Addio all’attrice Sue Lyon, la provocante baby Lolita di Stanley Kubrick

Sue Lyon

Morta l’attrice Sue Lyon, fu la giovanissima Lolita di Stanley Kubrick nel film scandalo del 1962, prima di tanti matrimoni sbagliati e del declino artistico

E’ morta giovedì a Los Angeles all’età di 73 anni l’attrice Sue Lyon, la giovanissima Lolita dell’omonimo film di Stanley Kubrick. Ad annunciarlo al New York Times il suo amico Phil Syracopoulos, che ha rivelato come l’attrice fosse in precarie condizioni di salute da qualche tempo.

Nata a Davenport (Iowa) e trasferitasi con la famiglia prima a Dallas e poi a Los Angeles, a 14 anni Sue Lyon fu scelta da Stanley Kubrick per quello che è rimasto il ruolo più significativo della sua carriera: la giovane Lolita protagonista dell’omonimo film del 1962 basato sul romanzo di Vladimir Nabokov, in cui un uomo di mezza età è sessualmente ossessionato da un’adolescente. La Lyon ottenne la parte tra le oltre 800 ragazze provinate, tanto che lo stesso Nabokov, vedendone la foto, la descrisse come “la ninfetta perfetta”. E Sue lo era davvero, riuscendo ad interpretare un arco temporale del suo personaggio che va dai 12 ai 17 anni. Nonostante il romanzo dello scrittore russo/americano del 1955 fosse giudicato scandaloso, il film lo fu molto meno, e fruttò alla Lyon un Golden Globe come miglior promessa femminile nel 1963.

Dopo Lolita, Sue Lyon ha nuovamente interpretato una seducente adolescente ne La notte dell’iguana (1964) di John Huston, lavorando poi in Missione in Manciuria (1966) di John Fors, ne L’investigatore (1967) con Frank Sinatra. È apparsa in serie TV come Mistero in galleria, Sulle strade della California e Fantasilandia. In declino negli anni ’70 si buttò prima sul genere erotico, con gli spagnoli del 1973 I vizi morbosi di una giovane infermiera ed Erica… un soffio di perversa sessualità, e poi nella seconda metà dei ’70 sui thriller/horror, da Crash – L’idolo del male fino ad Alligator.

Tanti i matrimoni della Lyon: Hampton Fancher, Roland Harrison, Edward Weathers, Richard Rudman, ma il più controverso è quello con il criminale Cotton Adamson, in prigione per aver commesso omicidio di secondo grado e rapina a mano armata, che sposò in una prigione del Coloraro nel 1972.

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