Morta a 104 anni l’attrice Anna Maria Bottini, da Il Gattopardo agli spot della camomilla

Anna Maria Bottini
Anna Maria Bottini

Se ne va a 104 anni l’attrice Anna Maria Bottini, una vita spesa fra teatro, televisione e cinema: da Totò a Il Gattopardo di Visconti, dai caroselli della camomilla ai palchi di Zeffirelli, Camilleri e Squarzina

Oltre a Franca Valeri se ne va un’altra artista centenaria: l’attrice Anna Maria Bottini è morta sabato 9 agosto nella sua casa di Giove, vicino Terni, all’età di 104 anni.

Oggi ci ha lasciato ANNA MARIA BOTTINI! L’avevamo festeggiata il 24 marzo scorso in occasione dei suoi splendidi 104…

Pubblicato da Antonio Maria Masia su Domenica 9 agosto 2020

Nata a Milano il 24 marzo 1916, la Bottini frequenta la Scuola di recitazione dell’Accademia dei filodrammatici di Milano, sotto la direzione di Ettore Berti ed Emilia Varini, dove si diploma nel 1936. Alta, slanciata e graziosa, si dedica sin da giovanissima alla recitazione, lavorando in teatro sino alla fine degli anni trenta. Comincia a lavorare per il cinema al termine della Seconda Guerra Mondiale, pur non avendo quasi mai ruoli da protagonista.

Il cinema, da Totò a Il Gattopardo

Ottima e frizzante attrice caratterista, dalle battute mordaci e gustose e dal piglio aggressivo, lavora in diverse pellicole, daLuch I figli del marchese Lucera (1938) di Amleto Palermi ad Altura (1949) con Massimo Girotti, da La paura fa 90 (1951) con Ugo Tognazzi e Silvana Pampanini a La passeggiata (1953) di e con Renato Rascel, da La legge (1958) di Jules Dassin con Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni a I tartassati (1959) di Steno con Totò e Aldo Fabrizi, da Il corazziere (1960) ancora con Rascel a Gli imbroglioni (1963) di Lucio Fulci e Un mostro e mezzo (1964) di Steno, entrambi con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, da Rugantino (1973) di Pasquale Festa Campanile con Adriano Celentano e Claudia Mori fino a Il Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, in cui interpreta Mademoiselle Dombreuil, la governante francese che accudisce i figli del Principe, aderendo perfettamente al personaggio.

La televisione e Carosello. Il teatro, da Camilleri a Zeffirelli

È molto attiva anche in televisione: dagli innumerevoli sceneggiati negli anni ’50 e ’60 a Il triangolo rosso (1967) di Piero Nelli e La famiglia Benvenuti (1969) di Alfredo Giannetti con Enrico Maria Salerno. Ha girato diverse pubblicità di Carosello, tra cui quella della Camomilla Bonomelli in coppia con Gianni Agus. A teatro debutta poco più che ventenne e viene poi diretta tra gli altri da Gherardo Gherardi, Ettore Giannini, Renzo Ricci, Enzo Ferrieri, Daniele D’Anza, Garinei e Giovannini (Si stava meglio domani), Mario Landi, Giulio Cesare Castello, Vito Molinari, Lamberto Picasso, Giacomo Vaccari, Luchino Visconti (Veglia la mia casa, angelo), Sandro Bolchi, Gianfranco De Bosio, Andrea Camilleri (La favola del figlio cambiato), Franco Zeffirelli (Dopo la caduta), Pasquale Festa Campanile (Anche se vi voglio un gran bene). Alla fine degli anni ’70 abbandona il cinema per carenza di ruoli e torna in teatro, diretta da Luigi Squarzina (Il berretto a sonagli), Alberto Lionello (Serata d’onore e Mogli, mariti, amanti), Lamerto Puggelli, Silverio Blasi, Marco Parodi.

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