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Metamorfosi cabaret: la seconda stagione si chiude con il Best of

Metamorfosi cabaret -Filippo Timi (foto Claudia Pajewski)

Domenica 28 marzo in onda il Best of Metamorfosi Cabaret – seconda parte, con un ultimo viaggio nel teatro, drammaturgia, musica, comicità dissacrante, filosofia e vitalità artistica del format d’impronta kafkiana ideato da Giorgio Barberio Corsetti

Giunge a conclusione la seconda stagione di METAMORFOSI CABARET, il format d’impronta kafkiana diretto da Giorgio Barberio Corsetti, di cui ripercorriamo i momenti più vitali nel Best of di domenica 28 marzo (ore 19), in streaming sulla pagina Facebook del Teatro di Roma e poi disponibile sul canale YouTube.

Una puntata speciale per rincontrare alcuni dei protagonisti e delle protagoniste che hanno popolato il Teatro Argentina per dieci puntate e viaggiato nella città, inabissandosi negli angoli più inaspettati di Roma e della sua umanità. Il teatro e la drammaturgia, la scrittura, la musica, la comicità, la riflessione teorica e filosofica, la presenza e il talento degli artisti e delle artiste, il linguaggio del video, e la vita della città stessa. La seconda stagione di Metamorfosi Cabaret è andata alla ricerca di una formula alchemica che tenesse insieme tutto questo, per dar vita a un modo nuovo di continuare a vivere l’incantesimo che solo il “guardare insieme” rende possibile.

In questo Best of ci godiamo un collage dei momenti migliori di Metamorfosi Cabaret e dei suoi dietro le quinte con immagini di backstage, a partire dalle scanzonate invenzioni linguistiche di Ivan Talarico con il brano musicale Sottocoperta; per ricongiungerci sulle tracce del Faust di Goethe con Filippi Timi nei panni di Mefistofele che ritroveremo imbrigliato in una trama di corrispondenze letterarie in cui appare Eva, nell’interpretazione di Sara Putignani, attraverso le parole del Paradiso Perduto di Milton, per scoprire assieme agli spettatori se si lascerà convincere dalle lusinghe di TimiSatana.

Metamorfosi Cabaret (foto Claudia Pajewski)

Si ritorna ancora a Roma, attraversata dai versi della poesia, quella espressa con ironia da Arianna Dell’Arti in Desideri; mentre il legame con l’invisibile e il sogno si riconnette nelle parole di Lucia Mascino ripercorse nel brano estratto dal testo Smarrimento di Lucia Calamaro; a cui segue lo sguardo dissacrante sull’immaginario femminile di Gioia Salvatori, che torna a offrirci Madame Bovary.

Ricompare Filippo Timi, sempre più immerso nell’universo misterioso, oscuro e folle tratteggiato da Goethe nel suo Faust, cui fa eco con le pagine del Verme trionfante di Edgar Allan Poe, continuando a far luce nel lato più oscuro del desiderio umano: il mito della giovinezza, della bellezza e dell’individuo, la vita intesa come sequenza interminabile di successi da ottenere, di beni da accumulare, di cui godere per poi disfarsene subito dopo. Infine, ritroviamo l’energia di Mimosa Campironi e della sua travolgente Terza guerra, una “canzone donna” armata di amore, voglia di cambiamento e coraggio, che con la sua vitalità conduce a conclusione il viaggio di Metamorfosi cabaret.

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