Lamborghini: The Man Behind the Legend, recensione: un biopic incapace di catturare il genio

Lamborghini The Man Behind the Legend - Frank Grillo (foto Prime Video)
Lamborghini The Man Behind the Legend - Frank Grillo (foto Prime Video)

La recensione di Lamborghini: The Man Behind the Legend, da domani su Prime Video: un biopic non curato nella scrittura e nella messa in scena che non onora in nessun modo il genio di Ferruccio Lamborghini

Dopo la presentazione all’ultima Festa del Cinema di Roma arriva direttamente su Prime Video Lamborghini: The Man Behind the Legend con protagonisti Frank Grillo (The Purge Anarchy, Captain America Civil War), Fortunato Cerlino (Gomorra, Hannibal), una rediviva Mira Sorvino (La dea dell’amore, Mimic) e Gabriel Byrne (I soliti sospetti, Excalibur). Un film interessante e ambizioso nelle intenzioni e nella premessa, ma che infine si è rivelato una profondissima delusione sotto tutti gli aspetti. Ferruccio Lamborghini e il suo retaggio avrebbero certamente meritato qualcosa di meglio.

Lamborghini il visionario

Ferruccio Lamborghini (Romano Reggiani da giovane, Frank Grillo da adulto) torna dal secondo conflitto mondiale nella sua Cento dal padre Antonio (Fortunato Cerlino), un umile e onesto contadino. La sua ambizione e visione sfrenate lo porteranno però a volere molto di più e, in pochi anni, diventerà il maggior produttore di trattori e climatizzatori in Italia. È solo l’inizio di quella che diventerà un’epopea leggendaria destinata a cambiare per sempre il mondo delle automobili, quando lo stesso Ferruccio deciderà di sfidare Enzo ferrari (Gabriel Byrne) sul suo stesso terreno da gioco. A far da contralto alla sua scalata inarrestabile una vita privata piena di fallimenti e dolore, dalla morte dell’amata prima moglie Clelia (Hannah van der Westhuysen) al secondo matrimonio di facciata con Anita (Mira Sorvino), dal rapporto conflittuale col figlio Tonino alla consapevolezza di aver forse perso il contatto con le cose davvero importanti della propria vita.

Lamborghini The Man Behind the Legend - Fortunato Cerlino (foto Prime Video)
Lamborghini The Man Behind the Legend – Fortunato Cerlino (foto Prime Video)

Troppo poco italiano

Per parafrasare lo Stanis di Boris il problema principale di questo Lamborghini: The Man Behind the Legend sta nella sua confezione fastidiosamente americanofila, a partire dalla scelta discutibilissima di far recitare tutti gli attori in inglese con solo qualche brevissimo inserto in lingua italiana, nonostante l’arena della storia sia l’Emilia dagli anni quaranta fino agli anni novanta. Non si sente e vede praticamente quasi nulla del contesto italiano, la rappresentazione del dopoguerra è quanto di più stereotipato e abbozzato possibile e, quel che è peggio, tutto il film è costruito con una patina da simil spot pubblicitario che ovviamente preclude qualsiasi tentativo di autenticità o coerenza interna. Anche l’arco dei personaggi stessi è tremendamente monco, come se nella sua fin troppo breve durata di solo un’ora e mezzo il regista e sceneggiatore Bobby Moresco (già premio Oscar per Crash – Contatto fisico) avesse voluto metterci tutto quel che poteva. Il risultato è ovviamente un film senza un’identità precisa, senza un’anima di racconto, che spreca un ottimo potenziale narrativo per cercare una coesione nella sua sinteticità che non trova mai.

Lamborghini The Man Behind the Legend - Frank Grillo e Patrick Brennan (foto Prime Video)
Lamborghini The Man Behind the Legend – Frank Grillo e Patrick Brennan (foto Prime Video)

Tutto piatto, a partire dal cast

Il più grande peccato di questo Lamborghini: The Man Behind the Legend risiede però forse dal piattume in cui tergiversa. Se la scrittura, come già detto, taglia con l’accetta personaggi, spunti tematici e situazioni la regia fin troppo anonima di Moresco e le interpretazioni attoriali non riescono neanche lontanamente a salvare il film. L’unica che riesce a conferire alla sua Anita un briciolo di intensità drammatica è Mira Sorvino, la quale però si trova a dover gestire un personaggio scritto con estrema superficialità e fretta al quale sarebbe stato impossibile aggiungere ulteriore profondità o tridimensionalità. Anche Gabriel Byrne prova a mettere un po’ di mestiere nel ruolo di Enzo Ferrari, ma l’impressione è che il personaggio serva solo come motore di conflitto per portare avanti la storia piuttosto che come un antagonista a tutto tondo in grado di “lavorare” il personaggio di Ferruccio Lamborghini. Quest’ultimo ha il volto costantemente imbronciato e inespressivo di Frank Grillo, un attore molto più efficace in ruoli fisici e inadatto a fornire una moltitudine di toni e sfumature diversi.

Lamborghini The Man Behind the Legend - Gabriel Byrne (foto Prime Video)
Lamborghini The Man Behind the Legend – Gabriel Byrne (foto Prime Video)

Una Lamborghini con pochissimo carburante

Insomma, c’è veramente troppo poco da salvare in questo lavoro dedicato al genio di Cento. Manca un po’ tutto ciò che ha reso il nome di Ferruccio Lamborghini famoso in tutto il mondo: il coraggio, la visionarietà, la capacità di anticipare i tempi e i gusti del pubblico, la sfrontatezza. Restano giusto un paio di momenti notevoli che aumentano il rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere (come il disegno che Ferruccio fa avere ad Enzo durante il salone dell’auto di Ginevra o un bel dialogo tra ferruccio e il suo celeberrimo test driver Bob Wallace), ma sono brevissimi bagliori di luce in mezzo all’oscurità di un film che procede per inerzia, che non rischia mai preferendo sottrarre fin troppo piuttosto che aumentare la posta in gioco e che, in troppi momenti, sembra non essere neanche troppo convinto di ciò che sta facendo. Il peccato forse più grande di tutti al cinema, specialmente quando si tratta di portare in scena le tante luci e le tante ombre di un uomo che ha fatto parte di una rivoluzione culturale e sociale, oltre che economica, dell’Italia del dopoguerra. Ora non resta altro che confidare in Michael Mann e nel suo Ferrari; chi scrive è convinto che la brutta sorpresa di questo Lamborghini: The Man Behind the Legend non si ripeterà.

Lamborghini: The Man Behind the Legend. Regia di Bobby Moresco con Frank Grillo, Gabriel Byrne, Fortunato Cerlino, Romano Reggiani e Mira Sorvino, in uscita domani 19 gennaio su Amazon Prime Video.

VOTO:

Due stelle

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