Live is all you need, resoconto: “Attendiamo la data di ripartenza, saremo creativi”

Live is all you need 2

I settori del cinema, della musica live, del teatro, delle radio e degli eventi si sono riuniti in una round table virtuale per affrontare per porre una maggiore attenzione sulla situazione precaria in corso. Il resoconto.

Live is all you need è stato un proficuo confronto tra i settori del cinema, della musica live, del teatro, delle radio e degli eventi che si sono riuniti in una round table virtuale per affrontare punti di forza e debolezza, opportunità e minacce del mondo della cultura e dello spettacolo con l’obiettivo di porre una maggiore attenzione sulla situazione precaria in corso. La diretta è stata moderata dallo speaker radio Marco Maccarini.

La prima a intervenire è stata Laura Delli Colli, Presidente della Fondazione Cinema per Roma e organizzatrice dei Nastri D’Argento: «Girare un film al momento è impensabile per quanto riguarda la distanza e la sanificazione di un ambiente. Se salta il Festival di cannes saltano le olimpiadi del cinema. Il Festival del Cinema di Roma è ad ottobre, una vetrina importante, con una quantità di personaggi straordinari che non potrebbero nemmeno viaggiare ma dovremmo reinventarci tutto. Serve pensare che il cinema è fatto di tanto precariato, sono necessarie solidarietà e nuove soluzioni. Si pensa ai drive in, l’idea sarebbe interessante e piacevole

Paolo Cantù
Paolo Cantù

Paolo Cantù – Direttore Generale e Artistico Fondazione I Teatri – Reggio Emilia ha affrontato il problema del mondo teatrale: «I teatri sono piccole medie imprese con specifiche esigenze. Muove centinaia di unità, genera economia, incide in maniera sorprendente sul Pil. Richiediamo una modalità di avvio. La fase 2 sarà ancora più complessa di questa emergenziale, con il problema della distanza non solo per il pubblico ma anche per orchestre, ballerini, cori. Siamo un mondo creativo e, una volta stabiliti dei paletti, potremmo progettare modalità per continuare il mestiere salvaguardando la salute di tutti. Stanno organizzando dei concerti in Norvegia in modalità drive in e potremmo applicarlo anche nel campo teatrale.»

Clemente Zard, Ceo Vivo Concerti ha fatto il punto sul problema dei live, su eventuali ripartenze e sugli appelli e le iniziative di molti artisti a sostegno del settore: «Il pubblico non riesce a immaginare quanto sia vasta la filiera dei concerti. Si passa da oltre 50 – 60 persone che lavorano in un club tra tecnici, operatori della sicurezza e gestori fino a 2000 in uno stadio, che al momento sono fermi ed attendono notizie perché non ce la sentiamo di prendere una decisione senza delle direttive precise e una scadenza. Le varie iniziative personali o di gruppo di artisti che stanno cercando di aiutare nella causa sono lodevoli ma necessitiamo di certezze per riaccendere la macchina. Pensate anche a quanti alberghi, mezzi di trasporto, cibo guadagnato grazie agli spostamenti di persone per i concerti. Di mestieri facciamo assembramenti, il concerto è un’esperienza insostituibile ma quando qualcuno acquista il biglietto, quel pezzo di carta rappresenta l’ansia e l’aspettativa prima e dopo il ricordo di due ore di catarsi.»

Matteo Meccarini
Matteo Meccarini e Marco Pontini

Elena Capparelli, la Direttrice RaiPlay e Digital, ha parlato delle possibilità di intrattenimento digitale offerte dalla piattoforma: «Ci siamo battuti per un aumento della produzione streaming con documentari, programmi per bambini anche a scopo didattico e film d’autore. Lo scenario moderno prevede una modalità lineare e multimediale di fruizione al quale dobbiamo aprirsi e ci rivolgiamo a tutti in quanto servizio pubblico.  Offrire una possibilità di intrattenimento gratuita in più che sta vedendo un continuo incremento di pubblico e ciò testimonia da parte nostra una corretta interpretazione della domanda.»

Marco Pontini, il vicepresidente di Radioitaliasolomusicaitaliana, ha raccontato il legame indissolubile tra le radio e gli eventi dal vivo: «Mai quanto oggi la radio è percepita come un’amica dalla gente, anche con messaggi e fotografie dalle corsie degli ospedali. Gli eventi sono il cuore di proposta editoriale di una radio, nel nostro caso il concerto in Piazza Duomo a Milano e a Palermo rappresenta il momento più importante di contatto con la gente, è impagabile vedere le emozioni del pubblico e non appena sarà possibile continueremo a farlo. Mi ha emozionato che tutte le radio abbiamo trasmesso quattro canzoni contemporaneamente per la prima volta nella storia, quando è partito l’Inno di Mameli mi sono affacciato alla finestra e ho visto persone sui balconi a cantare e ho capito che stavamo facendo qualcosa di veramente importante, seppur nella sua semplicità, per la gente.»

Simone Merico
Simone Merico

Ha concluso l’incontro Simone Merico, chief business office della Balich Worldwide Show che ha raccontato il suo sogno organizzativo post ripresa dall’emergenza: «Stiamo vivendo un momento difficile ma transitorio, è necessario il contatto per l’essere umano e tale modello non sarà mai sostituibile dall’esperienza digitale di oggi. A Wuhan il giorno dopo la fine del lockdown, seppur con mascherine e guanti, la gente è scesa per strada per partecipare insieme ad un evento. Essere veicoli di messaggi universali, emozionare gli altri è un gesto impagabile. Il mio sogno sarebbe organizzare una parata immensa e celebrativa con le immagini del nostro paese che fanno il giro per il mondo, un nuovo 25 aprile.»

 

 

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