Metamorfosi cabaret, nell’ottava puntata il bis della coppia Timi-Corsetti

Metamorfosi cabaret: Filippo Timi con gli attori del Piero Gabrielli ©photo Claudia Pajewski
Metamorfosi cabaret: Filippo Timi con gli attori del Piero Gabrielli ©photo Claudia Pajewski

Domenica 21 febbraio l’ottava puntata di Metamorfosi cabaret arriva come un incantesimo e trasforma il teatro Argentina in un antro stregonesco: la coppia TimiCorsetti continua, nei panni di Mefistofele e del dottor Faust, a far luce nel lato più oscuro del desiderio umano

Domenica 21 febbraio (ore 19) – in streaming sulla pagina Facebook del Teatro di Roma e poi disponibile sul canale YouTube – l’ottava puntata di Metamorfosi cabaret arriva come un incantesimo e trasforma lo spazio del Teatro Argentina in un antro stregonesco, dal quale prendono avvio le molteplici traiettorie tracciate dagli artisti e le artiste ospiti sul palcoscenico.

La coppia Filippo Timi e Giorgio Barberio Corsetti nei panni di Mefistofele e del dottor Faust s’immerge sempre più a fondo nell’universo misterioso, oscuro e folle tratteggiato dalle J. W. Goethe nel suo Faust, cui fanno questa volta eco le pagine di Edgar Allan Poe, continuando a far luce nel lato più oscuro del desiderio umano: il mito della giovinezza, della bellezza, e dell’individuo; la vita intesa come sequenza interminabile di successi da ottenere, di beni da accumulare, di cui godere per poi disfarsene subito dopo. Come suggeriscono i versi gotici dei due autori, e quelli comici di Giulia Trippetta.

Metamorfosi cabaret: Filippo Timi ©photo Claudia Pajewski
Metamorfosi cabaret: Filippo Timi ©photo Claudia Pajewski

Tuttavia si riscopre disseminata nella città una luce diversa, che racconta come il potere di un solo individuo, non possa raggiungere ciò che il gesto condiviso e collettivo sa accendere: come per esempio per le tante realtà di base riunite nella Libera Repubblica di San Lorenzo, che riescono a tener vivo il tessuto sociale di un quartiere così complesso, dando vita a esperienze politiche e artistiche centrali per Roma, e non solo. E sono proprio alcune di queste esperienze ad abitare i teatri della città, come l’Argentina, con il collettivo Sgombro, da cui proviene Ivan Talarico, autore della colonna sonora di Metamorfosi cabaret insieme al chitarrista Luca Nostro. O ancora, come l’esperienza di Davide Grillo, attore, comico e autore di base a Roma, cresciuto proprio nel contesto artistico del Nuovo Cinema Palazzo.

La vita, quindi, non è qualcosa di cui disponiamo per proprietà, ma qualcosa di intrinsecamente plurale e in continua trasformazione, qualcosa che accade e che ci tiene insieme gli uni con le altre, come ci ricordano le parole di Emanuele Coccia, riprese proprio da una sua conversazione con Giorgio Barberio Corsetti, o come incarna il corpo danzante di Annamaria Ajmone, che chiude questa ottava puntata di Metamorfosi cabaret.

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