L’Aquila nuova, di e con Massimo Sconci, al Teatrosophia di Roma

    L'Aquila nuova

    L’Aquila nuova, lo spettacolo di e con Massimo Sconci, sarà al Teatrosophia dal 5 al 7 aprile per ricordare insieme al pubblico cosa accadde la terribile notte del 6 aprile 2009. Un’occasione per riconoscere la forza di un uomo che dovrà ricostruire il futuro dalle proprie macerie.

    Erano le 3.32 del 6 aprile 2009 quando una forte scossa di terremoto mise in ginocchio L’Aquila, nel cuore dell’Abruzzo. A dieci anni di distanza dal quel tragico evento Teatrosophia ospita sul palco dal 5 al 7 aprile L’Aquila nuova testo scritto, diretto e interpretato da Massimo Sconci.

    Punto cruciale dell’intero spettacolo è l’individuo. Un cittadino aquilano qualunque, che tenta con difficoltà di relazionarsi con qualcosa di imprevedibile come il terremoto. La sua ironia, tenerezza e fragilità può avere come reazione una inevitabile depressione oppure una necessaria resistenza. Il risultato è una narrazione che vorrebbe essere lineare, ma che inevitabilmente si frammenta in più capitoli differenti.

    Massimo Sconci in L'Aquila nuova
    Massimo Sconci in L’Aquila nuova

    Il capoluogo d’Abruzzo, come l’intera regione, da troppo tempo, e soprattutto negli ultimi anni, sta vivendo una condizione di durissima crisi. Ma forse, su un palcoscenico, assieme al pubblico, c’è la possibilità di cominciare a immaginare una città diversa, migliore. Di certo non perfetta, ma sicuramente…nuova!

    In scena un attore con una sedia e senza microfono, due paia di occhiali, un orsacchiotto di peluche e una valigia, per un allestimento scarno ed essenziale. Cornice di un racconto evocativo fatto di tante piccole storie, del passato, del presente e del futuro della città. Racconti vissuti oppure mai accaduti, intrecciati attorno all’abilità evocativa del narratore.

    Una foto evocativa tratta dallo spettacolo L'Aquila nuova
    Una foto evocativa tratta dallo spettacolo L’Aquila nuova

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