I Marlene Kuntz presentano Karma Clima: «Un disco empatico, ora live nei club, nel 2023 nei teatri»

Marlene Kuntz
Marlene Kuntz

I Marlene Kuntz ci raccontano di Karma Clima, un progetto che mette al centro la salvaguardia ambientale, un disco nato dall’urgenza di comunicare il problema e che sarà presentato nei club e nei teatri

Karma Clima è il progetto itinerante dei Marlene Kuntz che ha portato la band da ottobre 2021 in tutta Italia, alla ricerca di quelle realtà che sono un modello in materia di eco sostenibilità e in nome del dovere etico di creare un senso di responsabilità verso il mondo che abitiamo. Un percorso che continua ad evolversi, unendo natura, arte e sostenibilità ambientale e che è stato declinato in poesia nel nuovo album dei Marlene Kuntz, intitolato proprio Karma Clima (Al-Kemi Records / Ala Bianca; distrib. Warner Music Italy / FUGA), disponibile in digitale, CD e vinile (https://found.ee/mk-karmaclima-album).

La band ha spiegato l‘urgenza di questo progetto: «Parla di un problema reale, urgente, cercare narrazione a supporto della scienza. Alla base non c’è un ottimismo di partenza ma quello di dire alla gente “svegliamoci perché il tempo è veramente poco”, non deve preoccupare solo i nostri figli e ipotetici nipoti ma riguarda noi, lo si nota ad esempio dall’ inasprimento temperature soprattutto per chi vive in città».

Un impegno concreto realizzato a partire dai concerti estivi: «Chiaro che è impossibile mettere in piedi dimensioni totalmente sostenibili, abbiamo però iniziato a lavorare con realtà plastic free, a intraprendere azioni che mirano a cambiare le cose, passo dopo passo. Quest’estate abbiamo tenuto concerti particolari in alture o luoghi come Risorgimarche in cui è avvenuta una commistione empatica e fruttuosa con la natura, delle consapevolezze importanti arrivate anche al nostro pubblico e nel disco emerge la ricerca di condivisione, l’affratellamento».

Un progetto che ha delle caratteristiche precise, un disco molto empatico: «I Marlene sono nati con l’obiettivo di rompere gli schemi, qua siamo partiti dal piano e non dalla chitarra come nei dischi precedenti. Karma Clima è un disco totalmente suonato, la produzione è stata fatta insieme, c’è una comunanza di intenti tra testi e suoni. Desideriamo comunicare ai nostri coetanei, siamo conosciuti come una componente di rabbia musicale ma questo progetto ha bisogno di concretezza e poesia, frasi urlate le capisce chi ha chiaro il problema, chi non è in sintonia le rifiuta».

Marlene Kuntz - Karma Clima cover
Marlene Kuntz – Karma Clima cover

Per il futuro dell’ambiente la speranza sta nelle giovani generazioni: «Sono tanti i giovani consapevoli. Alludo alla tribù di Greta, i ragazzi del Friday for future che abbiamo incontrato nella terza di nostre residenze a Paralup, luogo di importanza storica perché i primi nuclei dei partigiani di cuneo si organizzarono lì per la resistenza. Ho avuto la sensazione che siano determinati, vogliono prendersi in mano il proprio futuro perché non si fidano della nostra ignavia. A mio figlio sento di dover dare dei consigli, non è facile, sono pragmatici, l’umanità va in direzione spietata e si salva coloro che hanno i soldi, è una brutta lezione ma è la verità. Ripongo in loro fiducia massima perché confido nella loro lucida determinazione. Siamo stati a registrare il disco in luoghi che sono andati a perlustrare percorsi per interpretare meglio l’onda anomala che ci piomberà addosso, nella fase emergenziale tirano fuori loro potenza, qui potranno transitare i più giovani per capire che c’è un modo per reagire concretamente, tra le righe mandiamo questo segnale», racconta Cristiano Godano.

Il disco è stato presentato in anteprima nella Domus Aurea di Roma: «L’emozione è stata fortissima, ci siamo esibiti in uno dei siti archeologici più preziosi del mondo ed eravamo i primi a suonarci con una dimensione rock, abbiamo fatto attenzione a non creare danni con le nostre vibrazioni, abbiamo suonato in una dimensione più dilatata ed atmosferica, senza batteria. La sensazione è stata quella di essere avvolti dall’empatia, c’era solo musica tranne per la conclusione con il pezzo finale del disco, si parla di una città fantasma invasa dalle acque, se fino a prima c’era stata solo musica, la nostra musica che non è mai rasserenante, quando sono arrivate le parole c’era un messaggio e l’empatia è arrivata sicuramente. L’auspicio è che ci siano altre occasioni di fare questo tipo di esperienza».

Ancora musica dal vivo per il gruppo: «Ci sarà a breve un tour nei club, ci siamo decisi a non mascherare il potenziale insito nel disco ma lo faremo nei teatri in concerti che si terranno in primavera. A novembre ci saranno ingredienti rock con qualche pezzo nuovo. Va assimilato il disco, tracciamo il solco di una demarcazione preciso e siamo determinati di andare in questa direzione». Nel disco anche il duetto con Elisa in Laica preghiera: «Ci siamo sentiti a marzo, è nostra fan da anni. Ha apprezzato molto il progetto, anche lei ha organizzato un tour all’insegna del tema della sostenibilità. Ci siamo esibiti all’Heroes Festival di Verona e alla Mole Antonelliana improvvisando sul momento».

Marlene Kuntz 2

 

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