La nostra recensione di Los Domingos, il film drammatico di Alauda Ruiz de Azúa che ha trionfato ai Goya affronta le conseguenze psicologiche e morali di una radicale scelta di fede che sconvolge una famiglia
Dopo Lullaby (2022), Los Domingos è il secondo lungometraggio della sceneggiatrice e regista spagnola Alauda Ruiz de Azúa, che ha trionfato nella serata dei Premi Goya 2026 aggiudicandosi 5 statuette, tra cui quelle per il Miglior Film. La cineasta, che in passato si è già dimostrata interessata a raccontare le complessità dei rapporti familiari, firma un dramma costruito attorno al tema portante della vocazione religiosa, il quale mira a indagare le devastanti conseguenze legate a un’inaspettata scelta di fede.

Una notizia inaspettata
Ainara (Blanca Soroa) è una brillante studentessa diciassettenne che frequenta l’ultimo anno di un liceo cattolico. A pochi mesi dagli esami, la ragazza sconvolge la sua famiglia rivelando la sua volontà di abbracciare la vita religiosa attraverso un percorso di noviziato in un convento di clausura. La notizia coglie di sorpresa tutta la famiglia: se da un lato il padre (Miguel Garcés) sembra accettare le aspirazioni della figlia, la zia (Patricia López Arnaiz) vede nella sua vocazione la manifestazione di un problema più profondo. L’avvicinamento a Dio da parte della protagonista è destinato a causare una frattura profonda e a mettere alla prova le convinzioni personali dei familiari.

I dubbi della fede
Il film si regge su una sceneggiatura arguta e stratificata che accompagna lo spettatore all’interno della vita della protagonista con grande naturalezza e coinvolgimento, evidenziando in maniera intensa lo spaesamento e i dubbi quotidiani di cui sono vittima tutti i personaggi. Merito di ciò è anche una caratterizzazione complessa che restituisce un’esplorazione degli individui oltre la loro superficie, resa possibile soprattutto dal confronto con una scelta di vita drastica che li spinge inevitabilmente a disvelare aspetti della loro psicologia e della loro morale fino a quel momento sottaciuti.
L’approccio al tema spinoso della religione da parte di Alauda Ruiz de Azúa trova sostegno a partire da un lavoro di ricerca che culmina nella restituzione di uno sguardo consapevole ma asettico, capace di rifuggire da un posizionamento giudicante per lasciare spazio all’emergere spontaneo di un ritratto quanto più completo delle opportunità della fede e delle perplessità che questo percorso si porta appresso. Nel delineare il conflitto atavico che emerge a contatto con l’ateismo, incarnato dal personaggio della zia Maite, la volontà dell’autrice sembra quella di fare dei due poli il mezzo per denunciare i rischi di una radicalizzazione nociva del pensiero che può affliggere entrambi.

Le debolezze della famiglia
La famiglia diventa perciò il nucleo eletto per mettere in mostra le reazioni umane e fallibili in risposta a una decisione indecifrabile di una persona cara, spingendo i membri a scontrarsi per far prevalere ciascuno la propria corretta visione del mondo, talvolta viziata da principi egoistici o utilitaristici. La domenica, giorno del Signore ma anche del ritrovo familiare obbligato, diventa allora un campo di battaglia ideologico che vede combattersi parole taglienti e silenzi disagianti, spezzati solo dalla presenza eterea nella colonna sonora di un coro, che richiama il sentito eppure inascoltato percorso di ricerca di un posto nel mondo della giovane Ainara.
Pragmatismo, ateismo e fede emergono infine come approcci imperfetti in relazione alla scelta corretta per condurre la propria esistenza, condizionata dalla natura sfumata e costantemente incerta dei personaggi che li incarnano. Blanca Soroa, classe 2008, riempie lo schermo con una timidezza magnetica e un affascinante senso di mistero, così come Miguel Garcés e Patricia López Arnaiz rimangono impressi dando sfogo ai propri sentimenti repressi e alle proprie debolezze. Los Domingos non riflette magistralmente solo sull’enigma arcano della vocazione religiosa, ma anche sulla presenza di una sorta di spiritualità differente, la quale investe i fili viscerali e invisibili dei legami familiari quotidiani e guida inconsapevolmente le nostre scelte di vita.
| TITOLO | Los Domingos |
| REGIA | Alauda Ruiz de Azúa |
| ATTORI | Bego Arístegui, Miguel Garcés, Nagore Aranburu, Juan Minujín, Patricia López Arnaiz, Blanca Soroa, Mabel Rivera, Lier Alava, Noe Chiroque |
| USCITA | 2 aprile 2026 |
| DISTRIBUZIONE | Movies Inspired |
4 stelle

























