Cosa ha raccontato Ligabue nella conferenza stampa di presentazione di Buon compleanno Elvis 1995-2025, un progetto di sette versioni legate allo storico album del cantautore, con due concerti eventi nell’estate
Ligabue ha presentato in conferenza stampa il progetto Buon compleanno Elvis 1995-2025: «L’album è celebrato grazie alla stimolazione di membri dello staff che ci hanno spinto a pescare negli archivi materiali che nemmeno sapevamo di avere. Era una bella scelta artistica, rispettare delle canzoni che mi hanno cambiato la vita con una versione inedita, spoglia, più vicina a come le ho scritte, con la chitarra acustica, e cercando di trasformarle. Ci sono ben otto supporti in questa nuova edizione, il disco era nato in un momento critico, ero senza la band e la manager degli inizi, è la fotografia di un periodo e della sua anima».
Un’opera omnia che propone diversi progetti speciali realizzati per celebrare i 30 anni del leggendario album del 1995 su etichetta Warner Music Italia: Naked + Tales (un’edizione spogliata del disco con le versioni riviste in chiave intima, accompagnate da un racconto audio, traccia per traccia, di Luciano Ligabue), New Mix (nuovi mix e nuovi edit a cura di Tommaso Colliva), Demos & Rarities (inediti, demo e versioni alternative) e Nei teatri ’24 (8 tracce di Buon Compleanno Elvis eseguite durante l’ultimo tour nei teatri di Luciano Ligabue in teatro – Dedicato a noi). Immancabile la versione Remastered 2025 dell’album originale.
Ligabue racconta alcuni particolari dei mesi in cui è stato realizzato: «Non sempre riusciamo a spiegarci come si mettono insieme i pezzi. Ho sempre provato a spiegare la mia intenzione iniziale, sono cresciuto con i cantautori ma con un’energia sonora maggiore, volevo cantare le canzoni che scrivevo ma con il suono di una band. Il sound dei nuovi musicisti erano più americani e senza tempo, non seguiva la moda. Il clima era molto rilassante, quando è uscita ‘Certe notti’ siamo rimasti spiazzati dal successo».
La notte di certe notti è il titolo dei due concerti eventi del 2025, alla RCF Arena di Reggio Emilia e alla Reggia di Caserta: «Abbiamo fatto il primo Campovolo per scommessa, ci siamo trovati di fronte a una folla sconfinata. Ogni volta che decidiamo di farlo sappiamo di dovere fare i conti con quelle precedenti, ci saranno tutti i gruppi che hanno suonato con me e stiamo lavorando per avere un sapore tutto suo, sia con l’atmosfera generale che con il recupero di cose che trasperanno un sorriso. I due concerti saranno uguali, alla Reggia sarà un altro Campovolo.
Fare musica significa trovarmi in studio per fare le prove con la band. Due anni fa sono uscito in un album in cui dicevo che l’inizio del decennio era il peggiore che avevo visto, siamo tutti più impauriti, isolati e preoccupati, c’è bisogno di un noi. Oggi credo che le condizioni siano peggiorati, serve un senso di appartenenza. Vedere tanta gente davanti al palco mi fa sperare che in quelle due ore si respiri una sensazione di condivisione»
Il titolo rappresenta l’emblema del sogno americano: «Non sono mai stato filo-americano. Le mie passioni musicali, letterario e cinematografico venivano da lì ma da persone che raccontavano il problema di vivere in America. La figura di Elvis era la più popolare del secolo scorso che ha rivoluzionato con il movimento del bacino il Mondo, ha cambiato la storia della musica ma alla fine è diventato una parodia di se stesso, è morto di eccessi, tra cui la solitudine, e sulla tazza del cesso, non era più nella condizione di evacuare fisicamente. Papa Francesco è stato eletto il giorno del mio compleanno. Ho sentito in lui l’unica voce autorevole in materia di pace. Credo che ci sia qualcosa ma non sono più praticante».


























