È morto Donald Sutherland, il grande attore premio Oscar, da M*A*S*H agli Hunger Games

Donald Sutherland
Donald Sutherland

È morto Donald Sutherland, il grande attore canadese premio Oscar alla carriera e vincitore di due Golden Globe, dagli horror a M*A*S*H, da Gente comune fino alla saga degli Hunger Games, era una leggenda a Hollywood

È morto Donald Sutherland, il grande attore canadese premio Oscar alla carriera e vincitore di due Golden Globe si è spento a Miami all’età di 88 anni dopo lunga malattia.

Lo ha annunciato il figlio Kiefer Sutherland sui social: «Con il cuore pesante, vi dico che mio padre, Donald Sutherland, è morto. Personalmente lo ritengo uno degli attori più importanti della storia del cinema. Mai scoraggiato da un ruolo, buono, cattivo o brutto. Amava ciò che faceva e faceva ciò che amava, e non si può mai chiedere di più. Una vita ben vissuta».

Donald Sutherland, una carriera lunga 200 titoli

Donald Sutherland era nato il 17 luglio 1935 a Saint John, New Brunswick, Canada ed era una delle leggende di Hollywood, noto per la sua versatilità nel rappresentare sia personaggi malvagi che figure paterne benevoli, con 200 titoli in oltre 60 anni di carriera.

Dopo aver conseguito lauree in ingegneria e recitazione presso l’Università di Toronto, Sutherland iniziò la sua carriera teatrale a Londra. Successivamente apparve fugacemente in alcune serie televisive e iniziò al cinema in horror come Il castello dei morti vivi (1964) e Le cinque chiavi del terrore (1965) di Freddie Francis. Ottenne poi un ruolo significativo nel film Quella sporca dozzina (1967) di Robert Aldrich nei panni del goffo Vernon Pinkley. La sua carriera decollò con l’interpretazione di Hawkeye Pierce nel film satirico sulla guerra M*A*S*H (1970) di Robert Altman.

Seguì la commedia bellica I guerrieri (1970). Nei thriller Una squillo per l’ispettore Klute (1971) di Alan J. Pakula e A Venezia… un dicembre rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg, Sutherland interpretò personaggi con tendenze ossessive, investigando rispettivamente sulla scomparsa di un amico e sulla morte di sua figlia. Sutherland ricoprì il ruolo di un leader fascista assassino nell’epico Novecento (1976) di Bernardo Bertolucci e fu Giacomo Casanova ne Il Casanova di Federico Fellini (1976).

Fu poi un’irredentista irlandese ne La notte dell’aquila (1976) di John Sturges e poi una spia nazista nel thriller La cruna dell’ago (1981). Un altro ruolo drammatico significativo fu quello del padre tormentato in Gente comune (1980) di Robert Redford, vincitore dell’Oscar come miglior film. Interpretò inoltre ruoli paterni in film come Un’arida stagione bianca (1989), Ritorno a Cold Mountain (2003) di Anthony Minghella, The Italian Job (2003), Orgoglio e pregiudizio (2005) di Joe Wright, Professione assassino (2011) e The Eagle (2011).

Tanti altri registi di rilievo lo hanno diretto, da Ken Russell ne Il cervello da un miliardo di dollari (1967) a John Landis in Ridere per ridere (1977) e Animal House (1978), da Claude Chabrol in Rosso nel buio (1978) a Ron Howard in Fuoco Assassino (1991), da Werner Herzog in Grido di pietra (1991) a Oliver Stone in JFK – Un caso ancora aperto (1991), da Barry Levinson in Rivelazioni (1995) a Wolfgang Petersen in Virus letale (1995). Lavorò anche con Renzo Martinelli in Piazza delle Cinque Lune (2003) e Giuseppe Tornatore ne La migliore offerta (2013) e fu protagonista con Helen Mirren del road movie Ella & John – The Leisure Seeker (2017), primo film inglese di Paolo Virzì.

Nel genere fantascientifico, Donald Sutherland recitò in Terrore dallo spazio profondo (1978), remake de L’invasione degli ultracorpi e e fu anche l’addestratore Merrick di Buffy l’ammazzavampiri (1992). Altri film di rilievo sono il canadese A cuore aperto (1981), per cui vinse un Genie Award, e il thriller avventuroso Space Cowboys (2000) di Clint Eastwood. Interpretò il presidente Snow, leader di una società distopica nelle trasposizioni cinematografiche della saga degli Hunger Games (2012, 2013, 2014, 2015). In seguito, recitò in Ad Astra (2019) di James Gray, dramma futuristico con Brad Pitt. Tra i suoi ultimi film ancora fanta come Moonfall (2022) di Roland Emmerich e gli horror Alone (2020) e Mr. Harrigan’s Phone (2022).

In televisione, Sutherland ottenne un Emmy Award e un Golden Globe per il suo ruolo nel film tv Cittadino X (1995). Vinse un altro Golden Globe per Path to War – L’altro Vietnam (2002) di John Frankenheimer. Ebbe ruoli centrali in serie come Una donna alla Casa Bianca (2005–06), Dirty Sexy Money (2007–09), Crossing Lines (2013–15) e nella miniserie I pilastri della Terra (2010). Interpretò il magnate del petrolio John Paul Getty nella serie Trust (2018) di Danny Boyle e apparve nella miniserie The Undoing (2020) con Nicole Kidman.

Nel 2018 ricevette un meritato Oscar alla carriera, nonostante non riuscì ad avere mai una nomination dall’Academy. Suo figlio Kiefer Sutherland ha seguito le orme del padre diventando un affermato attore di film e serie tv.

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