L’Isola del Cinema: dal 18 al 21 agosto il cinema cubano protagonista

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Il Cinema come ponte tra due Isole: Cuba protagonista dal 18 al 21 agosto a L’Isola del Cinema con un ciclo di proiezioni imperdibili.

 LIsola del Cinema presenta, nell’ambito della sezione Isola Mondo, un ciclo di proiezioni dedicate al cinema cubano, in occasione dei 60 anni dalla Rivoluzione Cubana e dalla fondazione dell’Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica (ICAIC), la sua prima istituzione culturale. Alcuni dei film più riusciti nella storia del cinema di questo paese sono annoverati tra i migliori film del XX secolo, tra cui Memorias del subdesarrollo e Lucìa, entrambi restaurati dalla Cineteca di Bologna, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio cinematografico cubano, in collaborazione con l’ICAIC, e il sostegno della Turner Classic Movies e The Film Foundation’s World Cinema Project. La proposta di cinema cubano, nella XXV edizione de L’Isola del Cinema, mostra con una pluralità di sguardi, il passato e il presente di Cuba, con una ricchezza estetica e concettuale che caratterizza la storia della sua produzione cinematografica.

Organizzata dall’Ambasciata di Cuba in Italia e da Joana Ginori, curatrice della sezione Isola Mondo, la mostra di cinema cubano avrà luogo all’Isola Tiberina, in collaborazione con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD). La rassegna si svolgerà tra due sale, Cinelab e Schermo Tevere, dal 18 al 21 agosto, proponendo alcuni classici imprescindibili, come il documentario breve Now di Santiago Álvarez e Fragola e Cioccolato di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío.

Si inizia il 18 agosto con un doppio appuntamento al Cinelab: alle ore 21.15 con il documentario di Octavio Cortàzar, Por la primera vez, che racconta l’esperienza di una comunità rurale delle montagne orientali di Cuba, dove arriva “per la prima volta” il cinema, grazie ai cinema itineranti creati a tale scopo dalla Rivoluzione Cubana. Attraverso il ricorso al metacinema, lo spettatore viene coinvolto nelle emozioni che il pubblico di campagna riceve dalla visione del primo film della loro vita: Tempi Moderni di Charlie Chaplin; segue, alle ore 21.30, Lucia di Humberto Solas che narra tre episodi differenti della storia cubana: la guerra di Cuba per l’indipendenza dalla Spagna, la decade del 1930 e la decade del 1960, attraverso gli occhi di tre donne che hanno in comune solo il nome, Lucia.

La stessa sera, il 18 agosto, alle ore 21.45, presso lo Schermo Tevere la rassegna propone La bella del Alhambra di Enrique Pineda Barnet, tratto dal romanzo Canzone di Rachel di Miguel Barnet, ricostruisce la Cuba degli anni ’20. Rachel sogna di diventare una vera artista, ma fa la corista ed è costretta a prostituirsi. Il suo traguardo sarà il teatro Alhambra, dove sta nascendo un’espressione teatrale critica e picaresca. Rachel, divisa tra amore e fama, diventerà la bella dell’Alhambra.

La bella del Alhambra
Una scena de “La bella del Alhambra”

Il 19 agosto, ore 21.30, al Cinelab, Fresa Y Chocolate di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío è la storia di un omosessuale, colto ed emarginato, che conosce un giovane studente universitario, tra i due si instaura un rapporto di amicizia che fa crollare incomprensioni, pregiudizi e intolleranze.

Sempre il 19 agosto, ore 21.15, allo Schermo Tevere, El Benny è un film di genere biografico, musicale del 2006, diretto da Jorge Luis Sánchez, sulla vita di uno dei più importanti musicisti cubani del XX secolo: Bartolomé Maximiliano Moré Benitez detto ‘Benny Morè, El barbaro del ritmo’. Accanto alla ricostruzione degli eventi della sua vita privata e alla composizione della sua musica, vengono mostrati i momenti dolorosi che portarono alla fine della Repubblica cubana.

Il 20 agosto, ore 21.30, al Cinelab José Martí El Ojo Del Canario, definito dal regista, il maestro Fernando Pérez, più che una biografia, un percorso spirituale, compiuto da Josè Martì (Eroe nazionale di Cuba), tra i 9 e i 17 anni, quando conobbe da vicino la sua patria, imparando ad amarla e comprenderla, per realizzare la magna opera che ha occupato il resto della sua vita.

Il 20 agosto allo Schermo Tevere sono in programma due proiezioni: alle ore 21.45 Oslo, il cortometraggio di Luis Ernesto Doñas racconta l’ossessione di Amanda di conoscere la neve, che la porta ad assurdi tentativi, fino a spingere suo marito a portare l’inverno in casa; alle ore 22.00 sarà invece la volta di Suite Habana, altra opera firmata Fernando Pérez, che si apre con l’alba e narra di una semplice giornata di dieci abitanti comuni, attraverso immagini, suoni e musica esprime il quotidiano di una realtà così unica.

Per concludere, il 21 agosto alle ore 21.15 verrà proiettato al Cinelab, il documentario Now di Santiago Álvarez, considerato il primo videoclip della storia, è ambientato negli anni ’60 e affronta il tema della lotta contro la discriminazione razziale del Nord America, accompagnato dalla canzone Now.

Seguirà alle ore 21.30, sempre al Cinelab, Memorias de Subdesarrollo, diretto da Tomas Gutierrez Alea, che dimostra come le contraddizioni di un intellettuale borghese riflettano quelle della società, durante la Rivoluzione Cubana. Sergio, un aspirante scrittore, decide di trascorrere un periodo di tempo a Cuba. Sergio inizia ad analizzare i cambiamenti di Cuba dal periodo della Rivoluzione di Castro, fino alla crisi missilistica, il modo di vivere in un’isola sottosviluppata e le sue relazioni amorose con le sue fidanzate, Elena e Hanna.

Memorias de Subdesarrollo
Una scena di “Memorias de Subdesarrollo”

La stessa sera del 21 agosto, alle ore 22.00, presso lo Schermo Tevere (ingresso gratuito) verrà proiettato il lungometraggio Tres veces dos, per la regia di Pavel Giroud, Lester Hamlet ed Esteban Insausti. Il film si articola attraverso tre storie: Flash, in cui un giovane fotografo è scosso da strane apparizioni sulla sua opera stampata mentre prepara l’esposizione che darà la spinta definitiva alla sua carriera. La seconda, Lila, in cui la protagonista, dopo aver saputo del prossimo ritorno di quello che era stato un suo amore di gioventù, è schiacciata dal peso dei suoi ricordi. L’ultima storia, Luce Rossa è la vicenda di due personaggi solitari che colmano la mancanza d’amore con fantasie erotiche finché il caso non li farà incontrare dinanzi alla luce rossa di un semaforo.

 

 

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