Michelangelo – Infinito, recensione: magica fusione tra arte e finzione

Michelangelo - Infinito, recensione: sorprendente fusione tra arte e finzione

Michelangelo – Infinito è un film d’arte di altissima qualità: l’impatto delle musiche, la resa delle opere, la tecnologia utilizzata e le performance dei protagonisti sono veri valori aggiunti.

Vita e opere di Michelangelo

Michelangelo – Infinito racconta le tappe principali della vita di Michelangelo Buonarroti, tracciando un percorso sia umano che professionale. Il titolo è già di per sé una dichiarazione d’intenti: l’artista voleva raggiungere l’infinito attraverso il suo lavoro e, alla fine, gli sembrerà persino di non aver centrato l’obiettivo. Dal talento innegabile, Michelangelo è l’autore di alcune tra le più celebri opere d’arte di sempre tra cui spiccano La Pietà, il David e la volta della Cappella Sistina. La pellicola, alternando monologhi a ricostruzioni di scene di vita vissuta, permette di farsi largo tra gli 89 anni coperti dalla vita del maestro. Un viaggio intenso e coinvolgente fatto di pittura e scultura ma anche di ambizione, passione e coraggio.

Lo Verso – Marescotti, interpretazioni di livello

In Michelangelo – Infinito Enrico Lo Verso ha l’onore di rappresentare il protagonista mentre Ivano Marescotti è Giorgio Vasari, artista e storico che ebbe la fortuna di conoscere davvero l’artista. La loro è una prestazione di livello sotto vari aspetti. Prima di tutto quello del linguaggio, magnetico e d’impatto: a metà tra interpretazione teatrale e cinematografica, i due attori riescono a catturare il 100% dell’attenzione dello spettatore. In secondo luogo,  padroneggiano con mestiere i rispettivi limbi: a Lo Verso spetta il limbo concettuale, dal quale rievocare i tratti salienti della vita dell’artista; a Marescotti spetta invece il limbo storico, dal quale svolgere il compito di narratore e attento conoscitore dei fatti.

Michelangelo - Infinito: Giorgio Vasari (Ivano Marescotti) nel grande teatro ellittico del suo limbo storico
Giorgio Vasari (Ivano Marescotti) nel grande teatro ellittico del suo limbo storico

Effetti speciali innovativi

Se l’infinita bellezza delle opere di Michelangelo non fossero sufficienti, il patrimonio offerto dalla pellicola viene arricchito da riprese in alta definizione e ricostruzioni digitali mai tentate prima d’ora. Da notare le immagini che mostrano la Cappella Sistina prima dell’intervento di Michelangelo sulla volta ma anche dopo l’intervento di Daniele da Volterra, cui è spettato l’onere di mettere le ‘braghe’ alle nudità giudicate eccessive dalla censura. Ammirevole anche la ricostruzione del grande teatro ellittico che fa da sfondo al limbo storico di Vasari: in una cornice così spettacolare è più facile fare posto ai fatti, raccontati con sicurezza e con una lingua raffinata (in un adattamento del suo libro Le Vite). Non a caso la post-produzione ha occupato oltre 6 mesi di lavoro e 6 artisti specializzati, per un totale – numeri alla mano – di 20 minuti di effetti visivi realizzati e 28mila fotogrammi.

Cast tecnico indispensabile

Il regista Emanuele Imbucci, così come i due protagonisti Lo Verso e Marescotti, hanno ammesso di essere stati facilitati nei rispettivi compiti da un gruppo di lavoro ricco di talento. Oltre che affiatato, il cast tecnico ha potuto beneficiare dell’aiuto del professor Vincenzo Farinella per la consulenza scientifica e di Cosetta Lagani per il soggetto e la direzione artistica. Non meno importante il contributo dato dallo stesso territorio italiano: Michelangelo – Infinito è anche un viaggio nei luoghi che hanno ospitato il passaggio dell’artista: Firenze, Roma, Città del Vaticano, Milano e ovviamente le Cave di Marmo a Carrara. Fondamentali, infine, i documenti cui attingere e il team grafico pronto a realizzare qualsiasi magia in computer grafica. La Cappella Sistina vista a 360 gradi – con tutti i cambiamenti occorsi dal 1508 fino alla conclusione del Giudizio Universale del 1541 – vale da sola il prezzo del biglietto.

Michelangelo – Infinito resta nelle sale italiane per ben 7 giorni, a partire dal 27 settembre 2018, ed è destinato ad approdare sulle reti satellitari solamente nel 2019. Si tratta di una produzione Sky in collaborazione con Magnitudo Film, distribuito da Lucky Red.

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