Lasciarsi un giorno a Roma, la recensione della commedia agro-dolce di Edoardo Leo

Lasciarsi un giorno a Roma - Marta Nieto ed Edoardo Leo (foto Andrea Miconi)
Lasciarsi un giorno a Roma - Marta Nieto ed Edoardo Leo (foto Andrea Miconi)

La recensione di Lasciarsi un giorno a Roma, commedia romantica e malinconica in cui Edoardo Leo dirige, oltre a se stesso, Claudia Gerini, Stefano Fresi e Marta Nieto

Lasciarsi un giorno a Roma

Tommaso (Edoardo Leo) è uno scrittore non proprio realizzato: il suo libro è pronto ma l’editore non vuole pubblicarlo a causa del finale troppo triste. Nel frattempo scrive una posta del cuore su un magazine femminile in cui, spacciandosi per Gabriel Garcia Marquez, dispensa consigli amorosi. Un giorno, tra le tante lettere anonime, Tommaso scopre quella della sua compagna Zoe (Marta Nieto). La ragazza ha scritto alla rubrica di Marquez perché vuole lasciarlo, ma non sa come farlo in modo indolore. Contemporaneamente, anche una coppia di amici di Tommaso è in crisi: Elena (Claudia Gerini) è il sindaco di Roma e, troppo presa dal lavoro, ha cominciato a trascurare la figlia e il marito Umberto (Stefano Fresi), il quale stenta a riconoscere la donna che ha sposato e per questo vuole chiedere il divorzio.

Amore contro carriera

Lasciarsi un giorno a Roma mostra due donne piuttosto forti, lavorativamente realizzate. Una però desidera lasciare il marito, l’altra sta per essere lasciata. Su queste dinamiche incrociate si costruisce il film, che appare come un racconto intimo delle relazioni di coppia. L’aspetto più riuscito è la capacità di mostrare debolezze e insicurezze di ogni personaggio, anche di quelli che in apparenza potrebbero sembrare più freddi e distaccati. Per farlo, la sceneggiatura ricorre a tantissimi dialoghi. Tuttavia questo fiume di parole, se da una parte appare necessario e dà spessore ai protagonisti, dall’altro rischia di distogliere l’attenzione dello spettatore.

Lasciarsi un giorno a Roma - Claudia Gerini e Stefano Fresi (foto Andrea Miconi)
Lasciarsi un giorno a Roma – Claudia Gerini e Stefano Fresi (foto Andrea Miconi)

Stereotipi opposti

L’aspetto che convince meno, invece, è la costruzione generale dei personaggi. Pur col desiderio di allontanarsi dal classico stereotipo dell’uomo in carriera e della donna casalinga, la pellicola finisce con l’aderire ad un’immagine opposta ma pur sempre stereotipata: quella della donna manager-acida e dell’uomo-mammo. Chi l’ha detto che gli equilibri di una coppia debbano essere per forza questi? E qui, quindi, che emerge qualche difetto. È evidente il desiderio di affrontare tematiche attuali da un punto di vista diverso, eppure si finisce solamente con lo sfiorarle in modo superficiale.

Due coppie, in una Roma da favola

Il cast risulta invece particolarmente azzeccato. Edoardo Leo si muove bene nel suo stesso film e nel suo stesso habitat, regalando sorrisi ma anche spunti di riflessione. Buono, in questo senso, il supporto della sua partner di scena Marta Nieto. Stesso discorso per la coppia formata da Claudia Gerini e Stefano Fresi. La prima è credibilissima e affascinante nei panni dell’algida sindaca di Roma, completamente assorbita dalla sua carriera; il secondo appare tanto tenero quanto fragile nel suo legame con una famiglia che gli si sta sgretolando tra le dita. A completare il quadro c’è la stupenda Roma, con i suoi scorci da favola e un’atmosfera malinconica capace di esprimere più di mille parole.

Guarda le video interviste a Edoardo Leo e Marta Nieto e a Stefano Fresi e Claudia Gerini.

Lasciarsi un giorno a Roma è una co-produzione italo-spagnola Italian International FilmNeo Art Producciones con Vision Distribution. Il film Sky Original arriva su Sky Cinema il 1º gennaio 2022 in streaming su Now e disponibile on demand.

VOTO:
3 stelle e mezza

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