L’ospite, recensione: black comedy su un amore finito e ricerca di nuovo equilibrio

L'ospite - Daniele Parisi

Il film L’ospite, di Duccio Chiarini, esplora la dolorosa condizione della separazione di una coppia, con le più comuni insicurezze e paure, e racconta con ironia il tentativo di un uomo di rialzarsi e riprendere in mano la propria vita.

La fine

Il film L’ospite, di Duccio Charini, racconta la storia di Guido (Daniele Parisi), trentottenne la cui vita, da un giorno all’altro, cambia drasticamente. Pensava di avere una relazione tranquilla, sana e solida, ma un imprevisto mette in discussione ogni certezza. Dopo la decisione di prendere la pillola del giorno dopo, insieme alla sua compagna Chiara (Silvia D’Amico) e diretti in farmacia, certi di non essere pronti ad essere genitori, Guido le propone di provarci, di pensarci seriamente e Chiara si trova così costretta a confessargli i suoi recenti dubbi sul loro rapporto. È l’inizio della crisi e Guido capisce di dover fare le valigie e andarsene di casa. Ma, incapace di stare da solo, chiede ospitalità negli appartamenti dei genitori e degli amici più cari trovandosi a naufragare da un divano all’altro, nell’insolito ruolo di testimone delle loro vite e dei loro grovigli amorosi.

Sorrisi amari

L’ospite è un film che racconta la sofferenza e la solitudine con ironia, un’ironia tagliente e un sarcasmo pungente, senza mezze misure, proprio come quanto una storia finisce. Chiara sembra capire che tra lei e Guido stia per finire da un giorno all’altro, ma dalle sue parole è chiaro che ci fosse qualcosa nell’aria da prima e che forse era solo una questione di coraggio. Le motivazioni non risiedono in un altro amore, in un figlio non voluto, in un bisogno dei propri spazi, ma è semplicemente un amore che è terminato, sfumato, finito. O almeno questo sembra all’inizio. Duccio Chiarini rappresenta il cambiamento, drastico e improvviso, in cui le persone cercano di ridefinirsi e migliorarsi, non avendo più accanto una sicurezza; una storia di separazione e rinascita.

L'ospite - Daniele Parisi e Silvia D'Amico
Daniele Parisi e Silvia D’Amico in una scena del film L’ospite di Duccio Chiarini

Un ottimo equilibrio

Il rischio di sfociare così nel melodramma sull’abbandono e il dolore era alto, ma il regista riesce a mostrare una situazione così difficile e sicuramente piena di sofferenza con battute divertenti, sicuramente amare, ma capaci di far sorridere. Quando la relazione di Guido inizia a vacillare, tante certezze attorno a lui crollano, ecco che si trova irrimediabilmente a crescere: come figlio, come amico, come professore e, sicuramente, come uomo. Esplorando le situazioni, le imperfezioni e le insicurezze delle coppie, apparentemente felici e innamorate, con cui Guido viene a contatto, il film racconta il mondo delle storie amorose, delle coppie, di tappe bruciate, di errori o semplicemente di realtà da affrontare.

La giusta tecnica

Ironico e malinconico, L’ospite racconta e rincuora, come a chiarire che, indipendentemente da tutto il resto, per ogni fine c’è un nuovo inizio, la vita continua, sempre, anche se all’inizio sembra impossibile ed estremamente complicato. Perché spesso è la fatica di rialzarsi a non voler affrontare. Con un’ottima regia e delle sorprendenti interpretazioni, e una Roma luminosa e primaverile che fa da sfondo alle vicissitudini di ognuno, di cui Guido è al centro, il film di Duccio Chiarini riesce a lasciare un segno nel pubblico, positivo e negativo, rispettivamente come messaggio e come tematica. La scelta di un genere, quella del dramedy amaro, è ambiziosa e perfetta, estremamente funzionale al film che si il regista voleva raccontare.

L’ospite, di Duccio Chiarini, con Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Anna Bellato, Thony, Sergio Pierattini, Milvia Marigliano, Daniele Natali, Guglielmo Favilla uscirà nei cinema il 22 agosto distribuito da Mood Film.

Voto

 

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