I Måneskin tornano con Vent’anni: “Parliamo delle emozioni universali di quell’età con un suono crudo”

Vent’anni è il nuovo singolo dei Måneskin che nella conferenza stampa di presentazione hanno raccontato la genesi del testo e la volontà di parlare delle emozioni universali della loro età con un suono più vicino possibile alla dimensione live

Venerdì 30 ottobre 2020 è la data che segna il ritorno della band italiana più irriverente e provocatoria che ha conquistato le classifiche negli ultimi anni. Vent’anni è il nuovo singolo, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, in arte Måneskin. La band, ospite della web serie Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live nell’ineguagliabile scenario dei palazzi imperiali sul Palatino, un’esibizione senza pubblico in uno dei luoghi più iconici al mondo. L’ultimo live della band era stato il 14 settembre dello scorso anno al Carroponte di Sesto San Giovanni, come chiusura di circa 70 date sold out in Europa e Italia per promuovere il loro primo album di inediti Il ballo della vita.

In apertura della conferenza di presentazione il frontman Damiano ha spiegato il testo da lui scritto: «Vent’anni parla della nostra visione di un periodo pieno di cambiamenti e  di difficoltà con obiettivo di accorciare il gap generazionale mettendo in risalto emozioni universali quando si vive quest’età, vogliamo parlare anche a chi i vent’anni li ha passati da un pezzo invitandolo ad accettare i cambiamenti sociali portati dai millenials».

Maneskin - cover 20 anni
Maneskin – cover
Vent’anni

Victoria ha invece parlato dell’aspetto musicale del brano: «Dal punto di vista musicale non ci siamo potuti vedere perché è nato durante il lockdown ed è partito con un giro di chitarra mandato via Whatsapp e che si adatta perfettamente al testo scritto da Damiano. Durante la quarantena eravamo tutti settati sul mandarci nuove idee e spunti e quando ci siamo rivisti abbiamo buttato giù molto ed è uscito fuori un pezzo con una durata lunga rispetto allo standard e con un assolo inconsueto per le radio. La dimensione live e la nostra esperienza londinese, con concerti ai quali abbiamo assistito, ci ha resi più consapevoli del nostro suono cercando di essere crudi e riportare il suono live in studio di registrazione, con un lato analogico e dettagli curati senza sovrastrutture».

In occasione del lancio del singolo la band romana ha collaborato con il fotografo Oliviero Toscani che li ha ritratti nudi: «Ci siamo voluti legare ad Oliviero Toscani, grandissimo fotografo, per idea che le sue campagne hanno scatenato sempre una grossa discussione e hanno toccato sempre temi che ci stanno a cuore, ci siamo trovati di fronte a una personalità importante ed è stato possibile un proficuo scambio riuscendo a tirar fuori un manifesto che ci rappresenta e rappresenta pure il messaggio che vogliamo veicolare, mettendoci a nudo con abbraccio che simboleggia libertà sessuale ed individuale».

 

Maneskin – foto di Oliviero Toscani

«”Ho paura di lasciare al mondo soltanto denaro” è la frase simbolo del singolo e spiega della nostra voglia di fare qualcos’altro al di là del generare profitti e non vogliamo essere di passaggio in questa vita», racconta Damiano. Nel brano c’è anche un richiamo alle disuguaglianze sociali e alla poca considerazione che gli adulti hanno della generazione dei millennials: «Ci sono tante realtà poco rappresentate e speriamo di una società e di un mondo più equo senza minoranze scacciate ai margini ma dei portavoce si mettano in prima linea per far emergere dall’ombra».

Domani ci sarà il primo live di X Factor 2020 e alla domanda riguardante la loro partecipazione al talent targato Sky, la band risponde che è «un’ottima vetrina se vai lì con progetto ben chiaro di ciò che vuoi essere e ciò che vuoi fare, l’obiettivo è sfruttarlo come un trampolino di lancio rimanendo comunque se stessi». Un’età, quella dei 20 anni, che porta con sé cambiamenti e maturità e tutti i quattro membri della band hanno dovuto affrontare paure adolescenziali, dagli attacchi di panico alla timidezza riuscendo a sconfiggerle anche grazie alla musica.

 

 

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui