Gallese, paesino del viterbese, il 20 febbraio 1955, appena ventenne si trasferisce a Roma per studiare all’Accademia d’Arte Drammatica, seguendo la grande passione per la recitazione, che gli ha fatto ottenere numerosi importanti ruoli teatrali, cinematografici e televisivi. Esordisce sul grande schermo con Fuori dal giorno, pellicola del 1982 di Paolo Bologna, ma il suo primo vero ruolo importante arriva nel 1989 grazie a Gianni Amelio, che lo sceglie per interpretare Tommaso Scalia in Porte aperte, dove Fantastichini recita accanto al grande Gian Maria Volonté. Nel 1997 prende parte alla miniserie La Piovra 7 e nel 2005 alla fiction tv Sacco e Vanzetti, nel 2008 recita in Saturno Contro di uno dei registi che più lo hanno amato e capito, Ferzan Ozpetek,  e che lo sceglie nuovamente nel 2010 per Mine vaganti, film che gli fa ottenere il David di Donatello come miglior attore non protagonista.

Ennio Fantastichini insieme a Riccardo Scamarcio in una scena di Mine vaganti, film che gli è valso il David di Donatello nel 2010
Ennio Fantastichini insieme a Riccardo Scamarcio in una scena di Mine vaganti, film che gli è valso il David di Donatello nel 2010

Tra gli altri lavori fondamentali della sua lunga carriera ricordiamo anche: Una storia semplice di Emidio Greco (1991), Ferie d’agosto di Paolo Virzì (1996), Paolo Borsellino fiction tv di Gianluca Maria Tavarelli (2004), Notturno Bus di Davide Marengo con Valerio Mastandrea (2007), Fortapasc di Marco Risi (2008), Io e lei di Sole Tognazzi (2015), Squadra antimafia – Il ritorno del boss, di Pietro Valsecchi (2016), Una famiglia di Sebastiano Riso, suo ultimo lungometraggio (2017) e il film tv Fabrizio De André – Principe libero di Luca Facchini (2018) in cui interpretava il padre del cautatore genovese. Sono forse pochi a poter dire oggi di aver veramente conosciuto Ennio Fantastichini che rideva spesso del suo cognome e sosteneva che quell’idea di “fantastico” era stata una premonizione. Chi l’ha conosciuto ha sempre avuto l’impressione che dietro una vitalità esagerata si celasse un carattere fragile, solo apparentemente aspro e in perenne ricerca d’affetto, ma l’attore rimane nel cinema italiano con le stigmate del perfetto coprotagonista: un caratterista come non ce ne sono più.

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