Mindhunter, David Fincher spiega perché forse non ci sarà una terza stagione

Mindhunter

David Fincher ha parlato della possibile terza stagione della serie Netflix Mindhunter, spiegando i motivi anche personali del perché probabilmente non sarà fatta, pur senza chiudere definitivamente le porte

David Fincher ha parlato con Variety di Mindhunter, ammettendo che la serie Netflix sui tentativi iniziali di profilare i serial killer da parte dell’FBI potrebbe non avere futuro dato il suo costo (non solo economico). «Non so se ha senso continuare. Era uno spettacolo costoso. Aveva un pubblico molto appassionato, ma non abbiamo mai ottenuto gli ascolti che giustificassero il costo».

Inoltre, la seconda stagione è stata un incubo produttivo. Fincher ha licenziato lo showrunner e ha accantonato otto sceneggiature, arrivando a trasferirsi a Pittsburgh per supervisionare la produzione della stagione. «È stato estenuante – ha detto il suo co-produttore Peter MavromatesAnche quando non stava dirigendo un episodio, lo stava supervisionando».

Prosegue David Fincher: «Sicuramente avevo bisogno di starvi lontano un po’ di tempo. Avevamo tutte le risorse occupate per finire la stagione, e non avevamo invece un sacco di copioni e di schemi per la terza stagione. Ammetto di essere stato un po’ tipo “Non so se sono pronto a trascorrere altri due anni nel seminterrato».

Mindhunter Netflix

Mindhunter, interpretato da Jonathan Groff, Holt McCallany e Anna Torv nei panni degli agenti dell’FBI che formarono una task force per intervistare i serial killer e comprendere la loro patologia, ha debuttato nel 2017. Fincher sperava di vedere una nuova serie ogni 12-14 mesi, ma i ritardi di produzione significavano un buco di due anni tra le stagioni. La seconda stagione si è concentrata in gran parte sugli “Atlanta Child Murders”.

Fincher spera che una pausa indefinita possa riaccendere la sua passione per il materiale e dice che vorrebbe che la serie terminasse con l’FBI che arresta Dennis Rader, il serial killer BTK. «Ad un certo punto mi piacerebbe riprenderla. La speranza era di arrivare fino alla fine degli anni ’90 / inizio anni 2000, sperando di arrivare fino alle persone che bussavano alla porta di casa di Dennis Rader». In attesa di ulteriori sviluppi, il nuovo film di Fincher, Mank, sarà su Netflix dal 4 dicembre.

Mindhunter 2 - prime immagini Netflix
Mindhunter 2

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