Max Gazzè presenta La matematica dei rami: «La musica live deve ripartire»

Max Gazzè 2

Max Gazzè ha presentato nell’incontro con la stampa il nuovo disco La matematica dei rami, nato con il collettivo Magical Mystery Band composto anche da Daniele Silvestri, e ci ha raccontato della genesi dell’album, del significato del titolo, della voglia di portare il progetto in giro per l’Italia la prossima estate e di molto altro

Max Gazzè pubblica domani il nuovo disco La matematica dei rami realizzato insieme alla Magical Mystery Band, composta da Daniele Silvestri, Fabio Rondanini, Duilio Galioto, Daniele Fiaschi, Gabriele Lazzarotti e Daniele Tortora. Nell’incontro con la stampa il collettivo ha raccontato in apertura la genesi del progetto, nato in maniera collettiva, prova ardua soprattutto in questo momento storico: «Abbiamo abitato insieme per due mesi, qui dove è nato il disco, provando e suonando, senza apparecchi elettronici, ci siamo incontrati a dicembre e da lì abbiamo iniziato a sviluppare delle idee e dare forma al disco, realizzandolo in maniera collettiva. Ritengo che sia stato un privilegio poter affrontare questo periodo così duro facendo musica tutti insieme. La tecnologia e la pandemia hanno reso possibile un’ambizione che avevamo da tempo».

La Matematica dei Rami è un album molto variegato nel sound e nelle tematiche trattato spaziando dall’elettronica al rock: «Quando abbiamo iniziato questo lavoro con Max c’era già questa tavolozza di suoni. I brani scelti vengono da autori molto diversi, i provini avevano una fisionomia già abbastanza precisa. La scommessa stava nell’interpretarli, per noi è stata una palestra, ma è anche quello con cui ci siamo allenati da parecchio: vestire canzoni che hanno già una loro indicazione», racconta Silvestri.

Dieci i pezzi che compongono il disco, il cui titolo ha un doppio significato, il primo rimanda ad un verso di Figlia, la canzone in cui Max Gazzè duetta con Daniele Silvestri, mentre il secondo rimanda a una tesi di Leonardo Da Vinci: «E’ un bellissimo studio di Da Vinci che racconta l’equilibrio dei rami, lo sviluppo dell’albero insieme alle sue parti, un modo naturale per resistere alle aggressioni esterne del vento. Così anche per noi c’è stata l’alchimia dei veri incastri dell’anima che rappresentano le simbologie dell’albero», ha raccontato Gazzè.

Max Gazzè - La matematica dei rami cover
Max Gazzè – La matematica dei rami cover

La speranza per il gruppo è di portare questo progetto in giro per l’Italia quest’estate, come afferma Gazzè: «Penso che arriverà il momento in cui dovremo separarci, ma magari ci sarà l’occasione di suonare insieme la prossima estate. E’ importante per me ripartire, spero di poter lasciare in fretta indietro due anni drammatici, c’è bisogno di lavorare per evitare il rischio della pandemia economica. Io riprenderò a fare concerti senza riduzione di personale, con tutti gli operatori, tecnici e fonici e invito tutti quelli che non hanno organizzato concerti a farlo per non arrivare tardi alla pianificazione».

Ha detto la sua anche Daniele, che come Max è stato tra i pochi big della musica italiana ad organizzare un tour la scorsa estate: «L’anno scorso siamo stati tra i pochi, ma abbiamo avuto la fortuna di poterlo fare e in questo modo circa 15 famiglie hanno tirato un sospiro di sollievo. Quest’anno a maggior ragione spero che tanti seguano l’esempio, quel poco che è stato fatto ha mosso circa 200.000 persone ed è stato riscontrato solo un solo caso di positività collegato ai concerti, e questo avrebbe dovuto far pensare che anche al chiuso si sarebbe potuto fare».

Daniele Silvestri
Daniele Silvestri

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