L’amore secondo Isabelle, recensione: un gioiello sulle pene del cuore

L'amore secondo Isabelle, recensione: un gioiello sulle pene del cuore

L’amore secondo Isabelle è un raffinato invito a ricercare amore e felicità ad ogni stadio della vita: Juliette Binoche diventa la magnetica protagonista del dramma sentimentale finemente disegnato dalla regista Claire Denis.

La ricerca dell’amore

L’amore secondo Isabelle racconta una stagione della vita di una cinquantenne che non ha ancora perso la voglia di mettersi in gioco né la fiducia nel destino. Isabelle (Juliette Binoche) è una donna di mezza età desiderosa di provare emozioni vere ma trovare un uomo che possa diventare un compagno di vita non è facile. Mettersi a nudo con l’altro sesso le causerà molte sofferenze – sono molte le scene in cui Isabelle si tuffa nella vita e cerca di trovare l’anima gemella, senza il minimo successo – ma il supporto di un terapeuta-veggente particolarmente bravo a scavare nell’animo umano (Gérard Depardieu) la aiuterà a limitare i danni affettivi in attesa di una conclusione elegante e piena di sfaccettature.

I meriti di Claire Denis

L’amore secondo Isabelle è, in qualche modo, la visione di Claire Denis sull’eterno argomento chiamato ‘amore’. La regista è giunta al suo tredicesimo lungometraggio ed ha dimostrato una volta di più la qualità dei suoi studi sulla condizione umana con tutte le tensioni e i conflitti familiari che ne possono derivare. In L’amore secondo Isabelle la Denis riesce ad incantare il suo pubblico con momenti dalla rara delicatezza, anche perché la sua laurea in condizione umana la aiuta a rovistare nell’animo delle persone con ironia e charme. Tale caratteristica è già presente in altri lavori precedenti e viene confermata anche stavolta, esaltando la naturale grazia di un’interprete del calibro di Juliette Binoche. Allo spettatore non resta che osservare, gioire ed addolorarsi di fronte ad un prodotto cinematografico che rende giustizia alla creatività francese ma che, per le medesime ragioni, non è destinato a piacere a tutti.

 L'amore secondo Isabelle: Isabelle (Juliette Binoche) alla ricerca dell'amore eterno
Isabelle (Juliette Binoche) alla ricerca dell’amore eterno

Camei che impreziosiscono il film

Isabelle si trova ad affrontare 4 liesons amorose: un banchiere sposato, un attore di teatro, uno sconosciuto trovato in una sala da ballo e il suo ex marito. Ruolo maschile aggiunto, quello del terapista-veggente col quale la donna intreccia il dialogo più profondo e ben riuscito. Tali personaggi sono interpretati da attori conosciuti e apprezzati quali Xavier Beauvois, Philippe Katerine, Nicolas Duvauchelle e appunto Gérard Depardieu. La loro alternanza sulla scena impreziosisce il film e gli dona quel brio che a volte viene meno nei lunghi discorsi che riempiono il film. Sebbene sia da apprezzare l’autenticità di Isabelle, pronta a mettersi sempre in gioco anima e corpo, le parole che vengono pronunciate tendono a incappare in qualche stereotipo di troppo. La strada scelta dalla regista, d’altronde, prevede la supremazia del dialogo sulle immagini: l’unico rimpianto è che quei discorsi non raggiungano i picchi di profondità che i suoi interpreti sarebbero senz’altro stati capaci di rendere al meglio.

Una sofferenza mai banale

In una pellicola stra-parlata, come già riconosciuto il dialogo più bello è proprio quello che arriva nel finale e che vede protagonista la coppia Binoche-Depardieu. I consigli che lui riesce a darle (“Viva come vuole vivere”, “Ce ne saranno altri”) riescono ad alleviare i dolori di Isabelle e al tempo stesso possono essere traslati ad un piano superiore che riguarda ogni spettatore, nessuno escluso: chiunque, in qualche modo, è alla ricerca di una redenzione. Per riuscirci però non si può far affidamento su nessun manuale e nessuna regola. In un panorama così incerto e sfuggente, non resta che cercare la salvezza a proprio modo e per i motivi che si celano nel cuore di ciascuno. Ecco perché le sofferenze di Isabelle sono le sofferenze di tutte le donne: l’empatia è facile da provare, specialmente quando sullo schermo c’è una Juliette Binoche così intensa e dietro alla macchina da presa c’è una regista apprezzabile come la Denis.

L’amore secondo Isabelle (il titolo originale era Un beau soleil intérieur) ha vinto il Prix SACD alla Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes 2017 e arriva nelle sale italiane il 19 aprile 2018 grazie a Cinema Distribuzione.

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