Monferrato On Stage 2025 avrà un ricco programma che accompagna tutta l’estate del territorio, con concerti e promozione enogastronomica
Dopo l’anteprima del 10 maggio a Villafranca d’Asti (Asti) e il primo appuntamento tenutosi lo scorso 7 giugno a Cocconato (Asti), prosegue la decima edizione del Monferrato On Stage, la rassegna itinerante che unisce le eccellenze gastronomiche che caratterizzano il Monferrato alla musica, da sempre elemento di aggregazione universale. Fino al 13 settembre altri 11 appuntamenti pensati per valorizzare e far conoscere sempre più il territorio situato tra le province di Torino, Asti e Alessandria. Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Dopo i Gran Bal Dub e i Furio Chirico’s The Trip, tanti gli artisti che si esibiranno dal vivo sul palco del Monferrato On Stage: Cristiano Godano e Guano Padano, Dente, Felice Reggio Quintet, Frankie hi-nrg mc, Gino Castaldo e Paola Turci, Giulia Mei, Gran Bal Dub, I Musici di Francesco Guccini, Mario Venuti, Roby Facchinetti e The Originals.
«Credo che il percorso fatto in questi anni, prima ancora del risultato in termini culturali della rassegna, ci abbia permesso di diffondere un nuovo modello di azione sul territorio ovvero, sinergia tra i soggetti attori dello sviluppo del territorio per una crescita comune di area e non campanilistica – dichiara Cristiano Massaia, Presidente della Fondazione MOS – Un grande ringraziamento è rivolto a tutti i nostri Comuni che, proprio da quest’anno, hanno siglato con la nostra organizzazione un accordo di collaborazione triennale secondo le norme dell’amministrazione partecipata in base alle nuove normative del terzo settore unico esempio di certo per ora nei nostri territori».
Tra le novità la nascita di Nord Ovest Vibes, progetto di interscambio culturale e turistico tra il Festival del ponente ligure creato dai comuni di Loano (Savona), Pietra Ligure (Savona), Finale Ligure (Savona) e Monferrato On Stage. Volto a superare i confini regionali, la joint venture tra Piemonte e Liguria ha come obiettivo, oltre a comunicare i due festival in modo sinergico, dar corso ad un vero e proprio percorso di contaminazione culturale in tema di storia, enogastronomia e cultura territoriale, di una porzione dell’Italia che si identifica in uno stesso popolo solamente diviso da un ostacolo orografico da superare insieme ricongiungendo le due branche di una cultura comunitaria un tempo unica.
Il progetto vanta il supporto e il sostegno di Ente Turiamo Langhe Monferrato Roero e Fondazione Banca di Asti. «L’ATL è da sempre al fianco degli eventi di alto profilo e possiamo confermare che in dieci anni Monferrato On Stage ha seguito un grande percorso di crescita dando un contributo fondamentale allo sviluppo territoriale e turistico del Monferrato – aggiunge Mariano Rabino, Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero – Con un programma che unisce territorio, paesi, musica, cultura ed enogastronomia, Monferrato On Stage ben rappresenta la grande varietà dell’offerta piemontese ai suoi visitatori».
Tutti i piatti della tradizione monferrina che verranno proposti nel corso della rassegna saranno realizzati delle Pro loco dei comuni aderenti con l’obiettivo di dare risalto alle eccellenze gastronomiche del territorio e di tramandare la cultura e la tradizione culinaria locale.
A collaborare con le Pro loco, anche quest’anno ci sarà la Monferrato Rural Food – Brigata del Monferrato, composta da 10 membri provenienti da 8 differenti Comuni del Monferrato, la Monferrato Rural Food – Brigata del Monferrato si è formata nel 2023 dopo un paio di anni di esperienze collettive e di appuntamenti enogastronomici nell’ambito del Monferrato On Stage realizzati con il supporto e il coordinamento dello Chef Federico Francesco Ferrero e della food maker Anna Blasco. Oggi la brigata ha raggiunto la propria autonomia operativa e realizza alcune serate con il supporto e coordinamento di Anna Blasco. La proposta gastronomica sarà supportata e coadiuvata da Asti Agricoltura-Confagricoltura che sarà coinvolta nella fornitura dei prodotti dei propri associati ed anche sponsor della rassegna.
«Da sempre uno dei nostri obiettivi è quello di fare avvicinare la popolazione (residenti, turisti, curiosi) al mondo della ruralità e trasmettere loro il rispetto per l’ambiente, un approccio sano all’alimentazione, ai valori della sostenibilità e della cura del territorio, in sostanza tutto ciò che anima le azioni di chi lavora da sempre nell’ambito del settore agricolo – affermano Mariagrazia Baravalle, Direttore di Asti Agricoltura-Confagricoltura, e Gabriele Baldi, Presidente di Asti Agricoltura-Confagricoltura – Collaboriamo quindi con convinzione alla rassegna estiva di Monferrato On Stage indirizzata proprio a sostenere, anche con la simpatia, l’allegria e l’armonia degli ospiti musicali, questi valori. Siamo sicuri che i progetti di Monferrato On Stage continueranno a sorprenderci!».
La proposta dei vini è curata dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e da tutte le associazioni di produttori ad esso aderenti, che rappresentano la vera tipicità del Monferrato. «Siamo felici di rinnovare il sostegno del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato a una manifestazione come Monferrato On Stage, che valorizza il nostro territorio unendo cultura, musica e grandi vini – dice Pico Maccario, Presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – In questa decima edizione celebriamo non solo un traguardo importante, ma anche il lavoro di squadra che rende il Monferrato una terra viva e attrattiva. La nostra identità si costruisce anche così, condividendo emozioni autentiche con il pubblico».
Il cocktail bar Cocchi Bosso, che storicamente segue le serate di Monferrato On Stage, prosegue la collaborazione con gli storici partner Vermouth Cocchi e Distilleria Bosso. Anno dopo anno, Monferrato On Stage si conferma un evento piemontese unico nel suo genere, in cui le sonorità sono il fil rouge che unisce cultura locale, tradizioni, enogastronomia e sostenibilità a 360°. Tutto questo grazie all’impegno della Fondazione MOS che è al fianco di chi lavora per l’affermazione dei principi alla base della sostenibilità etica, ovvero l’equità, la giustizia sociale, la tutela dei diritti umani e il coinvolgimento delle comunità locali.
Consapevoli degli effetti che una gestione adeguata e sostenibile delle diverse attività può avere, la rassegna è progettata per avere il minimo impatto ambientale. L’attenzione al tema della sostenibilità, infatti, si articola in vari modi: dal consumo controllato delle risorse al materiale riciclato usato ovunque sia possibile, dal materiale compostabile per il food & beverage all’impegno per una corretta raccolta differenziata anche grazie a personale formato e dedicato, dall’utilizzo di tecnologie innovative e con consumi ridotti per l’illuminazione e la riproduzione musicale all’utilizzo di generatori di corrente a ridotti emissioni inquinanti ove possibile.
























