Milano Design Film Festival 2018, il design visto dal cinema: la presentazione

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Il Milano Design Film Festival 2018 prenderà il via il 25 ottobre. Quattro giorni di intensa programmazione, con un calendario che vanta oltre cinquanta titoli, la kermesse si focalizza sul design visto dal cinema.

Si è tenuta a Milano la conferenza di presentazione del Milano Design Film Festival 2018, giunto alla sua sesta edizione: un Festival dove si indaga il mondo sotteso alla parola design. In quattro giorni, dal 25 al 28 ottobre, si succederanno oltre 50 film, scanditi in quindici ore di proiezione al giorno. L’obiettivo del festival (patrocinato dal Ministero dei beni e delle attività culturali, dal Comune di Milano, dall’Ordine degli Architetti, P.P.C della Provincia di Milano) è parlare a un pubblico molto ampio, che spazia dagli amanti del cinema agli amanti dell’architettura. Al tavolo con Antonella Dedini, architetto e interior designer milanese, e Silvia Robertazzi, giornalista e critico del design, entrambe menti creatrici del Milano Design Film Festival, sono intervenuti l’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, Filippo Pagliani e Michele Rossi della Park Associati nel ruolo di guest curators e Stefano Tropea, della Fondazione Ordine Architetti.

«Il Milano Design Film Festival ha avuto il grande merito, sei anni fa, di intuire che una città come la nostra, che è senz’altro centrale dal punto di vista internazionale per quanto riguarda la cultura del progetto, […] era pronta per ospitare un festival di questo genere, che avrebbe saputo muovere moltissima attenzione», dice l’assessore Filippo Del Corno. Chiave centrale del progetto del Milano Design Film Festival è stata, sostiene, la capacità di creare del dibattito intorno alle proiezioni, rendendo così la programmazione un momento di comunicazione e condivisione. Silvia Robertazzi introduce il tema intorno a cui verterà il Festival quest’anno: l’idea del Fast Changing, di una città che «si rinnova conservando», che, nel suo piccolo, diventa rappresentazione di ciò che succede a livello generale. I film selezionati tra i molti canditati puntano tutti a rappresentare la rapida trasformazione del paesaggio urbano e d’interni, ma «senza dimenticare la storia e la memoria da salvare». Si parlerà di materiali e di tecnologia, di nuovi modi di costruire in maniera sostenibile ma anche di rivalutazione e restauro.

Moriyama-san, Ila Bêka e Louise Lemoine
Moriyama-san, Ila Bêka e Louise Lemoine

A Filippo Pagliani e Michele Rossi dello studio milanese Park Associati è stata affidata parte della curatela, in modo da dare al Festival uno sguardo più ampio per avere una migliore lettura del binomio design-cinema. Per selezionare i film, sono stati creati tre temi: “Milano nel cinema”, “I luoghi di potere come simboli nei film” e “Confini”. Le pellicole sono state candidate attraverso una call su Facebook, producendo quella che Pagliani definisce una «ricerca emozionante». Dice Rossi che ciò che più è stato messo in luce è che il video, e non la foto statica, dà valore al racconto dell’architettura. Ancora di più, la ricerca dei film puntava a trovare una relazione persone-luogo, in modo da esaltare anche l’aspetto emotivo.

Diverse sono le aziende partner che rivestono un ruolo cruciale per lo svolgimento della manifestazione. Il sostegno di Arper, Bang&Olufsen, Braun, Cassina, Giorgetti, Ideal Standard, Marazzi, Molteni Museum e Unifor e del Salone del Mobile Milano ha portato titoli di valore alla programmazione. Grazie a Bang&Olufsen sarà presentato in anteprima Two Basilicas di Heinz Emigholz. La pellicola mette a confronto Danimarca e Italia, il protestantesimo e il cattolicesimo, l’Europa del Nord e l’Europa del Sud, attraverso l’analisi delle basiliche di Orvieto e di Grundtvig.

Grazie ad Arper, invece, azienda che entra solo quest’anno, sarà possibile dedicare un’ampia retrospettivaai registi Ila Bêka e Louise Lemoine, che hanno rivoluzionato la tradizionale rappresentazione dell’architettura contemporanea: sei le loro produzioni proposte. Il loro ultimo lavoro Moriyama-san, che descrive la vita ordinaria di un eremita giapponese che abita in una residenza straordinaria (la Moriyama house, costruita a Tokyo nel 2005 su progetto di Ryue Nishizawa dello studio SANAA), sarà proposto all’interno della categoria Interior Frames e chiuderà il Festival, introdotto proprio dai due registi.

Dieter Rams
Dieter Rams

Attesissima la prima europea del film RAMS, di Gary Hustwit. È il primo film dedicato interamente a Dieter Rams, e sarà presentato al Milano Design Film Festival grazie alla collaborazione con Braun. Rams è il progettista tedesco di intramontabili prodotti di industrial design e che, in epoca analogica, ha posto le basi per la progettazione degli odierni strumenti tecnologici, oltre a essere stato anticipatore di tematiche sostenibili a tutto tondo, valide tuttora nella pratica e nella teoria del design. Per la categoria Sustainability, sono state introdotte alcune pellicole di forte impatto emotivo, per parlare di un tema importante sia con la denuncia sia con la proposta di soluzioniAlbatross di Chris Jordan e Jackie Chan’s Green Heroes di David Hay tra i più importanti.

Jackie Chan’s Green Heroes di David Hay
Jackie Chan’s Green Heroes di David Hay

Infine, una corposa sezione è incentrata sulla storia di personaggi e istituzioni: Almost Nothing – CERN: experimental city di Anna de Manincor; Affinità elettive e sesto senso. Nanda Vigo di Marco Poma; Gualtiero Marchesi – The Great Italian di Maurizio Gigola. L’edizione 2018 vedrà il lancio dell’Architecture Film Award, premio Internazionale di Architettura e Cinema. Il premio, nato dalla collaborazione tra Milano Design Film Festival e la Fondazione dell’Ordine Architetti P.P.C della Provincia di Milano, è a cadenza biennale ed è finalizzato alla selezione di pellicole (fiction, documentari, docu-film, lungometraggi, cortometraggi) incentrate su diverse scale dell’architettura e del paesaggio.

Molte proiezioni saranno ad ingresso gratuito. Le opzioni a pagamento prevedono la possibilità di scelta tra: biglietto per una singola proiezione (5 euro); tessera giornaliera (15 euro); abbonamento illimitato (40 euro). Ogni proiezione prevede 10 ingressi gratuiti per gli studenti. Uno sconto del 30% sugli abbonamenti è previsto per gli over 65 e per chi sottoscrive o è in possesso della Card Amici di MDFF. Inoltre, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano rilascia da uno a due crediti formativi per ogni proiezione visionata.

Il programma definitivo con film, guest e talk sarà online su www.milanodesignfilmfestival.com

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