Luigi Lo Cascio racconta i suoi Cento passi agli studenti romani

Luigi Lo Cascio

Mafia e Antimafia raccontati a circa un migliaio di studenti di Roma e del Lazio con il giornalista e autore tv Giovanni Anversa, il magistrato Francesco Cascini e l’attore Luigi Lo Cascio, il 4 dicembre all’Auditorium Parco della Musica.

Il 4 dicembre l’Auditorium Parco della Musica ospita una giornata evento di Cinema&Storia, il Progetto Scuola ABC Arte Bellezza Cultura promosso da Regione Lazio e Roma Capitale, in cui oltre 900 studenti delle scuole superiori di Roma e del Lazio potranno incontrare il magistrato antimafia Francesco Cascini e il giornalista Giovanni Anversa, a partire dalla proiezione del film I cento passi diretto dal regista Marco Tullio Giordana, che narra la storia di Peppino Impastato, un giovane giornalista siciliano assassinato dalla mafia 40 anni fa, proprio nel giorno in cui viene ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse dentro il portabagagli di una R4 rossa in via Caetani a Roma, il 9 maggio 1978. Si tratta di un’occasione speciale per proporre agli studenti il grande cinema italiano d’impegno come chiave di lettura per conoscere un capitolo non secondario della Storia d’Italia e per parlare di mafia, di impegno sociale e di lotta alla corruzione anche attraverso la testimonianza di un ospite come Luigi Lo Cascio, il protagonista della pellicola.

I cento passi - due giovanissimi Luigi Lo Cascio e Claudio Gioè nella pellicola di Marco Tullio Giordana
I cento passi – due giovanissimi Luigi Lo Cascio e Claudio Gioè nella pellicola di Marco Tullio Giordana

Il debutto dell’attore palermitano, David di Donatello come miglior attore nel 2001, è avvenuto proprio grazie a I cento passi, ritenuto uno dei film d’impegno civile più influenti degli anni duemila, che racconta con attenzione e intelligenza la storia di Peppino Impastato, giornalista e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria, assassinato dalla mafia a causa delle sue ripetute denunce contro le attività di Cosa Nostra a Cinisi, il paese siciliano dove era nato e abitava, un film un film sul conflitto familiare, sull’amore e la disillusione, sulla vergogna di appartenere allo stesso sangue, un film su ciò che di buono i ragazzi del ’68 sono riusciti a fare, sulle loro utopie, sul loro coraggio, cambiando la mentalità siciliana.

 

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