Mary Shelley, recensione del biopic melò sull’autrice di Frankenstein

Mary Shelley Locandina

Con Mary Shelley – Un amore immortale arriva nelle sale un ritratto non del tutto convincente della vita dell’autrice di Frankenstein interpretata da una intensa Elle Fanning.

La vita della creatrice di Frankenstein al cinema

La cineasta saudita Haifaa Al-Mansour, reduce dal grande successo de La bicicletta verde, torna al cinema con il biopic Mary Shelley (in Italia accompagnato dal lezioso sottotitolo Un amore immortale), dedicato all’autrice del primo romanzo di fantascienza Frankenstein o il moderno Prometeo. Il film racconta della sedicenne Mary Wollstonecraft Godwin (Elle Fanning), giovane appassionata di letteratura gotica, figlia di una rivoluzionaria femminista deceduta dopo averla data alla luce e di un filosofo anarchico che la alleva secondo i dettami illuministi, e della turbolenta relazione con l’inquieto poeta romantico Percy Shelley (Douglas Booth) che la porterà a concepire la sua più grande opera letteraria.

Un ritratto non del tutto riuscito

La Al-Mansour mette in scena un dramma in costume dall’aspetto un po’ troppo melò, dai toni alle volte fanciulleschi e poco incisivi, non riuscendo del tutto a trasportare sullo schermo il temperamento passionale e distruttivo della burrascosa vita dei due amanti, volendo quasi alleggerire il peso di una storia travagliata e complessa, che forse le giovani spalle dei suoi ottimi interpreti non sarebbero riuscite a sostenere. La regista, probabilmente intimorita e frenata dalle aspettative di questo secondo lungometraggio, nonché prima opera fuori dal Medio Oriente, non lascia trasparire nella sua interezza l’indole indomita e ribelle della volitiva Mary, ma la dipinge mite ed edulcorata, donandole solo alla fine un contorno sfocato di emancipata risolutezza.

Mary Shelley - Douglas Booth (Percy) ed Elle Fanning (Mary)
Douglas Booth (Percy) ed Elle Fanning (Mary)

Cast giovane ma convincente

Nonostante l’affresco poco efficace del suo personaggio, l’intensa Elle Fanning riesce comunque a dar vita alla giovane Mary in cerca dell’indipendenza attraverso la scrittura, e a sostenere egregiamente il duello amoroso con il bravo Douglas Booth, alternando languidi sguardi da cerbiatto adorante a rabbuiati momenti di sofferenza provocati dalla disdicevole condotta dell’oggetto dei suoi desideri. Selvaggio e maledetto è il Lord Byron del capace Tom Sturridge e ingenuamente sprovveduta è la Claire interpretata da Bel Powley. Nei panni di William Godwin l’ottimo Stephen Dillane (noto al grande pubblico come Stannis Baratheon de Il trono di spade, malgrado la copiosa carriera cinematografica) e, relegata nel ruolo marginale di Isabel Baxter (personaggio non all’altezza della sua bravura), la ormai amatissima star de Il trono di spade Maisie Williams.

Una vicenda scandita da luce e colore

Eccellente la fotografia che segue pedissequamente l’ascesa e la caduta, sia morale che finanziaria dei protagonisti, illuminando o adombrando gli ambienti, utilizzando dei colori scuri e autunnali, come il verde bosco e il marrone bruciato per narrare i tempi bui, e tonalità più chiare e vivide, come il verde acquamarina e il blu cobalto o più calde come il rosso porpora e il bordeaux per i periodi più floridi, colori che ritroviamo tra l’altro nei costumi dei personaggi.

Mary Shelley - I protagonisti del film
I protagonisti del film

Mary e Frankenstein: una storia nella storia

In un’azione quasi metaletteraria e cinematografica il film delinea il parallelismo tra la vita di Mary Shelley e la triste esistenza della sua mostruosa creatura, entrambe accomunate dalla profonda solitudine e dal tradimento delle persone care. Se il mostro viene abbandonato al suo mesto destino da colui che l’ha portato alla luce, così la giovane autrice vede l’amato Percy tradirla e abbandonarla al suo tormento interiore, sacrificando quell’ideale di amore puro ed eterno che le aveva promesso.

Mary Shelley – Un amore immortale diretto da Haifaa Al-Mansour, con Elle Fanning, Douglas Booth, Tom Sturridge, Bel Powley, Stephen Dillane, Maisie Williams e Ben Hardy, uscirà nelle sale italiane il 29 agosto, distribuito da Notorious Pictures.

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