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Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, recensione: un racconto sospeso tra realtà e proiezione interiore

Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura - Philip Froissant, Paula Beer, Barbara Auer
Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura - Philip Froissant, Paula Beer, Barbara Auer

La nostra recensione di Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura: il regista tedesco Christian Petzold mette in scena un film asciutto ed essenziale, un racconto sospeso tra realtà e proiezione interiore in cui aleggia un profondo senso di solitudine

Con Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, il regista tedesco Christian Petzold torna ad indagare i territori fragili dell’identità e della memoria, costruendo un racconto sospeso tra realtà e proiezione interiore. Presentato in anteprima mondiale al 78º Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Cinéastes, si tratta di un film visivamente rigoroso ed emotivamente trattenuto, dotato di un’ammirevole densità narrativa che dimostra l’abilità di Petzold nel raccontare l’incertezza contemporanea. Nel cast Paula BeerBarbara Auer e Philip Froissant.

Espiazione

Laura (Paula Beer), studentessa di pianoforte di Berlino, ha un incidente nella campagna di Uckermark dove trova la morte il suo fidanzato Jakob (Philip Froissant). Uscita incredibilmente illesa dall’incidente, Laura viene soccorsa da Betty (Barbara Auer), che ha assistito alla tragica scena e che abita proprio in quella zona. Nella casa di Betty, che vive con il marito (Matthias Brandt) e il figlio (Enno Trebs), Laura è contenta di aver trovato ospitalità ma presto scopre che quella famiglia nasconde un segreto e che le ragioni per cui l’hanno accolta non sono così disinteressate come sembrano.

Minimalismo

Con Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, Christian Petzold torna ad indagare i territori fragili dell’identità e della memoria, costruendo un racconto sospeso tra realtà e proiezione interiore. Il regista tedesco adotta uno stile asciutto, quasi asettico, riuscendo così a conferire alla pellicola un’atmosfera sabbiosa e a suo modo misteriosa. Petzold costruisce la tensione con il suo consueto minimalismo: dialoghi misurati, silenzi densi, inquadrature che sembrano trattenere più di quanto mostrino. La macchina da presa osserva senza giudicare, lasciando emergere lentamente crepe emotive e ambiguità morali.

Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura - Paula Beer
Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura – Paula Beer

Acqua, fuoco… e aria

La regia lavora per sottrazione, ma è proprio in questa apparente semplicità che si annida la complessità dell’opera. Come già accaduto in film precedenti come Undine – Un amore per sempre (dell 2020) o Il cielo brucia (del 2023), Petzold esplora la possibilità di attraversare il proprio dolore e reinventarsi, abitando una nuova versione di sé stessi pagando però il prezzo di una costante inquietudine. Con Miroirs No. 3 Petzold esplora un nuovo elemento: se i titoli sopracitati erano dedicati rispettivamente all’acqua e al fuoco, stavolta si concentra sull’aria.

La protagonista, Laura, interpretata dall’abilissima Paula Beer, è al centro di un gioco di riflessi in cui identità e percezione si confondono: ciò che appare solido si rivela instabile, e ogni certezza viene rimessa in discussione. La sua è una figura sfuggente e malinconica, cui fa da contraltare l’ambiguità di Betty: accogliente da un lato, enigmatica dall’altro, è lei a tirare le redini di una narrazione in perpetuo equilibrio tra solitudine e condivisione. Il titolo stesso evoca non solo il celebre brano pianistico di Maurice Ravel, ma anche la struttura narrativa del film: una composizione in cui i temi si ripetono, si deformano e si arricchiscono di nuove sfumature a ogni variazione.

Miroirs No. 3 - Il mistero di Laura - Barbara Auer, Paula Beer
Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura – Barbara Auer, Paula Beer

Raccontare l’incertezza contemporanea

Visivamente rigoroso, emotivamente trattenuto, Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura è un film che non offre risposte facili. Piuttosto, invita ad interrogarsi su quanto della nostra identità sia costruzione e quanto sia verità. Un’opera elegante nel suo essere scarna sotto ogni punto di vista, che conferma l’abilità di Petzold nel raccontare l’incertezza contemporanea. Di fondo, tuttavia, emerge un timido ottimismo: dopo tanta sofferenza ed inquietudine, Petzold di fatto racconta un ritorno alla vita. Il tutto con uno stile essenziale e una narrazione semplice ma non per questo semplificata, densa, ridotta all’essenziale eppure capace di non tralasciare nulla.

TITOLO Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura
REGIA Christian Petzold
ATTORI Paula Beer, Barbara Auer, Matthias Brandt, Enno Trebs, Philip Froissant, Victoire Laly, Marcel Heuperman, Hendrik Heutmann, Christoph Glaubacker, Christian Koerner
USCITA 26 febbraio 2026
DISTRIBUZIONE Wanted Cinema

 

VOTO:

3 stelle e mezza

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